Italyzone su FacebookItalyzone su YouTubeItalyzone su TwitterItalyzone su InstagramRSS Italyzone
Ti trovi qui: Italyzone»Trentino Alto Adige»Trento»Val di Non

Val di Non

Lago di Tovel

La Val di Non si trova nella parte nord ovest del Trentino. Una successione di tre altopiani, con dolci pendii e gole profonde incise dal torrente Noce e dai suoi affluenti, tra catene di maestose montagne. La più ampia di queste fenditure è occupata dal lago di Santa Giustina, bacino artificiale creato dalla diga. Il territorio offre nobili tracce di storia antica: castelli, palazzi affrescati, residenze signorili, edifici sacri, tra i quali spicca il più suggestivo santuario di San Romedio.

La Val di Non è conosciuta per la qualità delle mele: i campi coltivati a meleto sono la caratteristica predominante del paesaggio, un autentico spettacolo nel periodo di fioritura. Ma poco distante ci si ritrova immersi nel verde di boschi e prati alpini, o nei canyon più scoscesi.

Chiusa a nord dalla catena montuosa delle Maddalene, a sud-ovest dalle Dolomiti di Brenta, a est dal sottogruppo orientale dei monti Anauni, a sud dal massiccio della Paganella e dalla sella di Andalo, la Val di Non è accessibile dalla Val di Sole (Passo Tonale-Lombardia), dalla Val d’Adige (Mezzocorona), dai valici della Mendola (per Caldaro, Alto Adige) e della Palade (verso Merano). Da Trento fino a Cles è servita da una linea ferroviaria, da Caldaro al Passo della Mendola invece da una funicolare.

Il percorso che segue Italyzone per farvi conoscere la Valle parte dall’uscita autostradale di Mezzocorona, sulla A22 del Brennero, proseguendo in direzione Mezzolombardo e da lì in direzione Val di Non, Passo della Mendola.

Tra i paesi che troviamo lungo la strada inizialmente possiamo citare Denno, località soleggiata posta su un ampio terrazzo tra la Valle del Rio Pleggio e quella che proviene da Termon. La sua posizione favorisce un’intensa coltura frutticola con particolare riferimento alle mele ed alle pere, la le più pregiate dell’intera valle.

Altra località votato alla coltivazione frutticola è Tuenno. Da qui è possibile deviare per arrivare a visitare uno dei laghi più famosi e spettacolari del Trentino: il Lago di Tovel, detto anche lago rosso a causa di un’alga che fra i mesi di luglio e settembre faceva assumere alle acque un’intensa colorazione rossa. Questo fenomeno però non è più visibile ad oggi poichè l’alga sembra essere stata irrimediabilmente distrutta dal seppur minimo inquinamento delle acque avvenuto negli anni ’70. Il lago è situato ad un’altitudine di 1178 Mt. appartiene al bacino idrografico del Noce, uno dei maggiori affluenti del fiume Adige ed ha una superficie di 360.000 metri quadrati, con una profondità massima di 39 metri. Nel periodo estivo sono presenti limitazioni ad traffico privato. E’ attivo un servizio di bus navetta con partenze da Cles, Tuenno o dalla località Capriolo (più vicina al lago) dove è possibile lasciare l’auto.

Proseguendo la strada da Tuenno verso nord, si arriva a Cles, il capoluogo della Val di Non, centro frutticolo e industriale. La località si trova a 650 Mt. di altitudine ed è situata sulla sponda occidentale del Lago di Santa Giustina. La posizione geografica di Cles è ideale per chi vuole scoprire le numerose ricchezze della natura e cultura delle valli di Non e di Sole, tra cui le montagne delle Dolomiti di Brenta, dell’Ortles e della Mendola. Il Lago di Santa Giustina offre possibilità per la pratica di sport nautici, dalla vela al canottaggio e al windsurf, e della pesca sportiva.

Lasciato alle spalle il Lago è possibile procedere raggiungendo Romeno, a 962 Mt. di altitudine, posto su un soleggiato altopiano con eleganti case e Chiese tra cui Casa Rosati e la Chiesa dei Santi Tommaso e Bartolomeo.

A poca distanza si può raggiungere Sarnonico, a 970 Mt. di altitudine.  Sarnonico si trova in uno splendido altopiano panoramico e soleggiato dell´Alta Anaunia ed è la meta ideale per le vacanze estive, grazie al suo clima asciutto e alla possibilità di intraprendere bellissime escursioni.  A Sarnonico, troviamo degli edifici degni di nota, come il Castel Morenberg, e Palazzo Moremberg, superbamente affrescato, oggi sede municipale. A Sarnonico si possono fare numerose attività, è un centro turistico e sportivo rinomato. Troviamo il percorso del Dolomiti Golf Club composto da 18 buche è considerato uno dei più belli in tutto l’arco alpino.

Da Sarnonico si può deviare per raggiungere il Passo della Mendola e scendere poi in Alto Adige a San Michele all’Adige. Sulla strada troviamo anche Ronzone, ottimo punto di partenza per piacevoli escursioni nei boschi. Il Passo Mendola è un passo alpino a 1363 mt. sul livello del mare è una meta turistica sovrastata dal Monte Penegal (m 1737) e dal monte Roen (m 2116). Il Passo Mendola è circondato dalle foreste d´abeti e guarda le Dolomiti orientali le Dolomiti di Brenta, dell´Ortles e delle Alpi Passirie.

In alternativa, dopo Sarnonico ci troviamo ai confini con l’Alto Adige nel comune di Fondo, capoluogo dell’Alta Val di Non, a 948 Mt. di altitudine.  Fondo presenta una particolare ricchezza culturale e naturale. Il Canyon del Rio Sass è da pochi anni percorribile grazie a passerelle e scalette, per scoprire acque vorticose, cascate e marmitte dei giganti, fossili, stalagmiti e stalattiti. Di grande fascino e bellezza naturale è anche Lago Smeraldo, un bacino artificiale a nord della valle. Realizzato in tempi recenti sbarrando il corso del Rio Fondo, il lago è diventato l’orgoglio della comunità. Un’altra curiosità è il lago di Santa Maria o Lago Tret nei pressi dell’abitato di Tret, frazione di Fondo. D’inverno Fondo è legata alla grande manifestazione sportiva denominata “Ciaspolada” in cui migliaia di persone sono impegnate in una corsa sulla neve calzando appunto le “ciaspole”, cioè racchette da neve.

Accanto a Fondo troviamo il comune di Malosco, paese fondato nell’antichità con case in tipico stile rustico-signorile. Quando si arriva in paese, i visitatori sono accolti dal Castel Malosco, voluto dal conte Gerolamo Guarienti nel secolo XVI. Per chi trascorre un soggiorno a Malosco e vuole fare delle camminate nel verde sono disponibili vari percorsi che si diramano a partire dal centro abitato.

Da Fondo, deviando dalla  si può agevolmente arrivare anche a Castelfondo, il cui nome è di chiara origine latina (Castrum Fundi) e che era anticamente un punto di difesa contro le invasioni barbariche in Val di Non. Qui da non perdere è una visita al Castello di Castelfondo. Contornato da una boscaglia molto fitta, l’antico castello, un tempo protagonista dei più significativi eventi della Val di Non, sorge su uno sperone roccioso che domina il paese di Castelfondo. Costruito probabilmente in epoca romana, dal XIV secolo in poi vennero costruiti numerosi edifici residenziali attorno alla torre principale, arricchendo così  l’insieme di quello che oggi è possibile ammirare.

La strada da Fondo prosegue quindi in direzione nord verso San Felice per discendere quindi in direzione di Lana e di Merano se si segue la SS238, oppure curva nuovamente verso sud, seguendo la SS42 raggiungendo così le località di Brez, paesino tranquillo e molto antico,  e Cloz, anch’esso di origini antiche costeggiato da salubri passeggiate nei numerosi sentieri dei boschi vicini.

Si prosegue quindi verso Romallo, paese disposto alle pendici del monte Ozol, e diviso nella parta bassa chiamata “la Villa” e nella parte alta chiamata “Comel” per arrivare infine a Revò, centro culturale che ci riporta sulle sponde del Lago di Santa Giustina.

 

 

Share Button