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Monteleone di Fermo

Monteleone di Fermo

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Monteleone esisteva fin dai tempi dell’antica Faleria, divisa in due distinte località: Monte Legumi e Torre de’ Casoli. Nell’anno 533 Euterio, Re dei Longobardi, occupò l’antica Faleria e conquistò anche Monte Legumi, mentre Torre de’ Casoli sopportò ben dodici anni di assedio sotto il comando di un tal Leone. Successivamente il Comune venne denominato non più Torre de’ Casoli, ma Monte­leone, proprio per lasciare alla memoria dei posteri il ricordo del suo valoroso difensore.

DA VISITARE

Si tratta di un piccolo paese sul contrafforte tra l’Ete Vivo e il Torrente Lubrico. Nel Palazzo Comunale si trovano ancora oggi due tavolette di derivazione crivellesca, una Madonna e un San Giovanni. La Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista possiede un portale romanico e una torre campanaria costituita da un torrione esagonale del XIII – XIV secolo, originari della vecchia fortezza medievale. La Chiesa del Crocifisso, o Madonna della Misericordia, conserva parti romaniche e affreschi, tra cui un Giudizio Universale datato 1548, pre­sumibilmente di Vincenzo Pagani. In piazza Umberto I si trova la Chiesa di S. Marone realizzata nel XVI sec. sulle basi di antiche costruzioni romaniche.e un San Giovanni. La Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista possiede un portale romanico e una torre campanaria costituita da un torrione esagonale del XIII – XIV secolo, originari della vecchia fortezza medievale. La Chiesa del Crocifisso, o Madonna della Misericordia, conserva parti romaniche e affreschi, tra cui un Giudizio Universale datato 1548, pre­sumibilmente di Vincenzo Pagani. In piazza Umberto I si trova la Chiesa di S. Marone realizzata nel XVI sec. sulle basi di antiche costruzioni romaniche.

DA GUSTARE

I ristoranti con cucina tipica locale vi faranno innamorare ancora di più del posto … Il frutto più prezioso della zona è il tartufo, denominato dagli intenditori “diamante della cucina”.

DA PRATICARE

Sono presenti alcuni centri polisportivi.

DA SCOPRIRE

Nei dintorni si possono effet­tuare numerosi percorsi stori­co-naturalistici tra i verdissimi monti dell’entroterra ascolano.

DA NON PERDERE

Festa di Sant’Antonio Abate (domenica successival al 17 gennaio); Festa della Madon­na Addolorata (domenica do­po Pasqua); Festa di San Vin­cenzo Ferreri (seconda do­menica dopo Pasqua); Rasse­gna teatrale (giugno-luglio); Sagra della pasta fresca (luglio); Festa della Madonna del Soldato (prima decade di agosto); Festa di S. Marone (18 agosto); Festa di San Martino (11 novembre).

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