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Verona

Verona

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Le chiese marmoree, le alte torri, la ricca architettura ci ricordano che Verona è una delle città italiane più belle e cariche di storia. Molti di noi la conoscono per essere la città degli innamorati, il luogo in cui Shakespeare ambientò il più famoso dramma romantico di tutti i tempi, Romeo e Giulietta. Ma questa è anche una città che si offre al visitatore per molte altre sfaccettature interessanti e suggestive. Verona è una città laboriosa e vivace, un luogo in cui passato e futuro costituiscono il pensiero costante di un vivere quotidiano ricco di entusiasmi. Un luogo noto sin dai tempi antichi, scelto dai Romani per la fertile pianura, per il suo essere a metà strada tra i laghi e le Alpi, il nord ed il centro Italia, crocevia di popoli e di viaggiatori. Memorie gotiche e leggende medievali si perdono nel dedalo delle stradine e dei palazzi seicenteschi del centro, affiancati dai monumenti simbolo della città, l’Anfiteatro romano e il Balcone di Giulietta.

Chiudiamo gli occhi in una notte d’estate… immaginate le note nell’aria che provengono dagli spettacoli dell‘Arena di Verona, uno dei luoghi della musica più importanti d’Italia e monumento conosciuto in tutto il mondo. L’Arena romana si raggiunge facilmente da Piazza Bra, punto di ritrovo molto animato del centro cittadino e riconoscibile per l’alta Torre Civica dei Lamberti e l’architettura seicentesca del Palazzo della Gran Guardia (tenete d’occhio le mostre d’arte all’interno). L’Arena di Verona è l’Anfiteatro romano meglio conservato al mondo ed il più conosciuto insieme al Colosseo di Roma, uno di quei luoghi che un turista straniero non può fare a meno di visitare una volta giunto in Italia; uno di quei luoghi che ogni italiano desidera vedere almeno una volta nella sua vita. Nonostante i suoi 2000 anni, le incursioni barbariche, il terremoto del XII secolo, guerre e battaglie più recenti, continua ancora oggi a testimoniare la grandezza dei romani e il benessere dei veronesi.

Al penultimo dei signori della città si devono strutture monumentali come la Torre del Gardello (la prima torre orologio in Italia), il ponte sull’Adige, e la commissione delle cosiddette “Arche Scaligere“, le famose tombe monumentali della famiglia della Scala, situate nella piazza esterna alla chiesa di Santa Maria Antica. Le tombe, come diceva lo scrittore francese Paul de Musset, sono “un’opera rara, che segna il passaggio dal Medioevo al Rinascimento”, un’architettura ed un’arte scultorea unica in Italia. La più elaborata delle tombe è quella di Cangrande I: un sarcofago sostenuto da dei cani , accompagnato da una Pietà, dall’Annunciata e dall’Angelo Annunciante e riccamente decorato da bassorilievi. Il tutto custodito all’interno di un baldacchino ad arco, con in cima la statua del valoroso condottiero a cavallo in battaglia. Le tombe scaligere sono in totale cinque e ancora oggi rappresentano uno degli esempi più belli d’arte gotica in Europa; accanto a quella di Cangrande I troviamo anche quelle, più semplici, di Mastino II, Cansignorio, Alberto II della Scala e Giovanni della Scala.

Ma Verona è una città per sognatori, si sa, e tutt’oggi i turisti che arrivano a farsi fotografare sotto il leggendario balcone di Giulietta sono ben oltre il milione ogni anno. Il piccolo, semplice cortile di via Cappello si riempie di giovani e meno giovani, molti si lasciano dietro una foto, un ricordo di un giorno di amore perduto. Qualcuno si lascia coinvolgere dalla tradizione di sfiorare il seno destro della bella statua di bronzo presente nel cortile (la Giulietta di Nero Costantini). Da qui, se avete voglia di arrivare vicino alla riva del fiume, in via delle Pontiere, pochi minuti a piedi, troverete anche la tomba di Giulietta per poi vedere il grazioso chiostro del convento dei Cappuccini di San Francesco al Corso, il luogo dove si tracciò il tragico destino dei due amanti.

 Il Palazzo Maffei, la Casa dei Mercanti, le Case Mazzanti, tutte ricordano le epoche storiche vissute dalla città nel tempo. Ad interessare in particolare, poco più avanti, è la Loggia del Consiglio, costruita durante il dominio veneziano a Verona. Da qui si raggiunge facilmente la bella chiesa di Santa Maria Antica e le sue Arche Scaligere.

Poco distante, troviamo la Chiesa di Sant’Anastasia di Verona che si apprezza per l’architettura gotica di stampo domenicano di fine XIII secolo (si noti in particolare l’affresco di San Giorgio del Pisanello). Le chiese di Verona trovano uno spazio particolare nel contesto artistico -architettonico della città. Prima fra tutte il Duomo di Verona (Cattedrale di Santa Maria Matricolare), con il portale principale impreziosito di bassorilievi in stile romanico lombardo e i marmi bianchi e rosati attribuiti al Maestro Niccolò (XII secolo), i cui lavori possono anche essere visti anche presso la Basilica di San Zeno Maggiore. Proprio quest’ultima chiesa è indicata dai critici d’arte come un capolavoro del romanico in Italia, un edificio costruito in origine nel VIII secolo sopra le fondamenta della tomba di Santo Zeno, patrono di Verona. La chiesa, pur situata un po’ fuori dall’usuale percorso turistico, per la sua bellezza e armonia, è comunque la più visitata della città. Sulla sobria facciata esterna ammirate il grande rosone del XII secolo, chiamato la ruota della fortuna, che porta su scritto: “Ecco, solo io Fortuna, governo i mortali; elevo, depongo, dono a tutti i beni ed i mali; vesto chi è nudo, spoglio chi è vestito. Se qualcuno confida in me, se ne andrà deriso”. Si noti anche il portale principale, sormontato da due pilastri con leoni in marmo. All’interno dell’edifico religioso è custodito un importante dipinto di Andrea Mantegna.

Risalendo l’Adige, verso il centro della città, si raggiunge Castelvecchio, il Castello di San Martino in Aquaro, una fortezza da fiaba, merlata di torri e torrette di mattoni. Fu commissionato nel 1354 da Cangrande II per servire da palazzo residenziale e fortezza militare; è sopravvissuto a secoli di occupazione della famiglia Visconti, della Serenissima Repubblica di Venezia e di Napoleone, per poi venir distrutto nella seconda guerra mondiale. Dopo un lungo restauro negli anni ’50, ad opera di Carlo Scarpa, fu aperto al pubblico nel 1964. All’interno della struttura oggi trova posto il Museo Civico di Castelvecchio, uno dei più importanti musei di Verona.

Verona è una città piacevole e ricca di occasioni di divertimento e appuntamenti culturali. Sono soprattutto da non perdere importanti eventi e manifestazioni durante l’anno, come il Festival Lirico Areniano, che dal 1913 allieta le serate degli appassionati della lirica, l‘Estate Teatrale Veronese e le varie rappresentazioni del Festival Shakespeariano.
Per tutti gli interessati a visitare Verona, ecco gli alberghi di cui dispone.

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