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Isernia

La città di Isernia sorge nella parte occidentale del Molise, a 423 metri sul livello del mare.

La superficie comunale occupa 68,7 kmq, dove il fiume Sorde e il Carpino si uniscono a formare il Cavaliere.

E’ centro vivace e la sua struttura urbanistica rispecchia molto l’antico segno romano.
La stagione migliore per visitare la città è la primavera per godere del paesaggio vario e colorato.

L’origine di Isernia è antichissima, risale infatti al periodo paleolitico.
Nel 263 a.C., Roma, dopo la faticosa vittoria sui Sanniti, fondò a Isernia una colonia latina.
Con la caduta dell’impero romano Isernia subì un destino analogo a quello di altre città; venne distrutta nel 456 dai barbari e, nel IX secolo, per ben tre volte subì le incursioni saracene.
Durante il dominio normanno, Isernia fece parte della contea di Molise.
Nel periodo svevo fu terra regia, unica nel Molise ad avere tale veste giuridica.
Nel 1316 Isernia fu tra le terre pignorate per cautelare la dote che Caterina d’Austria portava in occasione delle proprie nozze. Dopo la sua morte(1323), Isernia passò in feudo al suo vedovo, il duca di Calabria. Nel 1371 ne era possessore Carlo di Durazzo, il quale dieci anni dopo assegnò la città alla propria consorte Margherita, che poi la cedette a Giacomo di Marzano.
Nel Quattrocento Alfonso I D’Aragona proclamò Isernia città regia in perpetuo. Ciò nonostante suo figlio naturale, Ferrante I, ne diede la proprietà alla moglie Giovanna.
Nel 1518 Isernia fu feudo del marchese Guglielmo De Croy.
Dal 1743 fino all’epoca della eversione della feudalità Isernia fu città regia, come altre volte nel corso della propria storia. Nel 1780, Isernia era la città più popolosa del Contado di Molise, con ben 5156 abitanti. Nel 1799, gli isernini osteggiarono le armate francesi che si apprestavano a conquistare il regno di Napoli.
Il 26 luglio 1805 un violentissimo terremoto colpì il Contado e ad Isernia vi furono numerose vittime e ingenti danni ai fabbricati.
Nel 1860 gli isernini aderirono alla reazione borbonica contro i piemontesi.
Calamità naturali e guerre, nel corso dei secoli, hanno più volte sconvolto la città. Più che per ogni altro tragico evento, Isernia ha subito vittime a causa dei bombardamenti del settembre del 1943; gli anglo-americani rasero al suolo quasi un terzo dell’abitato e provocarono la morte d’un altissimo numero di persone.
Il 3 marzo 1970 Isernia è stata elevata a capoluogo di provincia.

La città: la Cattedrale è intitolata a san Pietro Apostolo; presenta un porticato a colonne di stile ionico chiuso da un timpano triangolare.
La Fontana Fraterna è considerata tra le più belle d’Italia. Realizzata con materiali provenienti da ville romane, ha sei bocche d’acqua chiuse da archi e colonne.
L’eremo dei santi Cosma e Damiano è posto extra moenia, su un poggio. Conserva pregevoli affreschi del XVII secolo che illustrano la vita e il martirio dei santi medici.

In località “La Pineta” è in fase di ultimazione la costruzione del Museo Nazionale Paleolitico, che custodisce reperti risalenti a circa 730.000 anni fa.
È tra i più importanti ritrovamenti paleoantropologici del mondo.
Importanti sono anche gli alberghi che si trovano a Isernia e nelle sue vicinanze.

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