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Val Venosta

Lago di Resia

Circondata da un maestoso scenario di montagna, la Val Venosta con le sue località Curon, Malles e Silandro e le tante e graziose vallate laterali, è un vero paradiso escursionistico da esplorare a piedi o con la bici. In poco tempo si sale dal fondovalle attraverso i pendii baciati dal sole per raggiungere i massicci rocciosi delle vette alpine – immergetevi in un mondo pittoresco fatto di ruscelli zampillanti, laghi di montagna cristallini e prati di malga rigogliosi. Per gli ospiti più attivi è a disposizione una fitta rete di sentieri con stazioni di ristoro e malghe.

Gli amanti della natura non rimarranno certo indifferenti alla vista dell’incredibile flora e fauna del Parco Nazionale dello Stelvio. Gli alpinisti più esperti potranno invece conquistare i 3.905 metri del massiccio dell’Ortles.

La Val Venosta è un vero paradiso per gli amanti di sport e movimento anche nei mesi invernali: escursioni sulla neve, tour con gli sci, slittino o discese mozzafiato sul ghiacciaio della Val Senales.

Risalendo la valle da Merano, superata Naturno di troviamo nella prima zona turistica che fa riferimento alle località di Castelbello – Ciardes. Con le sue frazioni di Montefranco, Colsano, Juvale, Lacinigo, Montefontana, Montetrumes e Maragno, Castelbello – Ciardes è particolarmente apprezzata da chi cerca il relax e da appassionati escursionisti. Queste località si trovano ad un altitudine di circa 600 Mt. sul livello del mare. Le svariate opportunità di trascorrere il proprio tempo libero non lasceranno spazio alla noia, così come le molteplici attività sportive che si possono praticare in questa zona: passeggiate lungo gli ombreggiati “Waalwege”, i sentieri d’acqua, rilassatevi con un esteso Nordic Walking Tour, pescando, nuotando o salite in sella alla vostra bicicletta.
Agli amanti della cultura si consiglia una visita al Castello di Castelbello o al Castello di Juvale, residenza del noto scalatore Reinhold Messner.

La seconda zona della Val Venosta che scopriamo risalendola ci porta a Laces a 639 Mt. sul livello del mare. Innumerevoli romantici sentieri conducono lungo i canali costruiti secoli fa attraverso boschi ombreggiati e prati magnificamente profumati sino alle vette scintillanti dei ghiacciai. Meta amata per le gite con tutta la famiglia è Malga Tarres a 1900 metri sul livello del mare. A piedi o in seggiovia, un giro tra le alte montagne venostane vale sempre la pena – una natura incontaminata si aprirà ai vostri occhi. Un’altra allettante possibilità di godersi la sana aria dei monti venostani è la seggiovia di S. Martino, che conduce comodamente a 1740 metri sul livello del mare. Relax e tranquillità sono assicurati.

Poco oltre Laces torviamo la Val Martello, immersa nel Parco Nazionale dello Stelvio, è una delle piú belle valli laterali della Val Venosta. Si estende da 950 m fino al Ghiacciaio del Cevedale a 3769 m. Qui trova tutto ció, di cui ha bisogno l´essere umano per rigenerarsi per la vita quotidiana, come la tranquillitá, l´aria pura di montagna ed una natura intatta, con una fauna e una flora unica. In questo paradiso degli escursionisti Vi attende un’infinitá di percorsi nella valle, sentieri panoramici in alta montagna con una vista mozzafiato nel Gruppo del Ortles. La Val Martello con le sue colture situate da 900 a 1.800 m è una delle principali zone di produzione di fragole di alta montagna d´Europa e di varie altre qualità di ortaggi.

Proseguendo il nostro viaggio in Val Venosta, raggiungiamo il capoluogo Silandro, situato a metà strada tra il Passo di Resia e Merano, la prestigiosa località di cura e soggiorno da cui abbiamo iniziato questo viaggio. Il simbolo del paese è il campanile della Chiesa Parrocchiale di Maria Assunta che, con i suoi ben 90 metri di altezza, è la torre campanaria più alta del Tirolo. E poi il suggestivo centro pedonale, che conferisce alla località tratti urbani. Zona a traffico limitato, l’area pedonale è tutto un susseguirsi di caffè all’aperto e ristoranti, negozi e botteghe pensati per trascorrere piacevoli momenti di relax.

Silandro è situata a 721 Mt. di altitudine sul livello del mare. Percorrendo altri 5 chilometri in direzione del Passo di Resia, si può poi raggiungere la località di Lasa situata a 868 Mt. di altitudine e nota come la patria del marmo altoatesino. Tra i monumenti degni di nota infatti troviamo la Chiesa Parrocchiale San Giovanni con l’abside del XII secolo interamente realizzata con marmo di Lasa, la Chiesa di San Sisinio (XI sec.) e quella di San Nicola con gli affreschi del XVI sec. ad ornare la facciata esterna.

Proseguendo lungo la statale, in località Spondigna, ci si trova di fronte alla possibilità di deviare per raggiungere la località di Solda, immersa tra le alte vette dell’Ortles, e per dirigersi verso il Passo dello Stelvio, oppure proseguire in direzione del Lago e del Passo di Resia. Ecco alcune indicazioni di entrambi gli itinerari.

Se decidete di deviare e prendere la strada statale 38 vi dirigerete in direzione di Solda alla quale arriverete dopo un’ulteriore deviazione prendendo la strada statale 622. Circondata da 14 tremila e immersa nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, Solda è adagiato in questo maestoso mondo alpino. Ai piedi del più alto monte dell’Alto Adige, l’Ortles con i suoi 3905 metri, trovate un centro sciistico con neve assicurata e dotato delle più moderne infrastrutture. Vi aspettano piste preparate al meglio, rifugi tradizionali e cristallina aria di montagna in una natura intatta. In estate potete goderVi il mondo alpino intorno all’Ortles, al Gran Zebru e al Cevedale grazie ad indimenticabili escursioni ed arrampicate. Solda si trova ad un altitudine di 1906 Mt. sul livello del mare.

Tornando sui nostri passi al bivio con la strada statale 622 si può invece decidere di proseguire lungo la strada statale 38 che ci porta al Passo dello Stelvio ed unisce l’Alto Adige con la Valtellina. Vi troverete allora sulle orme di Fausto Coppi, su, fino a 2.757 Mt. sul livello del mare dove si può praticare lo sci anche in estate. Tenete presente che la strada che appunto unisce la Val Venosta con la Valtellina conta ben 48 tornanti nella parte altoatesina e 36 tornanti in quella lombarda. Tenete inoltre presente che il passo è chiuso durante il periodo invernale.

Ci riportiamo ora giù a valle dove avevamo imboccato la strada statale 38 verso lo Stelvio e Solda, ma questa volta invece proseguiamo diritti salendo in Alta Val Venosta. Possiamo raggiungere Sluderno, un paesino di agricoltura dal fascino mediterraneo, si trova alle pendici del Montesole ad un altitudine di 921 Mt. sul livello del mare, in posizione soleggiata e protetta dai venti. Il Castel Coira che sovrasta il villaggio è la residenza dei Conti di Trapp e grazie alla ricchissima armeria medioevale attira ogni anno migliaia di visitatori. I dintorni di Sluderno offrono numerose possibilità di escursioni: gli antichi canali irrigui che attraversano boschi radi, prati verdeggianti e frutteti rigogliosi collegano il fondovalle alle quote più elevate.

A questo punto vale la pena una piccola deviazione per arrivare a visitare Glorenza la più piccola città dell’Alto Adige dove un massiccio muro di cinta con 4 torri protegge l’ingresso ai vicoli, ai portici, ad angoli nascosti e dimore addossate le une alle altre. Qui il tempo sembra essersi fermato: il nucleo più antico di Glorenza si trovava nella parte più occidentale della città attuale tra il ponte dell’Adige e la parte di Malles. La prima citazione risale al 1163; il nome Glurnis, Clurne, Clorno o Glurens è di origine preromana o retroromana e potrebbe significare noccioleto o ontaneto. Già in epoca romana Glorenza era un nodo stradale lungo la Via Claudia Augusta e si trovava anche lungo un’antica via commerciale per la Svizzera.

Proseguendo il nostro percorso, arriviamo quindi a Malles, l’assolato capoluogo dell’Alta Venosta che, grazie al suo clima mite ed asciutto, è un ideale luogo per vacanze familiari durante tutto l’anno. Malles ed i suo dintorni regalano ogni giorno nuove emozioni a chi ama la natura o la storia dell’arte, specie quella carolingia e romanica. Malles è anche un apprezzato centro di shopping…  Gli amanti dell’arte trovano a Malles un’offerta veramente unica: gli affreschi carolingi della chiesa di S. Benedetto, i numerosi edifici romanici e le torri medioevali invitano a confrontarsi con la movimentata storia di questa regione.

A questo punto ci si può dirigere senza indugi al Lago di Resia passando per il Lago di San Valentino alla Muta. Questo è l’unico dei 3 laghi originari della Val Venosta ad essere rimasto un lago naturale, mentre gli altri due laghi originari, grazie alla realizzazione di una diga, sono stati unificati divenendo così appunto il Lago di Resia.Il Lago di San Valentino alla Muta è situato a 1450 Mt. di altitudine mentre il Lago di Resia è a 1498 Mt. ed è il più grande di tutto l’Alto Adige. La diga fu costruita nel 1950 e l’antico abitato di Curon Venosta venne ricostruito più a monte: 163 case e 523 ettari di terreno coltivato a frutta furono sommersi. Rimane visibile ancora oggi una parte del campanile della Chiesa che emerge dalle acque del lago.  In inverno, quando il lago gela, il campanile è raggiungibile a piedi.

Naturalmente la zona è il paradiso delle escursioni e delle passeggiate in estate e si tramuta in un luogo ideale per lo sci invernale grazie all’area sciistica di Belpiano che vi porta fino a oltre 2.500 Mt. di altitudine attraverso 8 impianti di risalita e 30 Km. di piste.

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