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Montefalco

Montefalco

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Chiamata per la sua posizione la Ringhiera dell’Umbria, Montefalco domina l’ampia valle da Perugia a Spoleto. Per i suoi affreschi è ritenuta un santuario d’arte umbro-toscana.
Centro importante sin dall’epoca romana, nel Medio Evo si chiamò Coccorone. Nel 1249 fu devastata dalle truppe di Federico II, ma venne subito ricostruita col suo uttuale nome.
Fu libero Comune retto da Consoli, poi da un Podesta. Dal 1320 al 1355 fu sede della curia del Ducato di Spoleto. Dal 1383 al 1439 fu sottomessa al dominio dei Trinci di Foligno. Dal 1446 al 1860 tornò sotto l’autorità della Chiesa che le riconobbe il libero governo, ottenendo nel 1848 il titolo di città.

Percorrendo le mura, intorno al centro storico, s’incontrano le quattro porte: Porta S. Agostino, la più maestosa coi suoi merli ghibellini, Porta della Rocca, demolita all’inizio del XX sec., Porta Camiano, dal nome della frazione verso cui è rivolta, e Porta Federico II, dedicata all’Imperatore, o di San Bartolomeo perchè costruita a fianco dell’abside romanica della chiesa omonima. La Chiesa di S. Agostino, sec. XIII – XIV, conserva affreschi di pittori di scuola umbro-senese (sec. XIV- XVI): Nelli, Lorenzetti, Mezzastris, Alunno, Melanzio, Caporali. Curiosa la leggenda del Beato Pellegrino, il cui corpo è conservato all’interno della chiesa. Costruiti sulla piazza e lungo Corso Mameli nei secoli XV – XVII, costituiscono notevoli esempi di architettura civile i palazzi signorili: Moriconi – Calvi, Tempestivi, poi Langeli, Senili, Tempestivi, poi Ciardelli, Santi – Gentili, De Cuppis. Il Palazzo Comunale, sec. XIII, conserva della costruzione originaria una bifora; il portico risale al sec. XV; dalla Torre si gode una vista panoramica. Il Museo Pinacoteca di S. Francesco custodisce opere pittoriche che vanno dal XIII al XVII secolo; di particolare interesse gli affreschi di Benozzo Gozzoli nell’abside centrale (1450-1452) con scene della vita di S. Francesco. la sua glorificazione fra i Santi dell’Ordine, i suoi primi compagni, i grandi francescani; inoltre, opere di Nicolò Alunno, Mezzastris, Melanzio, Tiberio d’Assisi e il Presepe del Perugino. La struttura ospita anche un Lapidario. La Chiesa di S. Lucia, sec. XII, si trova nel nucleo più antico del borgo medioevale. La Chiesa di S. Bartolomeo, sec. XVIII, mantiene della prima costruzione (sec. XI) una monofora lunettata e una bifora sulla parete absidale esterna. La Chiesetta di S. Maria Maddalena, sec. XIII, rinnovata nel sec. XVIII, presenta affreschi di pittori locali dei sec. XV e XVI: l’annesso monastero risale al sec. XV. La Chiesa di S. Chiara, sec. XVII. contiene la Cappella di S. Croce affrescata nel 1333 da pittori di scuola umbra; il convento con chiostro risale al sec. XV. La Chiesa di S. Illuminata, sec. XVI. ha la facciata in laterizio preceduta da un portico, e un fastigio lunettato che rammenta l’architettura lombarda; all’interno ospita tra l’altro cappelline affrescate da Francesco Melanzio. La Chiesa di S. Leonardo ha una facciata ornata con due semplici portali rinascimentali; accoglie una tela del Melanzio (1515), rappresentante la Madonna in trono col Bambino.
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Fonte: Servizio Turistico Associato della Valle Umbra

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