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Brunico e Val Pusteria

Brunico

Brunico è il principale centro della Val Pusteria. Situata a 835 Mt. di altitudine, è una città ricca di storia ma anche molto attiva dal punto di vista turistico, commerciale e gastronomico. La sua collocazione geografica la pone al centro dell’ampia Val Pusteria ed anche in posizione centrale rispetto ad altre vallate collegate. A nord infatti si apre la Val di Tures con il suo prolungamento, la Valle Aurina, che si estende fino al mondo dei ghiacciai delle Alpi Aurine ed al gruppo Venediger. A sud, da S. Lorenzo di Sebato, a 3 km ovest di Brunico, apre la Val Badia.

Commercio ed industria, più tardi soprattutto l’artigianato fiorirono ed insieme portarono un certo benessere. Tutto ciò si può notare nell’architettura delle case. Brunico oggi conta circa 15.500 abitanti e si estende su una superficie di 5.000 ettari.

Chi la visita in estate sarà favorito da una natura che consente ogni sorta di occasioni nei settori del tempo libero e dello sport, oltre a godere delle numerose  manifestazioni ed eventi culturali e sportivi di rilievo che vi si tengono. Potrete godere dell’estate brunicense con le sue molte offerte ed attrazioni quali ad esempio il Jazz Festival ed i concerti classici, tanta musica, cultura, offerte culinarie, cose da vedere e shopping, Brunico offre quasi tutto ciò che potete desiderare.

Per chi non vuole rinunciare a visitare i principali monumenti della cittadina, consigliamo di non perdere la Chiesa delle Orsoline, costruita agli inizi del XV secolo, in stile gotico. L’affresco della crocifissione di “Hans von Bruneck” sulla vicina porta cittadina fu rovinato nel 1758 quando la porta fu alzata per trasportare in Via Centrale una grande fontana e naturalmente il Castello di Brunico.  Situato su una collina facilmente accessibile sopra la città, il maniero guarda sulle case del centro storico come se dovesse continuare a vegliare sulla vita e la sicurezza dei cittadini. Il Castello è recentemente divenuto sede del Mountain Museum un progetto di Reinhold Messner, il famoso alpinista scalatore alto atesino. Con la stessa passione, con cui Reinhold Messner ha scalato le montagne più alte, ora si dedica alla realizzazione del Mountain Museum. Non volendo realizzare un museo d’arte, geologico o altro, si concentra sulla realizzazione di un museo dove è l’uomo ad essere al centro di tutto. Con l’aiuto di reliquie, citazioni, musica e opere d’arte vuole raccontare delle esperienze delle persone in montagna.

Passeggiando per il centro, troverete affascinante la Via Centrale, la principale via commerciale di Brunico, che è fiancheggiata su entrambi i lati da case pittoresche sulle cui facciate si possono ancora in parte ammirare antichi affreschi; degni di nota sono i diversi timpani. Gli edifici della Via Centrale sono case di abitazione che ospitano al pianterreno, e talvolta ai piani superiori, negozi, caffè e ristoranti.

In inverno Brunico è la porta per il comprensorio sciistico di Plan de Corones. Pertanto, chi ama lo sci attivo può cimentarsi in innumerevoli discese in pochissimo tempo. Data la conformazione della montagna è possibile infatti percorrere velocemente un elevato numero di chilometri sugli sci, e ciò per tutti i livelli. I più esperti possono testare le loro qualità sulle mitiche “Black Five”, le 5 piste nere. Per famiglie e bambini sono a disposizione ben 52 km di piste blu.

La zona dell’ Alta Pusteria è formata dai suggestivi paesi di Sesto Pusteria, San Candido, Dobbiaco, Villabassa e Braies.

Braies è un comune dell’ Alta Val Pusteria e si trova nell’omonima valle, si snoda verso sud tra Villabassa e Monguelfo. La Valle di Braies si estende nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies e comprende le località Braies di Fuori, Braies di Dentro, San Vito e Ferrara. Circondato dai „monti pallidi“ delle Dolomiti di Sesto, il comune si adagia tra i 1.120 ed i 3.146 m s.l.m. Molto famoso è il Il Lago di Braies, un indiscusso gioiello naturale. Il Lago di Braies è uno dei laghi di montagna più belli dell’Alto Adige che attira non solo per le sue acque limpide, ma anche per la sua posizione nel cuore delle Dolomiti.

Risalendo la Val Pusteria si può raggiungere, immerso nell’incanto del paesaggio dolomitico, il paese di Villabassa, in tedesco Niederdorf. I suoi edifici sono pregni di storia: oltre alla restaurata Casa Wassermann, le chiese e le cappelle pittoresche, come la Chiesa parrocchiale, la Cappella di Maistatt, la Chiesa dell’Ospedale della Santissima Trinità o la Chiesa di Santa Maddalena a Moso, testimoniano il movimentato passato di Villabassa.

Proseguendo nella risalita della vallata si può arrivare a Dobbiaco. Con la sua posizione strategica, Dobbiaco in epoca medioevale era al centro di scambi internazionali, infatti il paese è situato all’incrocio delle più importanti vie, che portano da Venezia alla Baviera. Dobbiaco è situato a 1.256 Mt. di altitudine ed ha una particolare rilevanza per lo sci da fondo, ospitando molteplici gare a livello internazionale, come gare di Coppa del Mondo e maratone. Ma offre varie alternative invernali mentre d’estate si possono praticare le escursioni in montagna, in bici, arrampicate, Vie ferrate, pesca, tennis, nuoto… Nel suo comprensorio ricordiamo che è situata la parete settentrionale delle Tre Cime di Lavaredo e il lago omonimo.

Nella vasta area sono disponibili diversi caroselli sciistici: a Sesto Pusteria si può praticare lo sci da discesa sugli impianti di Monte Elmo e su quelli di Croda Rossa, con circa 30 chilometri di piste disponibili; a San Candido, invece, si scia sui pendii del Monte Baranci, con 10 chilometri di tracciati. Le altre località dispongono di piccoli comprensori dedicati ai principianti. In Alta Pusteria, però, domina lo sci di fondo, con oltre 100 chilometri di tracciati per ogni tipo di sciatore.
La Pista del Sole, di 16 chilometri, permette di conoscere l’intera vallata, la storica Dobbiaco – Cortina, di 42 chilometri, è percorribile anche a tratti utilizzando le autolinee, la pista delle Valli di Braies, la più impegnativa, misura 8 chilometri.

Proseguendo la visita in Val Pusteria si può raggiungere dopo pochi chilometri da Dobbiaco la splendida località di San Candido. San Candido (ted. Innichen) si trova in una posizione particolarmente favorevole, al centro del Parco Naturale delle Dolomiti. La vita culturale di san Candido offre esposizioni, incontri e concerti che si tengono in parte al Centro Culturale Josef Resch, mentre presso il Dolomithos vi è una mostra permanente di fossili e minerali che rievocano la storia geologica delle Dolomiti. Anche presso il paese di San Candido nei boschi ai piedi della Rocca dei Baranci, scaturiscono le sorgenti sulfuree e minerali dei Bagni (ted. Wildbad Innichen), frequentati sin dall’antichità. La strada principale della cittadina è pedonale e consente di essere percorsa liberamente tra bei negozi, ristoranti, la Collegiata di San Candido e la Chiesa parrocchiale di San Michele.

Arriviamo infine a Sesto, (in tedesco Sexten), situato a 1.310 metri. A nord Sesto confina con la Carnia in Austria e a sud è incorniciato dalle Dolomiti di Sesto e dal parco naturale Tre Cime. Sesto è segnato da una completa ricostruzione dopo la Prima Guerra Mondiale, della quale rimangono i resti dei bunker e dello sbarramento Passo Monte Croce Comelico. A Sesto si trova poi il Museo Rudolf-Stolz in cui ammirarare le opere del famoso pittore (1874- 1960) mentre una famosa raccolta di presepi, per l’abilità di celebrati artigiani, si può visitare presso il Hotel Mondschein /Luna.

Da questa località si possono raggiungere gli impianti sciistici del Monte Elmo e della Croda Rossa, e, d’estate il famoso e ardito Sentiero degli Alpini.

San Candido

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