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Monti Sibillini

Monti Sibillini in Tour

Monti Sibillini in Tour è un itinerario tra Umbria e Marche poco conosciuto e poco blasonato, ed è una valida alternativa al classico giro in Toscana. La natura e il territorio sono altrettanto belli, con il vantaggio di avere anche strade da percorrere in alta montagna. Il paesaggio degli altipiani è sorprendente, ricorda vagamente luoghi del sud America con piccoli paesi dove il tempo sembra essersi fermato agli anni ’70.  
Le strutture turistiche sono ancora poco sviluppate, con il beneficio di avere strade e paesi con poco traffico e pochi turisti. La visita ai monti Sibillini si può fare indistintamente da inizio primavera a fine autunno, le altezze dei passi non sono eccessive. Non è eccessiva neanche la difficoltà degli sterrati che volendo si possono percorrere da Casali a Pintura di Bolognola, larghi e compatti con una lunghezza di circa 30 kilometri.

Il Parco nazionale dei Monti Sibillini è stato istituito nel 1993 tra le province di Ascoli Piceno e Macerata nelle Marche e Perugia in Umbria; la sede dell’ Ente Parco è nel Comune di Visso.Monti Sibillini in Tour

Le cime oltre i 2000 m comprese nella Catena dei Monti Sibillini sono il Vettore (2.476 m, la vetta più alta della catena), la Sibilla (2.173 m), il Pizzo della Regina o Monte Priora (2.332 m), il Monte Bove (2.169 m).

Il Tour si estende per 20.5 km e arriva a un’ altezza di 1539 mt, avendo un  dislivello di 921 mt. Il punto di partenza del percorso è il bivio sulla Salaria per Forca Canapine, immediatamente precedente a quello per Arquata del Tronto. Saliti fino ai 1.541m del passo si discende brevemente verso Norcia per poi prendere la deviazione verso Castelluccio di Norcia dove, se ci si reca verso la fine di giugno, si può assistere allo spettacolo della fioritura della Piana.

Dalla Piana di Casteluccio si risale verso i 1.550m di Forca di Presta ai piedi del Vettore. Da qui si inizia un percorso che aggira la catena dei Sibillini, con deviazioni che possono essere verso Foce di Montemonaco, uno dei punti di accesso per itinerari a piedi verso il Lago di Pilato, e verso le Gole dell’Infernaccio, nei pressi di Montefortino.

A questo punto ci si dirige verso Fiastra con il suo lago e si procede successivamente verso Ussito e Visso, sempre ai bordi del Parco Nazionale. Per tornare verso Arquata, da Gualdo si risale verso Castelluccio di Norcia e poi, da Forca di Presta, si ridiscende verso Pretare fino ad attraversare il Borgo e la Rocca di Arquata.

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