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Mombaruzzo

Mombaruzzo è un centro abitato di antica origine, testimoniata da numerosi documenti.
Dal 960 circa fece parte dei Marchesato (poi Ducato) di Monferrato , unito nel 1708 al Piemonte.
Il nome deriva da mons (monte) e dal diminutivo della voce prelatina barros (sterpeto).
Nei documenti medioevali iene indicato come Montebarucium già a partire dal 1014 quando faceva parte del comitato di Acqui. Dal 1164 il castello era possedimento del marchese Guglielmo di Monferrato. Nel XII secolo Mombaruzzo fu interessato dal passaggio delle truppe alessandrine durante la guerra tra Monferrato e Alessandria.

Il duca Filippo Maria Visconti nel 1430 restituì ai marchesi d’Incisa il castello mombaruzzese insieme ad altri. Nel 1454 il feudo costituì parte della dote di Margherita, figlia del duca di Savoia. La castellanìa negli anni seguenti subì vari passaggi di proprietà fino alla famiglia Lercari nel 1734. Sulla piazza Pietro Romano, anticamente denominata del Triangolo, si nota la Chiesa della Vergine Assunta, antica cappella privata dei marchesi Pallavicini, il cui imponente Palazzo ha forma quadrata con un portale sormontato da uno stemma della stessa famiglia e dei Durazzo. Sulla piazza Marconi, sistemata nel 1892, si affaccia il Palazzo del Municipio.
Nel centro del paese è ancora visibile la vecchia Parrocchiale di San Marziano, ricostruita nell’ultimo quarto del, XIX secolo, consacrata nel 1887 e oggi chiusa e spogliata.
Alle spalle della chiesa si intravede il piccolo Oratorio dei disciplinanti dedicato a San Bernardino, con campanile triangolare. Altro interessante edificio è il Palazzo Della Chiesa del XV secolo, in cotto con portico.

Attraversato il paese, dove si notano ancora oggi i resti delle mura e la Torre del castello che domina l’abitato, ma anche molti nuovi alberghi cittadini, si giunge alla Parrocchiale di Santa Maria Maddalena, imponente costruzione che ha subito numerosi restauri e ricostruzioni: l’aspetto attuale risale alla seconda metà del XIX secolo.
Mombaruzzo, infine, ha legato il suo nome agli amaretti.

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