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Montecatini Val di Cecina

Montecatini Val di Cecina

Il Castello di Montecatini, chiamato inizialmente Castrum Mentis Leonis, fu con ogni probabilità fatto erigere dai Belforti intorno all’anno 960, quando giunsero dalla Germania al seguito dell’Imperatore Ottone I. La prima menzione documentata di Montecatini risale all’XI secolo, in una bolla del 1099 di Pietro vescovo di Volterra, il quale dà disposizione alla chiesa dei SS. Giusto e Clemente di Volterra di incassare il pagamento di alcune decime in Montecatini. Un documento del 1225 attesta l’appartenenza del castello al contado Volterrano; una successiva notizia risale alla metà del XI secolo, allorchè Montecatini era sotto al potere della famiglia Belforti, già impossessatasi di Volterra. In seguito all’insurrezione avvenuta nel 1361, portata da Volterra contro la tirannia fiorentina, anche Montecatini venne occupato dalle truppe nemiche in virtù del patto stipulato tra Volterra e Firenze nel 1431, agli abitanti di Montecatini furono concessi l’immunità e alcuni privilegi. Passato definitivamente sotto il dominio fiorentino, Montecatini entrò a far parte del vicariato della Val di Cecina nel 1472.

Pochi sono i paesi ad aver conservato pressochè intatto il loro nucleo più antico: Montecatini è da considerarsi fra i piu significativi. L’abitato presenta i caratteri tipici del centre medievale, edificato intorno agli elementi rappresentativi del potere politico e religioso. Percorrendo i vicoli, i chiassi e le antiche porte del centro storico si incontra la bellissima piazza del Castello, lastricata e caratterizzata da una cisterna in pietra, poggiante su di un piano che degrada verso il basso, in posizione decentrata presso il Palazzo Pretorio. Sulla piazza si affaccia anche la chiesa intitolata a San Biagio, con annesso il campanile con orologio. Il Palazzo Pretorio, edificio del Trecento, mostra una stupenda facciata abbellita dal portico con volte a crociera ed archi a tutto sesto poggia su eleganti colonne di ordine ionico. La parte superiore dell’edificio, con tetto a capanna, è sottolineata da finestre poste in asse con gli archi del portico sottostante. Probabile sede del potere civile negli ultimi anni di dominio di Volterra e durante la Repubblica Fiorentina il palazzo ha ospitato il Municipio sino al 1956. Sotto il porticato sono poste una lapide, a ricordo dell’annessione del Granducato di Toscana al Regno d’ltalia con portati i risultati del plebiscito, ed un’altra indicante vecchie unità di misura e di peso ed i loro rapporti, oltre ad uno stato in pietra per la misura delle granaglie. L’asse viario collega il palazzo e la chiesa con la piazza Belforti. Nella parte settentrionale della piazza si trova Palazzo Belforti, costruito intorno alla metà del secolo XIV. Il palazzo presenta tuttora le vestigia dell’antico splendore: il porticato, una cisterna in muratura, grandi portoni con arco a sesto acuto e un piccolo busto bianco che, secondo la tradizione popolare, rappresenta Bocchino Belforti.
Montecatini ha anche un proprio albergo, altri nella sua periferia.

Fonte: APT Pisa

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