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Smerillo

Smerillo

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Il nome Castrum Smerilli sembra derivare da una certa signora del contado, tale Smerilla. Secondo alcuni in­vece l’origine deriverebbe dallo smeriglio, un piccolo falco molto aggressivo tipico della zona. E infatti proprio questo animale a sovrastare i cinque colli dello stemma comunale.

Le origini del borgo risalgono al IX secolo, quando Smerillo compare nelle cronache delle lotte tra Impero e Papato; sarà nuovamente citato il suo nome durante le controversie tra Camerino e Fermo, che ne consoliderà definitivamente il possesso nel 1300.

Signori del paese furono i nobili della famiglia di Boce da Smerillo, tra i quali emerse Buongiovanni, detto “il Condottiero”. Nel 1409 il Conte di Carrara conquistò il Castello che divenne in se­guito possedimento dello Stato Pontificio. Lungo la strada d’accesso e in altre zo­ne del paese sono visibili lem­bi di mura medievali. Nel pas­sato questo paese ha svolto un ruolo importante anche nel mondo romano, come testi­monia l’ingente quantità di monete dell’Impero trovate nella zona. Smerillo fu anche municipio confederato nelle guerre tiburtine.

DA VISITARE

Tra le opere d’arte principali vanno menzionati i resti delle antiche mura medievali e del Cassero, la Chiesa romanica di Santa Caterina (sec. XIV) con affreschi significativi, il caratteristico Museo dei Fos­sili, la particolare Pinacoteca d’Arte Contemporanea e d’Arte dei bambini.

PER SAPERNE DI PIU

Davvero curiosa è la Fessa, una particolarissima e sugge­stiva fenditura nella roccia, ricca di fossili di valore ine­stimabile. Per la sua panora­mica posizione Smerillo è definita “tetto delle Marche”.

DA GUSTARE

A disposizione dei palati più sopraffini si hanno numerose varietà di funghi, tartufi e castagne, il tutto rielaborato secondo la tradizione locale.

DA PRATICARE

Numerose sono le passeggiate da effettuare all’insegna del relax più totale, immersi nella natura incontaminata del posto.

DA SCOPRIRE

All’interno del bosco di Sme­rillo esiste un’oasi floristica protetta molto interessante per gli appassionati della na­tura. Nella frazione di San Martino al Faggio esiste la storica Chiesetta di San Mar­tino con una possente torre romanica e importanti dipinti. Un antico mulino ad acqua sito sul Tenna sta ancora a testimoniare la fiorente attivi­tà agro-alimentare della zona.

DA NON PERDERE

“Lo vane” festa dell’aia, in frazione Ceresola (fine lu­glio); Festa popolare di San Martino (prima decade di agosto); “Sogno di una notte di mezza estate” rassegna ci­nematografica all’aperto (se­conda settimana di agosto); Festa di San Nicola in frazio­ne Ceresola (seconda do­menica di settembre); Casta­gnata in piazza (terza dome­nica di ottobre).

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