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Val di Sole

Val di Sole

La Val di Sole si estende dal Passo del Tonale fino alla Val di Non e accoglie le valli di Pejo e di Rabbi che vi affluiscono da nord. L’area è circondata dai gruppi montuosi del Brenta, dell’Adamello, della Presanella e dell’Ortles-Cevedale, arrivando fino ai 3.500 mt. di quota dei ghiacciai. La maggior parte del territorio è tutelato dal Parco Naturale Adamello Brenta e del Parco Nazionale dello Stelvio. I gruppi dell’Adamello e del Brenta, ricchi di laghi alpini (ve ne sono cento) e ghiacciai, offrono un’infinità di escursioni e traversate per tutti, principianti ed esperti.

In inverno poi la ski area Folgarida-Marilleva è un paradiso dello sport invernale: il collegamento con Madonna di Campiglio crea un immenso comprensorio di piste. Il ghiacciaio Presena e il passo Tonale formano, insieme a Pontedilegno e Temù, un altro carosello di 100 km di piste. L’innevamento naturale e programmato garantiscono una stagione sciistica anticipata sin dall’autunno e che prosegue fino a tarda primavera. Pejo, nel Parco dello Stelvio, è località particolarmente indicata al soggiorno di famiglie con bambini. Per gli appassionati di fondo ci sono gli oltre 55 km di anelli ben preparati.

Alla valle si accede in auto uscendo al casello autostradale di Mezzocorona, sull’autostrada A22 del Brennero. Da lì si prosegue in direzione Cles, Val di Non, lungo la SS43 e, superato Cles, si imbocca la SS42 , direzione Passo del Tonale, Val di Sole. In alternativa, si può arrivare da Brescia/Bergamo seguendo la SS42 del Tonale.

Noi seguiremo il percorso che parte dall’uscita autostradale dell’A22 per farvi conoscere le località e le bellezze di questa Valle. La prima località che si raggiunge è Malè, che rappresenta da sempre il centro amministrativo ed economico della Val di Sole. L’aspetto della borgata è moderno, influenzato dal disastroso incendio del 1892, caratterizzato dalle numerose piazze che ne testimoniano la secolare vocazione commerciale. A Malè si può arrivare anche in treno grazie alla tipica e rinomata ferrovia Trento/Malè. La località è situata a 736 Mt. sul livello del mare.  Da segnalare nel cuore del centro storico la parrocchiale dell’Assunta, ricostruita da maestranze lombarde alla fine del XV secolo e abbellita nel 1531 da un protiro rinascimentale. Tra il 1890 e il 1893 il triestino Nordio ridisegnò la facciata in stile neoromanico-neogotico ed eliminò le cappelle barocche. Inoltre, presso le sale al piano terreno di una vecchia caserma austriaca è ospitato il Museo della Civiltà Solandra, voluto e realizzato dal Centro Studi per la Val di Sole.

Se da Malè si imbocca la strada per la Val di Rabbi, si raggiunge in breve tempo l’omonima località di Rabbi, posta a circa 1.000 Mt. di altitudine divenuta nota per il turismo termale grazie alle sue acque ferrugginose sfruttate a scopo terapeutico. Oltre alle terme sono le bellezze naturali nello scenario protetto del Parco Nazionale dello Stelvio ad attrarre il visitatore, come la Val di Saènt, con le omonime cascate e la “Scalinata dei larici monumentali”, un percorso che va alla scoperta di alcuni tra i larici più grandi e longevi del Trentino.

Proseguendo invece da Malè lungo la strada che sale al Passo del Tonale, si arriva a Dimaro situato a 772 Mt. sul livello del mare. Dimaro lega la propria fortuna alla fioritura del turismo avvenuta con gli anni sessanta. Punto di partenza per raggiungere la stazione sciistica in quota di Folgarida, Dimaro è centro dalla chiara vocazione turistica, sia invernale che estiva. Risalendo la strada che conduce al Passo di Campo Carlo Magno, è possibile raggiungere comodamente la malga di Dimaro, uno dei luoghi più cari agli abitanti del centro solandro. Posta proprio di fronte alle maestose cime delle Dolomiti di Brenta, fra le quali spicca il Sasso Rosso, la malga offre inoltre al visitatore la possibilità di gustare ed acquistare formaggi e salumi prodotti in malga, prodotti genuini e di grande qualità.

Uscendo da Dimaro, ci si può dirigere o verso Folgarida (e da lì in direzione di Madonna di Campiglio) oppure proseguire in direzione di Mezzana.

Folgarida è nota soprattutto per gli impianti sciistici invernali: sulla cima del monte Folgarida (1.864 m) sono presenti numerosi impianti sciistici, in collegamento diretto con quelli delle vicine Marilleva e Madonna di Campiglio, formando così un carosello in quota che consente agli sciatori di ciascuna delle stazioni invernali poste sui diversi versanti della montagna di sfruttare comodamente tutte le piste esistenti.

Mezzana invece, situata a 940 Mt. di altitudine, è considerato uno dei comuni più ricchi della Valle grazie ai suoi scenari naturalistici, alle acque del torrente Noce e alle piste di sci invernali. Tra i paesaggi da scoprire da ricordare sono senz’altro i due piccoli laghi del malghetto di Mezzana, immersi tra le cime del gruppo della Presanella con la Croce della Pace posta sul Piz del Mèzdì, i boschi ed i masi sopra Roncio, sulla via che porta verso cima Mezzana (2.845 m).

Da Mezzana si può raggiungere Marilleva e Marilleva 1400; la stazione di Marilleva nacque alla fine degli anni ’60, precisamente nel 1968, sull’onda del nuovo sviluppo turistico della Val di Sole. Divisa tra i due poli sorti rispettivamente a quota 900 metri e a quota 1400 m collegati da una comoda strada e da una moderna telecabina. A quota 900 è nato un “terminal” con parcheggi e servizi, con il centro residenziale attraversato da una via pedonale coperta che collega impianti a fune, alberghi, attrezzature, piscine e impianti sportivi.

Sempre da Mezzana si prosegue in direzione di Ossana, a 1.005 Mt. di altitudine. che si propone come centro turistico estivo di prim’ordine, e lo fa attraverso la ricchezza imponente che la storia le ha dato nel corso dei secoli. Il paese, posto all’imbocco della Val di Peio e ai piedi delle cime del gruppo della Presanella, ha vissuto recentemente uno sviluppo dato da un qualificato arredo urbano, il miglioramento dei servizi e delle strutture. Da segnalare il castello di San Michele di Ossana, che sorge su una collina che recenti scavi hanno confermato essere stata abitata fin dall’età del bronzo, che si presenta come un classico avamposto di osservazione costruito in un punto di passaggio strategico. Forse risalente all’età longobarda, di esso si ha traccia scritta per la prima volta nel 1191.
Inoltre, durante il periodo invernale, Ossana è  sede di una delle più importanti esposizioni trentine di presepi, allestiti negli scorsi più significativi del borgo.

Svoltando in direzione della Val di Peio si arriva comodamente all’omonima località che segue il corso dell’alto Noce, in direzione nord-ovest, incuneata ai piedi del gruppo Ortles-Cevedale. Tra i vari piccoli centri abitati che formano il comune, salendo lungo la Valle di giunge a Peio Fonti e Peio Paese. L’intera valle si presenta come un centro turistico sia estivo che invernale di prima grandezza, dai paesaggi suggestivi, le comode passeggiate, base per escursioni in alta montagna tra le più emozionanti.

Da Ossana si può invece proseguire puntando ormai dritti al Passo del Tonale con la sua massiccia concentrazione di alberghi, residence, edifici di servizio, impianti di risalita che si dispiegano soprattutto sul versante nord del passo. Il Tonale è diventato pure negli anni uno dei campi di allenamento preferiti per i campioni dello sci, sia alpino che nordico. Numerose belle escursioni possono partire dai prati del Tonale, magari usufruendo dei vari impianti di risalita: tra queste particolarmente suggestive sono la salita ai laghetti dell’alveo Presena e quindi alla Capanna Presena, a quasi 3000 metri, la salita alla Presanella, al Passo Paradiso dove sorge un monumento voluto da Emilio Serra a ricordo di tutti i caduti della Grande Guerra; dall’altra parte del passo la salita alle cime dell’Albiolo, anch’esse teatro di aspri combattimenti dove sono ancora presenti baraccamenti e trinceramenti. Il Passo del Tonale è situato a 1.883 Mt. sul livello del mare.

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