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Luoghi di interesse a Matera

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Le Chiese rupestri di Matera

La particolare natura e conformazione del suolo e dell’altopiano murgico materano favorì l’espandersi, in epoca che va dall’VII al XIII secolo d.C., di quell’intenso movimento monastico che nelle antiche case/grotte trovò le condizioni ideali per formare cenobi e chiese rupestri secondo schemi dei paesi d’origine. In agro di Matera se ne contano moltissime, alcune esclusivamente ipogee, altre con la parte scavata integrata con la costruzione all’esterno, a testimonianza di civiltà monastiche latine e greco/bizantine che in Matera segnarono nei secoli un importante punto di confluenza.

Parco Archeologico Storico Naturale della Murgia e delle chiese rupestri del Materano.

Istituito con provvedimento regionale, il Parco occupa una superficie di 8000 ettari tra i comuni di Matera e Montescaglioso ed è situato su di un altopiano la cui quota varia dai 300 ai 500 m. A prima vista appare come un deserto roccioso punteggiato di vegetazione bassa, inciso da profondi canyon, dirupi vertiginosi, modellato dagli eventi atmosferici sugli estesi pianori e solcato dal lento scorrere del torrente Canopro, meglio noto come Gravina di Matera. Caratterizzata da rocce calcaree dell’Era secondaria con prevalenza del Cretaceo superiore, la Murgia deriva il nome dall’antico “mur” con cui i lucani indicavano le rocce ripide. I profondi canyon che separano gli altopiani sono l’elemento paesaggistico più ricorrente nel territorio del Parco e vengono denominati gravine. Sembra incredibile, ma in una zona così impervia e dall’aspetto desertico, la natura ha dato modo di esistere a un gran numero di piante e animali, e l’uomo ha lasciato inequivocabili tracce di una continua presenza dalla Preistoria ai giorni nostri.

Le Chiese RupestriLe chiese rupestri di Matera, sono architetture religiose spesso affrescate, ricavate in grotte preesistenti modificate o scavate per essere dedicate al culto. Sino a oggi ne sono state individuate oltre 150 in tutto il territorio del Parco. Ma la “Civiltà del vivere in grotta” sulla Murgia materana inizia con la comparsa dei primi uomini e persiste fino ai primi anni ’50 con i pastori che disseminarono la Murgia di ricoveri per le greggi e per se stessi, localmente indicati con il nome di Jazz’. Tali insediamenti sono facilmente individuabili perché in genere un muretto “a secco” delimita il perimetro intorno a una o più grotte.

I Sassi di Matera

IL SASSO “CAVEOSO” e il Sasso “Barisano”, insieme al rione Civita, costituiscono il centro storico di Matera.
Una città della pietra abitata dal Neolitico fino ai giorni nostri, nella quale molte case scendono in profondità nel calcare.
Il “Barisano” è ricco di portali e fregi, il “Caveoso” è disposto ad anfiteatro romano, con le casegrotte che scendono a gradoni.
Un paesaggio in parte invisibile, che sembra uscito dalmistero di una fiaba orientale.