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Occhiobello

Occhiobello

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Occhiobello
, con le due frazioni Santa Maria Maddalena e Gurzone, è il primo paese della Regione Veneto che si incontra attraversando il fiume Po venendo da Ferrara.

Rilevamenti archeologici testimoniano, che già nella preistoria erano presenti nel territorio occhiobellese prime forme di vita associata localizzate a nord dell’attuale territorio di Occhiobello, nei pressi della località Piacentina.
Nel corso dei millenni il territorio di Occhiobello subì notevoli trasformazioni sia di origine naturale, sia di origine storico-politica in seguito alle continue invasioni di civiltà diverse tra cui i Celti, gli Etruschi, i Galli.

Un periodo oscuro, caratterizzato da distruzioni di beni materiali e sacrifici di vite umane e che interessò tutto il Polesine, iniziò con il regno romano-barbarico di Odoacre.
Per una ripresa economica e civile, bisogna aspettare l’anno 754 quando il territorio occhiobellese divenne Patrimonio di San Pietro, divenendo così feudo ecclesiastico con una organizzazione politica strettamente legata al potere temporale della Chiesa.

Il destino storico e culturale era legato al governo ferrarese che, intorno all’anno 1000, affidò ai marchesi de’ Contrari, una nobile famiglia di Ferrara, il marchesato del Polesine ferrarese (l’attuale circoscrizione comunale di Occhiobello).

È soprattutto nel 1700, anno in cui “Le Casette” iniziò ad essere chiamata Occhiobello, che Santa Maria Maddalena si ingrandì anche sotto il profilo demografico; crescita favorita dalla sua vicinanza con la città di Ferrara.
Il dominio della Santa Sede, durato circa duecento anni, fu bruscamente interrotto dall’invasione napoleonica nel 1797.

Nel 1815, dopo il Congresso di Vienna, ai francesi subentrarono gli Austriaci che portarono ancora più malcontento tra la popolazione soprattutto per l’annessione alla provincia di Rovigo.
Nel 1866, con la pace di Vienna, terminò la dominazione austriaca ed il Veneto fu ceduto al Regno d’Italia. Diverse furono le costruzioni in ambito edilizio: comparsa della Ferrovia, costruzione del ponte ferroviario in ferro, impianto di pubblica illuminazione ad Occhiobello….
L’incremento economico e sociale fu molto rallentato in seguito alle due guerre mondiali che travolsero l’Italia.

Al termine della seconda guerra mondiale riprese la ricostruzione del paese, ricostruzione che subì ancora un altro rallentamento a causa dell’alluvione del 1951.
Ovviamente gli alberghi del paese furono costruiti molto più tardi, tutti prenotabili da qui.

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