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Adria

Adria

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Le prime tracce di un’insediamento nella zona dell’attuale città di Adria risalgono al periodo tra il X ed il VI secolo a.C., quando i paleo-veneti costruirono palafitte sul terreno paludoso che, all’epoca, si affacciava sul mare.
Altrettanto antica è la frequentazione greca del delta del Po (XII-XI secolo a.C.). La serie di lagune presenti anticamente lungo tutta la costa settentrionale, dalle foci del Po fino a Grado, rendeva sicura la navigazione delle navi. L’interesse dei greci era dato dal fatto che nel Delta del Po veniva commerciata l’ambra che proveniva dal Baltico, di qualità pregiata. All’inizio del VI secolo Adria era un semplice insediamento venetico posto sul Mincio, che all’epoca sfociava nel mare e seguiva quello che oggi è il corso del Canal Bianco. I greci, che rivendevano l’ambra in tutto il Mediterraneo, vi fondarono un emporion, per gestirne direttamente l’importazione. Adria divenne così famosa da dare il suo nome prima al ramo del Po su cui sorgeva, indi al golfo tra la foce del Po e l’Istria (Adrias Kolpos) e poi all’intero mare fino al Golfo Jonio (che per i greci si chiamava Ionios Kolpos).
Per la sua posizione strategica, Adria passò prima sotto il dominio della potente Siracusa, poi divenne preda dei Galli, alleati della città greca. Il progressivo interramento del delta del Po allontanò la città dal mare rendendo sempre più problematica la prosecuzione dell’attività portuale.

Al passaggio delle invasioni barbariche, il porto di Adria aveva già perso la gran parte della sua importanza, ma assunse il nuovo ruolo di importante bastione militare, all’interno dei territori amministrati dalla Chiesa di Roma. Il definitivo declino del porto di Adria avvenne in seguito alla rotta della Cucca del 589, che sconvolse l’intera idrografia del territorio circostante. Tra l’VIII ed il IX secolo Adria divenne un feudo vescovile indipendente da quello di Ravenna. Dopo una parentesi in forma di comune, divenne un possedimento estense e tale rimase anche di fronte all’espansione della Repubblica di Venezia.
Solo nel XVI secolo Venezia ne assunse il controllo, quando ormai era poco più di un villaggio in mezzo a una palude malarica.
Quando nel Seicento iniziò l’opera di bonifica della valle polesana, Adria cominciò ad assumere nuovamente importanza.
L’invasione napoleonica non venne accolta positivamente; mentre maggior favore incontrarono gli Asburgo quando conquistarono il Veneto.
Nell’Ottocento, in conseguenza del Congresso di Vienna, Adria fu inclusa nel regno Lombardo Veneto, sotto la Prefettura di Rovigo. Gli austriaci, pur non essendo benvoluti dai veneti, migliorarono notevolmente le infrastrutture e la qualità delle città, Adria inclusa.

Adria è una cittadina con un glorioso passato: si contende con la Città di Atri (TE) l’onore di aver dato il nome al Mare Adriatico.

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