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Trento

Trento

Trento è una città d’arte che si presenta con una forte impronta rinascimentale che la caratterizza per i suoi colori, i suoi palazzi e la rende unica tra le altre città dell’intero arco alpino. Il suo centro storico, in buona parte pedonalizzato, offre al visitatore numerose occasioni dal punto di vista culturale ed anche commerciale.

Un po’ di storia …

I primi insediamenti nella zona occupata dall’attuale città risalgono addirittura al Mesolitico (8.000-4.500 a.C.). A partire dal III secolo i Romani costruirono qui un campo base per le spedizioni nelle terre oltremondane e per il controllo della grande strada militare, la Claudia Augusta Padana. Già nella seconda metà del IV secolo Trento è ricordata come sede vescovile. Nei secoli successivi la città fu sede del Ducato dei Goti e poi dei Longobardi (569), venne quindi unita dai Franchi al Regno Italico e nel 952 Ottone I la incorporò nel Sacro Romano Impero. Ma la data fondamentale per la storia di Trento è il 1027, quando l’imperatore Corrado il Salico vi fonda il Principato Vescovile che dura ben otto secoli, fino alla secolarizzazione successiva all’occupazione napoleonica (1796).
Il Cinquecento fu l’epoca di maggior splendore per la città di Trento. Alle forme gotiche si aggiunse lo stile rinascimentale di gusto italiano. Nel 1542 fu indetto dalla Chiesa il famoso Concilio di Trento che si aprì nel 1545 per cercare una soluzione ai problemi derivanti dallo scisma cristiano. Fu scelta la città di Trento come sede del Concilio proprio in quanto posta al confine della cultura germanica, culla della Riforma.
Nell’Ottocento ha inizio l’evoluzione moderna della città con imponenti opere ingegneristiche, come la deviazione del corso dell’Adige che ruppe la chiusa struttura della secolare “città murata”.
All’inizio del Novecento il lento disfacimento della Mitteleuropea portò ad un rallentamento nello sviluppo della città. La prima guerra mondiale determinò l’annessione della città e del Trentino al regno d’Italia.

Ai giorni nostri …

Trento è una città incastonata tra i suoi monti, molto ordinata e pulita con un centro storico in buona parte pedonale e quindi piacevolmente visitabile.

Il suo simbolo è naturalmente il Castello del Buonconsiglio. Dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. Castelvecchio è il nucleo più antico, dominato da una possente torre cilindrica; il Magno Palazzo è l’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento italiano, voluto dal principe vescovo e cardinale Bernardo Cles (1485-1539); alla fine del Seicento risale invece la barocca Giunta Albertiana. All’estremità meridionale del complesso si trova Torre Aquila, che conserva all’interno il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più affascinanti cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo.

Tra i monumenti da visitare a Trento spicca la statua dedicata a Dante Alighieri, che è la più grande statua dedicata al grande poeta fuori dalla sua Toscana. E’ chiaro simbolo di ‘monumento all’italianità’, come si legge anche dalla citazione scolpita: “Pietra fondamentale del Monumento dei Tridentini a Dante Alighieri. Mostrò ciò che potea la lingua nostra”, eretto alla fine del XIX secolo ed opera dello scultore fiorentino Cesare Zocchi. Altrettanto, colpisce l’iscrizione al lato “Inchiniamoci Italiani / Inchinatevi Stranieri / Deh! Rialziamoci / Affratellati nella giustizia”.

Non si può non citare la Cattedrale di Trento dedicata a San Vigilio.  enne costruito intorno al XII secolo in stile gotico-romanico e si presenta al visitatore con tutta la sua maestosa presenza storica. Nelle fondamenta è situata un’antica basilica paleocristiana i cui resti sono visibili nella cripta sotterranea. La storia lo ricorda per avere ospitato le tre riunioni più importanti del Concilio di Trento, creato nel 1545 per fronteggiare la diffusione del Protestantesimo e per instaurare misure a favore della Controriforma Luterana. All’interno, la navata centrale presenta importanti affreschi, mentre le splendide balconate in marmo, al di sopra dell’altare, ricordano quelle della Basilica di San Pietro in Roma.

La Cattedrale si trova nella Piazza a lei dedicata (piazza del Duomo). Sin dai tempi medievali questa piazza è stata il salotto pubblico della città, uno spiazzo circondato dai più bei palazzi rinascimentali e con al centro la grande e nota Fontana di Nettuno. La piazza si apprezza per i bei portici ad arco e in particolare per gli edifici del Cinquecento, come i Palazzi di Via Belanziani, che ospitano negozi, ristoranti e caffetterie, le facciate delle Case Cazuffi Rella, affrescate intorno al 1530, e le varie Casa de Negri, Casa Crivelli-Bellesini, Casa Balduini.

A due passi, si riconosce la distinta figura merlata del Palazzo Pretorio, con all’interno il Museo Diocesano Tridentino, che a sua volta ospita importanti dipinti raffiguranti il Concilio (si ammiri in particolare il dipinto attribuito a Niccolò Dorigatti, sulla sessione conclusiva del Concilio di Trento tenutasi nella Cattedrale), alcuni frammenti dell’altare della chiesa di San Zeno della Val di Non, antiche reliquie e splendidi arazzi di origine fiamminga del XV secolo.

Le attrazioni della città non finiscono qui, si scoprano le restanti esplorando i pittoreschi vicoli e strade del centro storico, come per esempio il vicolo Benassuti, sul quale troneggia la casa Balduini, un tempo noto per ospitare il macello dei porci (poi divenuto macello pubblico), o il vicolo dei Birri, che fu anche sede della polizia medievale dei principi.

Trento dispone di diversi alberghi, che potete consultare a partire da qui.

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