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Luoghi di Culto di Pisa

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San Martino

San Martino è stata fondata nel 1332 per volontà del conte Bonifacio della Gherardesca. Il vasto edificio in laterizi fu ristrutturato nel XVII secolo; all’interno restano pregevoli affreschi trecenteschi di Giovanni di Nicola, Antonio Veneziano e Cecco di Pietro. Allo stesso secolo appartiene il bel rilievo con San Martino e il povero di Andrea Pisano, posto nella facciata, mentre alla seconda metà del Duecento risale il Crocifisso del pisano Enrico di Tedice. Nell’altare maggiore sono conservate le spoglie di Santa Bona, la santa pisana patrona delle assistenti di volo.

San Francesco

La chiesa di San Francesco, documentata dal 1238, ampliata tra il 1265 e il 1270 da Giovanni di Simone e modificata nel corso del Seicento, contiene al suo interno importanti affreschi trecenteschi di Taddeo di Bartolo (1397), Taddeo Gaddi e Niccolò di Pietro Gerini (1392), oltre al pregevole dossale dell’altare maggiore, in marmo policromo e dorato, di Tommaso Pisano. Di particolare suggestione il campanile, che poggia su due mensoloni nell’angolo del transetto. La chiesa contiene inoltre importanti opere del periodo Barocco.

Il Camposanto Monumentale

Il Camposanto Monumentale fu fondato nel 1277 su progetto di Giovanni di Simone e completato nel 1464. In esso si trovava la meravigliosa serie di affreschi che, iniziando con il Trionfo della Morte, attribuito a Buonamico Buffalmacco, continuava con le opere di Spinello Aretino, di Antonio Veneziano, di Andrea da Firenze, di Taddeo Gaddi, di Piero di Puccio e di Benozzo Gozzoli e che fu rovinata disastrosamente nel bombardamento dell’agosto 1944. Il recupero degli affreschi si presentò difficile e furono i lavori di strappo a riportare alla luce le tracce originali delle opere degli artisti sopracitati. Restituite alla loro bellezza, le sinopie costituiscono il materiale di maggior pregio del Museo delle Sinopie.

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