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Siena

Siena

Adagiata nel cuore della Toscana, su dodici colline di argilla rossastra, il cosiddetto “color terra di Siena”, oggi Siena è centro industriale e agricolo, ma è anche e soprattutto una città ricca di opere artistiche e monumenti meravigliosi.
Tutto l’anno è adatto per visitare la provincia: d’estate per la frescura montana, d’inverno per gli sport sciistici e in primavera e in autunno per lo splendore della natura, colori e profumi lasciano incantati.

Fondata dagli Etruschi, Siena fu colonia romana al tempo di Augusto, divenne sede vescovile nel ‘700 e nell’XI secolo’ si affermò come comune laico. Aspre e famigerate lotte divisero Siena da Firenze, tanto che quest’ultima, nel 1260, venne sconfitta nella dura battaglia di Montaperti. Dopo essere stata governata da varie signorie, la città cadde sotto il dominio imperiale ed entrò a far parte dello stato Mediceo, poi di quello Lorenese fino al 1859, data in cui fu annessa al Regno d’ltalia.

Chi va a Siena per la prima volta rimane senza dubbio colpito da Piazza del Campo: unica al mondo.
Su questa piazza sboccano ben 11 strade ed è dominata dalla Torre del Mangia, così nominata da Giovanni di Duccio, detto il Mangia, colui che era incaricato di salirvi per battere le ore.

Tra i monumenti più importanti : il Palazzo Pubblico o Comunale in stile gotico-civile del XIII e del XIV secolo con affreschi del Martini e del Lorenzetti, all’interno del quale si trova il Museo Civico; la Torre del Mangiarisalente al XIV secolo; lo Spedale di S. Maria della Scala, fondato verso il X e XI secolo, vi sono molti affeschi di varie epoche; la Fortezza Medicea del XVI secolo; il Palazzo Tolomei, il palazzo più antico di Siena esistente già nel XIII secolo.
Natutalmente il Duomo, la Cattedrale Santa Maria Assunta, il cui Campanile è di marmo bianco e nere a fasce alternate, la ricca decorazione della facciata nasconde l’errore dei pilastri ai lati del rosone, che non sono in linea con quelli del portale mediano.
Il pavimento è unico al mondo, alcune parti sono in graffito, altre invece sono state riprodotte a tarsie con marmi di diverso colore. Inoltre, nel transetto sinistro si trova il pulpito marmoreo di Nicola Pisano, pietra miliare della scultura gotica italiana.

Tra i Musei più importanti, oltre a quello civico gia’ citato,  il Museo Geomineralogico e Zoologico dell’Accademia dei Fisiocriticil’Istituto e Orto Botanico, il Museo Archeologico Etrusco con oggetti preistorici ed etruschi, la Pinacoteca Nazionale raccolta di opere d’arte senese, le Collezioni Chigi-Sancinicontenente opere d’arte medievali, rinascimentali e barocche.

Siena poi è famosa per il Suo Palio, corsa universalmente nota, che si disputa il 2 luglio e il 16 di agosto di ogni anno , proprio in Piazza del Campo.
Il Palio è la vita del popolo senese nel tempo e nei diversi suoi aspetti e sentimenti. Esso ha origini remote con alcuni regolamenti ancor oggi validi dal 1644, anno in cui venne corso il primo palio con i cavalli. Il territorio della Città è diviso in diciassette Contrade con confini stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice della Città.
Ogni Contrada è come un piccolo stato, retto da un Seggio con a capo il Priore e guidato nella “giostra” da un Capitano, coadiuvato da due o tre contradaioli detti “mangini”. Possiede, entro il suo territorio, una Chiesa con annessa la sede ove viene custodito tutto il suo patrimonio: cimeli, drappelloni delle vittorie, costumi della Comparsa – quelli in uso e molti di antica data – bandiere, archivio e tutto quanto altro concerne la vita della Contrada stessa.

Tra i comuni della provincia non si puo’ non ricordare San Giminiano, paesino incantato, che si erge con il profilo delle sue torri, su di un colle a dominio della Val d’Elsa; Pienza, Montepulciano… E naturalmente tutta la zona del Chianti.
Tra le specialità gastronomiche: le copate, i gnocchi di farina gialla, la soppressata, il panforte, i pici, i ricciarelli e il migliaccio.
Tra i vini il Chianti dei colli senesi, il Brunello di Montalcino, il Moscatello, il Vinsanto, il Bianco Val d’Arbia.

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