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Bussolengo

Bussolengo

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Nel XII secolo Bussolengo fu sotto la signoria rurale degli “Olderico” il cui più famoso rappresentante fu Garzapane, potente soldato, fedele amico di Federico I Barbarossa. Garzapane ebbe di certo due figli: Olderico e Albertino. In un atto di alleanza che venne stipulato tra Verona e Treviso il 24 ottobre 1198 a Verona, risulta che abbia partecipato anche un certo Corradino di Garzapane, del quale però non si hanno altre informazioni. Sotto gli Olderico, nel 1119, con Garzetto figlio di Olderico di Garzapane, già primo podestà, si ebbe il passaggio alla prima forma comunale. Tale informazione è contenuta in una pergamena conservata nell’Archivio di Stato di Verona. Di questa importante famiglia non si conosce la provenienza, anche se un documento del 1161 indica Olderico come procedente di tal “Olderico de Gusolengo”, il quale professava legge longobarda.[4]

Durante le guerre napoleoniche del 1796 e del 1799 il territorio circostante fu teatro di diverse operazioni militari tra francesi ed austriaci.

Nella seconda Guerra Mondiale, Bussolengo fu colpita, il giorno di San Valentino del febbraio 1944, durante la sagra del paese, da alcune bombe sganciate da un bombardiere americano che si “sganciava” da un attacco di caccia nemici. Le bombe provocarono diverse vittime civili. Nella frazione di Pol di Bussolengo, invece, era situato il campo di prigionia “P.G. 148” che conteneva 250 prigionieri di origine neozelandese appartenenti alle truppe Alleate. Il campo di Pol fu aperto nel novembre 1942 e chiuso nel settembre 1943. Il campo 148 era anche chiamato “campo base”, dal quale dipendevano una serie di campi di prigionia posti nella provincia di Verona che ospitavano circa 1300 prigionieri britannici. Dopo l’8 settembre i prigionieri fuggirono o vennero catturati dai tedeschi il giorno 9 settembre 1943. Vennero quindi trasferiti nei campi di concentramento nazisti.

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