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Pastrengo

Pastrengo

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L’area di Pastrengo conserva imponenti fortificazioni. E’ a Pastrengo che si svolse nel 1848, la famosa carica a cavallo dei Carabinieri e qui ogni anno il 30 aprile, viene rievocata quella mitica carica con una grande manifestazione. Ma molte altre sono le presenze storiche nella zona: dell’undicesimo secolo sono la chiesa appartenuta all’Abbazia di S. Zeno di Verona, con affreschi del ‘400; del ‘300 e casa Randina, sorta sul basamento di un castello, abbellita da decorazioni e affreschi gotico-rinascimentali. Risalgono ad epoche successive “il colombaron” e la loggetta, elementi del complesso monumentale di S. Zeno, un tempo appartenuti all’omonima abbazia. Di ispirazione sanmicheliana, invece, il “bivacco” dell’edificio padronale Campara, ex villa di villeggiatura dei conti Nogarola-Maffei, successivamente trasformata in caserma. Importanti anche casa Pizzolari a Palcon, il mulino di Pol, casa Avesani e casa Ronzetti a Piovezzano, casa Segattini a Pastrengo. La chiesetta santuario S. Maria Assunta, a Pol, del 1623, e decorata con un ciclo di affreschi di nolevole valore.
Da visitare i forti austriaci Nugent, Benedeck, Leopold e il forte Degenfeld a Piovezzano, costruiti per la difesa dell’Adige e della strada per Mantova.

Ma Pastrengo è, anche, uno dei sedici comuni gardesani produttori di vino garantito dalla denominazione “Bardolino Doc” e “Bardolino Chiaretto Doc”, esportato in tutto il mondo, che in questa zona potranno essere degustati abbinati alla cucina tradizionale locale: polenta e luccio in saor, pesce di lago, lumache in salsa, selvaggina, coniglio in umido. Per i momenti di puro divertimento, anche per i piu giovani, tappa obbligata è il Parco Natura Viva con il Parco Zoo del Garda e l’Auto Safari.
A Pastrengo, non mancano, poi, gli appuntamenti più folkloristici, come la “Festa della zucca”, la prima domenica di settembre, con balli e gastronomia in piazza.

Fonte: Regione del Veneto, Assessorato al Turismo

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