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Parchi, Ville e Giardini di Padova

Villa Pisani

A Strà, a pochi chilometri da Padova, si trova l’immenso complesso di Villa Pisani, il maggiore in assoluto tra tutte le ville venete. Venne eretto a partire dal 1735 su progetti di Girolamo Frigimelica e Francesco Maria Preti. Oltre all’imponente corpo centrale in stile barocco con qualche anticipazione neoclassica, la villa comprende un grande parco con labirinto, le scuderie, la peschiera, l’esedra e monumentali portali d’accesso al giardino. All’interno vasti saloni fastosamente affrescati, tra cui s’impone il salone da ballo con soffitto dipinto da Giambattista Tiepolo.

 

Villa e Parco Barbarigo

A Valsanzibio, calato in uno splendido scenario collinare, il magnifico parco di villa Barbarigo, organizzato nella seconda metà del Seicento, costituisce uno dei più begli esempi di giardino barocco all’italiana del Veneto. Elementi classicistici e romantici si fondono armoniosamente e racchiudono un prezioso patrimonio di statue, decorazioni architettoniche, giochi d’acqua, logge, fontane, nonchè il famosissimo labirinto.

 

Villa Duodo

Realizzata nel ‘500 su disegno dello Scamozzi e  in continua trasformazione  fino al ‘700, si impone con la sua complessità, nei geometrici spazi verdi ili un originale giardino all’italiana.
Si giunge alla villa percorrendo la suggestiva passeggiata delle sette chiese, una sorta di via sacra ideata dallo Scamozzi lungo la quale si allineano sei piccole cappelle votive inframezzate da cipressi e si conclude con la settima chiesa,  l’oratorio di San Giorgio.

 

Villa Contarini

A Piazzola sul Brenta s’incontra l’esempio monumentale più scenografico rappresentato dalla splendida Villa Contarini, una della più grandiose della regione. Sorta nel Cinquecento, probabilmente sulle fondamenta di un antico castello, la villa assunze l’aspetto attuale nella seconda metà del Seicento allorchè Marco Contarini, procuratore della Repubblica Serenissima, ampliò l’edificio caratterizzandolo con la decorazione barocca, che ancora oggi lo distingue.

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Arquà Petrarca

La casa che il Petrarca scelse quale ultima dimora della sua vita sorge appartata nel suggestivo borgo medievale di Arquà. L’edificio rivela ancora in gran parte le sue originarie strutture trecentesche, cui si sono sovrapposti restauri, rimaneggiamenti e l’aggiunta della loggia del Cinquecento. L’interno è decorato con pitture soprattutto secentesche che alludono alla poesia petrarchesca. Sono esposti inoltre alcuni scritti del Poeta e mobili originali. Dalle finestre del piano superiore si gode ancora oggi la splendida vista sui dolci Colli Euganei che incantò il poeta.