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Val di Fiemme

Val di Fiemme

La Val di Fiemme è una delle principali valli dolomitiche ed è situata nel Trentino orientale. La valle, assieme alla Val di Fassa e alla Val di Cembra, costituisce il bacino idrografico del torrente Avisio, affluente di sinistra del fiume Adige. La valle è attorniata da diversi gruppi montuosi, tra cui il Latemar, il Monte Agnello, l’Alpe di Lusia e la catena del Lagorai.

Il modo migliore di raggiungere la Val di Fiemme è percorrere l’autostrada A22 del Brennero ed uscire al casello autostradale di Ora. A quel punto si potrà facilmente imboccare la SS48 che percorre tutta la valle proseguendo poi verso la Val di Fassa. Punti accesso alla Valle sono anche il Passo Lavazè che congiunge la Val di Fiemme con la Val d’Ega in Alto Adige ed il Passo Rolle che la congiunge con la Valle di Primiero e San Martino di Castrozza.

Il primo pease che si incontra salendo dalla Val d’Adige è Castel Molina di Fiemme posto a 981 Mt. sul livello del mare. Castello occupa una conca morenica terrazzata che cade con strapiombi sull’Avisio. II Comune è composto da due compatti abitati, Castello e Molina, distanti fra loro 2 km, circa, Il secondo più popoloso del primo, nonché da due frazioni minori (Predala e Stramentizzo).

Si arriva quindi a Cavalese, il capoluogo della Valle, situato a 1.000 Mt. e sede della Magnifica Comunità della Val di Fiemme, istituzione a cui vescovo di Trento riconosce l’autonomia amministrativa. Custode di antiche leggi e tradizioni, si occupa ancora oggi della gestione oculata della proprietà collettiva sul suo territorio, programmando il taglio del legname, l’eventuale rimboschimento e curando la viabilità forestale.  Cavalese vanta alcuni interessanti monumenti, quali il palazzo della Magnifica Comunità, la chiesa di S, Vigilio, ricca di dipinti di scuola fiemmese, la Pieve dell’Assunta del 1100,nello splendido parco comunitario ove è contenuto il cosiddetto “Banco della Reson”.

Proseguendo in direzione della Val di Fassa, si incontra il paese di Tesero.  Impostato sul fianco sinistro della Val di Stava, è riconosciuto come il paese più tipico di Fiemme ed anche il più attivo nel campo dell’artigianato artistico del legno, sculture, dei giocattoli e degli strumenti musicali. Conserva due belle chiese, la parrocchiale di S.Eliseo con l’antistante cappella dì S. Rocco  e la chiesa di S. Leonardo, con importanti affreschi recentemente restaurati. Il centro storico è fra i più compatti e significativi della Valle.
Stava e Tesero furono colpiti dalla più grande catastrofe mai avvenuta in Trentino, nel 1985, quando i bacini di decantazione della miniera di Prestavel ruppero gli argini scaricando 160.000 m³ di fango sull’abitato, provocando la morte di 268 persone.

Risalendo la Valle si incontrano le località di Panchià, sviluppato accanto ad antichi masi, e Ziano, nato dalla fusione di cinque nuclei storici un tempo ben distinti (Zanon, Ziano, Roda, Zanolin, Bosin) per arrivare quindi nella nota località di Predazzo, situata a 1.018 Mt. di altitudine. Nodo stradale ed economico tra la Valle di Fiemme, la Valle di Fassa e la Valle di Primiero, Predazzo (Pardàc i dialetto) sorge fra il Torrente Travignolo, l’Avisio ed il Monte Mulàt. Paese ricco di iniziative artigianali, è sede della Scuola Alpina della Guardia di Finanza. Verso il Passo Rolle, a 6 km, sorge, immersa nei prati, la stazione turistica di Bellamonte, con i magnifici “tabià”.) Alcune case del centro storico sono adornate da affreschi di valore.

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