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Villalvernia

La fondazione del piccolo paese di Villalvernia (930 abitanti), nella provincia di Alessandria, è anteriore al X secolo.
Nel 1157 il pontefice Adriano IV ne concesse una metà in feudo al vescovo di Tortona, i cui successori provvidero a munirlo di solide fortificazioni e di una torre.
Successivamente, nel maggio del 1413 Filippo Maria Visconti ne concesse l’investitura a Guglielmo di Alvernia; è in questo tempo che al nome di Villa si aggiunge quello di Alvernia.
Una donna della casa d’Alvernia sposò un Ottone Spinola e, non avendo eredi maschi, vendettero il feudo a Claudio Spinola nel 1652.
Questo feudo ebbe poi il titolo marchionale da Filippo IV di Spagna.
Passò poi alla nobile famiglia del generale Giuseppe Passalacqua di Tortona, il quale morì sul campo di battaglia a Novara il 23 marzo 1849.

A Villa, così è chiamata da tutti, ciò che subito spicca alla vista è senza dubbio il “Castello”, ancora chiamato così nonostante attualmente le forme non siano piu’ tali.
La vecchia e maestosa costruzione della famiglia Bogliolo si staglia sopra l’ampia conca della valletta dello Scrivia, dove lo sguardo umano si spinge fino a Tortona da un lato e alla catena Appenninica dall’altro.

Naturalmente, se si passa da Villalvernia è d’obbligo una visita all’antico “Borgo”, meglio conosciuto come «sû da drênta» (sù di dentro) dove si trova l’antica parrocchia situata sul Castello, restaurata con il generoso aiuto dei cittadini di Villalvernia è stata riaperta al pubblico il 17 settembre 1989.
Qui si trova la tomba del Tenente Generale Marchese Passalacqua, marchese di Villalvernia e medaglia d’oro. La nuova pavimentazione di «sû da drênta» è stata inaugurata poco più di un mese fa, il 4 settembre 2005.

Antichissima è la chiesa parrocchiale dell’Assunta, ad una sola navata; puntellata e restaurata a più riprese, ne fu costruita una nuova nel XIX secolo.
Nel 1600, infatti, l’antica chiesa preesistente fu rasa al suolo e iniziati i lavori della Chiesa che vennero ultimati solamente nel 1840.

L’Asilo Infantile (oggi Scuola Materna) fu fondato dall’illustre famiglia Bogliolo, divenne ente autonomo. Retto inizialmente da insegnanti. Fu raso al suolo il 1° dicembre 1944, data del bombardamento aereo che colpì duramente il piccolo paese piemontese.
Fu poi riedificato e, per anni gestito da suore, come ente morale, passando poi al Comune verso il finire degli anni ’90

La festa principale di Villa è il SS. Rosario, la I domenica di ottobre, giorno in cui tutti sono di buon umore e oraganizzano pranzi sontuosi!

Ma soprattutto Villa, come tutti i paesi, ha le sue abitudini e le sue tradizioni, come il fatto che alle 12.00 in punto non si vede più nessun cittadino in Piazza o in giro… Si mangia presto a Villa!
Oppure che tutti conoscono minuziosamente i fatti altrui e c’e’ chi spesso curiosa e scruta nascosto dietro la finestra appena vede qualcuno di nuovo, un turista o come si dice a Villa un “foresto”!

Un tempo la Piazza di Villa, Piazza Carlo Alberto era il fulcro, il punto di incontro per tutti, anche perchè c’era un bar “da Rosa” dove ci si riuniva usciti da messa o nelle fresche serate d’estate… Poi i tempi cambiano, con loro le persone e le cose, però restano i ricordi affettuosi.

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