Italyzone su FacebookItalyzone su YouTubeItalyzone su TwitterItalyzone su InstagramRSS Italyzone
Ti trovi qui: Italyzone»Marche»Macerata»Pioraco

Pioraco

Pioraco

.
Le sue origini risalgono al 215 a.C.; inizialmente fu abitato da popoli primitivi, in seguito, all’epoca dell’impero romano, si arricchì di templi, di un teatro, delle terme e di una piscina. Pioraco ebbe però il suo massimo splendore del medioevo sotto il Ducato dei Da Varano di Camerino che diedero impulso, grazie al commercio degli stracci, alla lavorazione della carta. Così il paese diventò famoso per le sue cartiere, attività esconomica che ancora oggi la contraddistingue.

Merita una visita la Chiesa parrocchiale di S. Vittorino, che custodisce le spoglie del Santo e venne costruita sui resti di un antico tempio pagano: all’interno sono visibili tracce di antichi affreschi e un fonte battesimale in pietra del 1646. La Chiesa di S. Francesco, risalente al 1327, è contraddistinta all’esterno da un’abside poligonale in pietra calcarea e conserva un’ Annunciazione attribuita ad Arcangelo di Cola, una tela di scuola bolognese raffigurante S. Carlo Borromeo e una Via Crucis del Mancini. La Chiesa del SS. Crocifisso, di stile gotico lombardo, custodisce un pregevole dipinto raffigurante il Crocifisso attribuito a Girolamo di Giovanni. La chiesetta della Madonna della Grotta, in origine antico romitorio, conserva una statua lignea del secolo XV rappresentante la Madonna con Bambino.

Da non perdere l’interessante e documentato Museo della Carta e della Filigrana, il Museo dei Fossili e il Museo dei Funghi, allestiti nella sede del Municipio.

Il centro di Pioraco è incastonato in mezzo a tre monti: il monte Primo (m 1.300), il monte Gemmo (m 1.250), e il monte Gualdo (m 1.065) ed appartiene al comprensorio della Comunità Montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino, una zona ricca di vegetazione e di notevole bellezza paesaggistica. Per raggiungere il centro abitato occorre attraversare l’impervia e stretta Gola di Pioraco, chiusa tra alte pareti rocciose, con ripide cascate.

Fonte: Regione Marche, Assessorato al Turismo.

Share Button