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Parchi, Ville e Giardini di Firenze

Questi sono i Parchi più importanti della città di Firenze

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Villa della Petraia

La villa medicea della Petraia costituisce, con il giardino all’italiana e il vasto parco romantico che la circondano, un complesso museale di notevole interesse sia per quanto riguarda l’eccezionale apparato decorativo dell’edificio che per l’arredo ancora esistente, che documenta compiutamente la configurazione assunta nel periodo sabaudo.

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Orto Botanico

La nascita dell’ Orto Botanico di Firenze si fa risalire al 1° dicembre 1545 quando il Granduca Cosimo I dei Medici ne acquistò il terreno dalle Suore Domenicane.
L’Orto, conosciuto anche come Giardino dei Semplici perché in origine destinato alla coltivazione e ostensione delle piante medicinali, è il terzo al mondo per antichità dopo quelli di Padova e Pisa. Il disegno originale fu eseguito da Niccolò detto “il Tribolo” che aveva già realizzato altri giardini granducali, tra cui quello della Villa di Castello, mentre la sua sistemazione avvenne sotto la direzione del botanico Luca Ghini che aveva già curato due anni prima l’esecuzione dell’Orto pisano per incarico del Granduca.

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Giardino di Boboli

Il Giardino, che si estende sulla collina dietro Palazzo Pitti e prosegue scendendo verso Porta Romana, ha raggiunto l’estensione e l’aspetto che lo caratterizzano oggi come uno dei più vasti ed eleganti giardini all’italiana attraverso interventi e rielaborazioni attuati in epoche diverse.
Ancora nel Seicento e nel Settecento i Medici e poi i Lorena continuarono ad arricchire ed ampliare il grande giardino che presenta tutt’ora oltre all’amenità di prati, viali e boschetti, e agli scorci bellissimi di paesaggio, alcuni particolari complessi decorativi costituenti un vero e proprio museo di scultura all’aperto, con opere tanto di epoca romana che del Cinque e Seicento.

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