Italyzone su FacebookItalyzone su YouTubeItalyzone su TwitterItalyzone su InstagramRSS Italyzone
Ti trovi qui: Italyzone»Marche»Ascoli Piceno»Montefortino

Montefortino

Montefortino

.
Divenne Comune nel 1084; fece poi parte del feudo dei Castellani di Monte Passillo (attuale Comunanza ), da cui si liberò nel 1249. Nel 1261 il piccolo esercito del posto, insieme a quelli di Amandola e di Samano, riuscì a sconfig­gere le truppe di Manfredi nel Piano di Pieca. Nel 1318 Fermo si impossessò del co­mune a patto di costruirvi una rocca e di inviarvi una guarni­gione. Ma il 9 ottobre un ma­gistrato fermano prese posses­so dei territori e dei castelli di Montefortino: iniziò così una lunga diatriba. Passata ai Da Varano di Camerino, nella se­conda metà del `400 finì sotto il dominio degli Sforza di Milano, che la concessero di nuovo a Fermo, da cui si affrancò nel 1484 per poi pas­sare sotto i domini papali. Nel 1537 Papa Paolo III cancellò ogni diritto di potestà sul paese. Nel 1860 votò l’annes­sione al Regno d’Italia di Vittorio Emanuele II .

DA VISITARE

Tra i vari monumenti si segna­lano: la Pinacoteca civica, allestita negli eleganti am­bienti del Palazzo Duranti, che contiene tre tavole di un polittico di Pietro Alemanno del XV sec., un’opera sacra di Pier Francesco Fiorentino, numerose sculture lignee e marmoree, una croce astile e cassettoni intagliati. Sulla sommità del paese compare solitaria la Chiesetta quattro­centesca di San Francesco, all’interno della quale è custo­dita una Madonna del Rosa­rio. La monumentale mole del Palazzo Duranti è accostata al Tempietto dell’Orologio, di disegno neoclassico. Nel cen­tro storico sono presenti altre tre chiese: la Chiesa di S. Andrea, la Pieve di S. Michele Arcangelo e la Chiesa di S. Agostino. Un importante Mu­seo è quello dell’Avifauna delle Marche. Nei pressi del­l’abitato si trova la Chiesa barocca della Madonna della Fonte; nella campagna circo­stante sono numerose le case-torri del periodo feudale e rinascimentale. Da non perde­re la Pieve di Sant’Angelo in Montespino (X-XI sec.), anti­co baluardo dei monaci farfen­si, di probabile origine longo­barda.

PER SAPERNE DI PIÙ

Il contrasto tra il fervore reli­gioso influenzato dalle “mali­ziose” leggende dei monti incantati che sovrastano la Chiesa della Madonna del­l’Ambro e il `bello-orrido’ della Gola dell’Infemaccio, è una delle attrattive della loca­lità.e il `bello-orrido’ della Gola dell’Infemaccio, è una delle attrattive della loca­lità.

DA GUSTARE

Oltre all’immancabile degu­stazione di vini, si consiglia l’assaggio delle caciotte e del pecorino locali. Dal latte di pecora qui si ottengono stuzzicanti formaggi che possono essere mangiati stagionati o freschi. Il segreto della loro fragranza è la tenerezza del­l’erba brucata dagli animali e la limpidezza delle acque delle sorgenti di montagna.

DA PRATICARE

Per gli amanti dello sport sono a disposizione i centri polisportivi di Montefortino e la piscina Trinacria.

DA SCOPRIRE

Dalla Piazza Umberto I, che funge quasi da balconata naturale, è possibile ammirare un ampio panorama. Adagiato su un colle posto alla destra del fiume Tenna, si trova il Santuario della Madonna del­l’Ambro, situato tra le monta­gne, in una stretta gola, nel cui interno sono interessanti af­freschi con raffigurazioni del­la Sibilla. Agli amanti delle montagna si suggerisce di percorrere il sentiero che con­duce alla selvaggia Gola del­l’lnfernaccio (profonda fendi­tura scavata tra i monti Sibilla e Priora dal fiume Tenna) e da qui di raggiungere il solitario Eremo di San Leonardo.

DA NON PERDERE

Festival del Tartufo “vero” (seconda domenica di feb­braio); Sagra della cucciola, nome dialettale della lumaca (agosto); Sagra d’autunno,pietanze della gastronomia tradizionale (novembre)

Share Button