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Alpe di Siusi

Lago di Fiè allo Sciliar

La zona dell’Alpe di Siusi comprende alcune località non ancora colpite dal turismo di massa a pochi chilometri da Bolzano: Fiè allo Sciliar, Siusi, l’Alpe e Castelrotto.

L’Alpe di Siusi, l’alpeggio più esteso d’Europa, è un vero paradiso all’aria aperta per grandi e piccini. In estate i numerosi sentieri consentono di camminare in mezzo a distese verdi; da metà giugno a metà luglio la vastissima flora è in piena fioritura e sfoggia specie di piante oggi diventate rare. In inverno i pendii innevati invitano a sciare, far fondo o snowboard, salire su uno slittino o su slitte trainate da cavalli, andare con le ciaspole o semplicemente ammirare la natura. In inverno i pendii innevati invitano a sciare, far fondo o snowboard, salire su uno slittino o su slitte trainate da cavalli, andare con le ciaspole o semplicemente ammirare la natura. Con la sua altitudine variabile tra 1.800 e 2.300 metri, l’Alpe di Siusi è l’ideale luogo di allenamento ad alta quota per gli sport di resistenza.

La prima località che si incontra provenendo da Bolzano è Fiè allo Sciliar, il cui nome indica che la località è posta alle basi del massiccio dello Sciliar. Già più di 150 anni fa il borgo rurale ai piedi del maestoso Sciliar era molto noto come “località amena e salutare con acque curative e ottimi alloggi” (Manuale per viaggiatori, 1838). Il Laghetto di Fiè ai piedi dello Sciliar è fra i laghetti italiano più belli. Legambiente, la maggiore organizzazione ambientalista italiana, ha premiato anche nel 2012 i migliori ecosistemi lacuali presenti in Italia. Fra i primi tre svetta anche il Laghetto di Fiè, premiato fra l’altro per l’ottima qualità dell’acqua, il suo ecosistema intatto e la bellezza del suo paesaggio. Il laghetto di Fiè è uno di otto laghi balenabili in Alto Adige. Centro culturale di Fiè è il Castel Presule: il castello, ben conservato in stile rinascimentale, è quasi interamente l’opera di Leonhard von Völs. Uno degli aspetti clou è la collezione delle armi nella sala dei pilastri e la cappella dedicata a Sant’Anna.

Proseguendo lungo la strada che porta poi in Val Gardena, incontriamo la località di Siusi: La soleggiata località si trova a quota 1.000 metri, ai piedi del maestoso Sciliar. Dal paese una cabinovia porta direttamente al più grande altipiano d’Europa, l’Alpe di Siusi. Incastonato tra boschi e masi contadini, ai piedi della montagna altoatesina più famosa si sviluppa il campo da golf a 18 buche più bello dell’Alto Adige, comodamente raggiungibile anche a piedi da Siusi.

L’ultima località di questa splendida area di Alto Adige è Castelrotto, il più grande tra i paesi della zona. Ricco di tradizione, il paese ha un grazioso centro storico, vivace e interessante anche dal punto di vista gastronomico. Il campanile della chiesa di Castelrotto, con i suoi 88 metri, è uno dei più alti dell’Alto Adige: salire i suoi 325 gradini in legno è impegnativo, ma la fatica viene ripagata dallo splendido panorama. Il centro abitato è circondato da alte vette, fitti boschi e ampi prati e alpeggi.

Massiccio dello Sciliar al tramonto

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