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I migliori monumenti naturali dell’Alto Adige

Parco Nazionale dello Stelvio

La provincia autonoma dell’Alto Adige è giustamente famosa per molti aspetti. Le bellissime montagne, ideali per praticare gli sport invernali o fare mountain bike nella stagione estiva; città affascinanti come Bolzano, Bressanone e Vipiteno, dalle loro architetture particolari e distintive; i prodotti enogastronomici gustosi e genuini, ideali per ritemprarsi dopo una faticosa giornata di escursioni. Il Südtirol, però, presenta anche alcune attrattive naturali davvero di prim’ordine, che è possibile scoprire facendo una piccola deviazione dal proprio itinerario.

Oltre al parco nazionale dello Stelvio (uno dei più antichi del nostro Paese), al parco Dolomiti di Sesto, al parco naturale Gruppo di Tessa e a quello di Monte Corno, esistono infatti dei veri propri monumenti creati da Madre Terra che, sebbene siano tutt’oggi sconosciuti a molti, meritano senz’altro di essere visitati. Parliamo ad esempio delle piramidi di terra, formazioni che si vanno a formare in seguito a frane e dissesti del terreno, tipiche proprio dell’Alto Adige. Nella provincia (e solo lì!) ce ne sono moltissime, ma le più note sono due: quelle di Plata, che si trovano nel piccolo comune di Perca – in zona Brunico -, e quelle del Renon, che prendono il nome dal paese omonimo. Particolarità di queste piramidi è che cambiano costantemente aspetto, perché il ciclo di erosione porta sia al crollo di quelle presenti che alla formazione di “guglie” sempre nuove.

Il Bletterbach, noto in italiano come rio di Ora o rio delle Foglie, è invece un maestoso canyon dislocato sul territorio del comune di Aldino, proprio ai piedi del Corno Bianco (2.316 metri). Un tempo sfruttato a fini minerari, oggi è divenuto un’importante meta turistica soprattutto grazie al Geoparc Bletterbach, un museo geologico concepito per restituire ai visitatori un’idea dell’aspetto che il pianeta doveva avere centinaia di milioni di anni fa, anche grazie a fossili e impronte di dinosauri ritrovate nella gola che è oggi possibile ammirare. Moltissimi, ovviamente, sono anche i sentieri escursionistici, adatti sia a principianti sia a camminatori navigati e avventurosi.

Per gli amanti del genere, infine, è opportuno ricordare che nei pressi di Caldaro sulla strada del vino sorge la gola Rastenbachklamm, ideale per trascorrere una mezza giornata nella natura. Un sentiero, comprendente passerelle, scalinate e passaggi piuttosto stretti, la attraversa completamente: il percorso vi porterà a stretto contatto con il bosco, le cascate e con costruzioni come la chiesetta di San Pietro, che risale al VI secolo. Un altro motivo per decidere di trascorrere una breve (o lunga) vacanza in Alto Adige: cercate su siti come Expedia hotel o strutture adatte alle vostre necessità e partite il prima possibile!

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