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Chiusi della Verna

Chiusa della Verna

Il paese di Chiusi della Verna può definirsi moderno in quanto si sviluppa nell’otto e novecento come stazione climatico turistica rivolta ai pellegrini e ai visitatori della Verna. Per questo motivo nel periodo estivo Chiusi della Verna aumenta enormemente la sua popolazione. La sua importanza come luogo turistico (specialmente fino a qualche decennio fa) è testimoniata dalla presenza di una bella fontana finanziata negli anni trenta da una nota bevanda. Iniziativa che fu riservata a dodici centri toscani con particolare attitudine turistica.
Esiste anche una “Chiusi vecchia”: un piccolo borgo sottostante il Castello dei Conti Catani. Tale castello, risalente al X secolo ed oggi ridotto a rudere, fa immaginare ancora la sua antica imponenza vedendolo dalla strada che proviene da Chitignano. Imponenza che diviene ancora maggiore a chi si sofferma ad osservarlo dalla sua parte sottostante. L’edificio è più noto come Castello del Conte Orlando. Questi è la figura più ricordata della famiglia Catani in quanto fu lui che nel 1213 donò ad un predicatore, poco più che trentenne, l’aspro Monte della Verna affinchè ci facesse un luogo di penitenza e preghiera. Questo giovane sarebbe divenuto, già nel 1228, San Francesco d’Assisi.

Adiacenti al castello si trovano l’antica podesteria di Chiusi dove per qualche anno visse Ludovico Buonnarroti, padre del noto Michelangelo, e una bella chiesetta datata 1338 dedicata a San Michele Arcangelo. Tra la podesteria ed il castello vi è una grande roccia che da qualche anno è stata nominata “Roccia di Adamo”. Questo perchè tale roccia ed il relativo sfondo del Monte della Verna si assomigliano moltissimo al paesaggio in cui Michelangelo Buonarroti fa adagiare Adamo nel celeberrimo affresco della creazione sulla volta della Cappella Sistina a Roma. E’ verosimile che Michelangelo si sia ispirato a questo suggestivo luogo.Chiusi della Verna
Nei pressi di Chiusi della Verna si trovano due piccoli borghi di origini molto antiche: La Rocca e Vezzano. Testimoniano questa antichità le loro chiesette: quella della Rocca dedicata a Sant’Agata che conserva una campana datata 1240 e quella di Vezzano risalente al XII secolo. Altro antico borgo, sulla strada che conduce a Bibbiena, è Dama.
Come detto il territorio comunale di Chiusi della Verna è molto vasto e si estende dal crinale appenninico fino al fondovalle casentinese dove si trova il moderno polo industriale del Corsalone da cui si può raggiungere, a seicento metri di quota, uno dei borghi più interessanti del comune di Chiusi dal punto di vista storico ed architettonico: l’antico castellare di Sarna. Il piccolo borgo è cinto da mura che fungono anche da mura delle abitazione più esterne, nel centro del paese si innalza e padroneggia Palazzo Montini, la famiglia che ormai da alcuni secoli è in buona parte proprietaria dell’affascinante castellare.

Il Comune di Chiusi della Verna possiede una vasta zona (che dalla località Beccia si estende fin quasi a Badia Prataglia – Passo dei Mandrioli) di particolare interesse ambientale paesaggistico: la Valle Santa. Questo territorio, attraversato dal bel torrente Corsalone che offre incredibili giochi d’acqua e notevoli spettacoli naturalistici lungo il suo percorso, è così chiamato perchè al cospetto del Sacro Monte della Verna.
Monte Fatucchio è un simbolo della Valle Santa, la sua forma appuntita lo rende inconfondibile. Posto praticamente nel centro di questo territorio, dai suoi novecento metri di quota si domina tutta la zona. Il monte è stato oggetto di tante storie e leggende perchè si diceva abitato da streghe e fate (non a caso il nome Fatucchio).

Per saperne di più sul territorio di Chiusi della Verna potete guardare su questa pagina o su quest’altra.

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