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Barolo

Castello di Barolo

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Si ricordi che, per lungo tempo, l’ addetto alla biblioteca nel castello comunale di Barolo, fu Silvio Pellico qui ospite dell’ultima marchesa Giulia Colbert, vedova di Carlo Tancredi Falletti (1782-1838). Qui sono nate la storia e la farna del “re dei vini”.

Ad esempio, si narra che, interpellata a tale proposito dal re Carlo Alberto di Savoia, proprio la marchesa Giulia abbia risposto al sovrano con l’invio di ben 325 carri con botti di vino barolo, provenienti da cascine diverse e corrispondenti al numero dei giorni dell’anno, escludendone i 40 relativi al digiuno quaresimale (obbligatorio per la nobile religiosissima).

Da allora prese avvio un sostenuto commercio, sempre più espansivo. Certamente a Giulia Colbert va il merito iniziale di tanto apprezzamento, anche per lo spirito particolare con cui ella ha saputo rendere impareggiabile questo prezioso “nettare di Bacco”.
Le prime notazioni storiche sul castello nel concentrico barolese risalgono agli inizi del ‘200. Nel 1325 risulta già dei signori Falletti che lo terranno sino al 1864, anno della morte dell’ultima mar¬chesa. Durante il secolo XIV la struttura preesistente, imperniata sulla torre quadrangolare, viene integrata quale dimora signorile ed ulteriormente rafforzata per la difesa anche con torri cilindriche. Dopo parziali interventi nel XVI e XVIII secolo, il maniero viene radicalmente ristrut¬turato nel 1871-1875 (su progetto dell’ing. Carlo Trocelli), per ospitare il “Collegio Barolo”.

Quindi, la storica costruzione ha subito diverse modifiche; ogni momento saliente ha lasciato traccia di sè. Attualmente, oltre alle sale d’epoca ed alla biblioteca, ospita 1’Enoteca Regionale del Barolo, opere d’arte contemporanea e raccolte contadine. Inoltre vi sono allestite con periodicità diverse mostre d’arte. Inoltre diverrà sede del “Museo del Vino”.
E’ un castello che stupisce nel mostrarsi variegatamente, che affascina nel narrarsi e si svela a chi ha la pazienza di coglierne 1’autentico spirito. Resta invece nel mistero e suggestiona lo sguardo di chi lo distingue dominante sulla collina 1’altro maniero barolese, quello cosiddetto della Voltan. Le principali sedi di culto stanno in posizione privilegiata.

La parrocchiale di S. Donato e la confraternita di S. Agostino fronteggiano il castello comunale nella piazzetta all’apice del caratteristico centro storico.

Fonte: Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero

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