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Monte Rinaldo

Monte Rinaldo

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Secondo la tradizione il paese è stato fondato da un nobile normanno nel 1061. Sul terri­torio esistono però segnali che indicano un evidente processo di romanizzazione tra il III e il I sec. a.C. Lo testimoniano in­fatti gli imponenti resti di un antico Santuario romano risa­lente al II-I sec. a.C. riportati alla luce tra gli anni ’50 e ’60. Nel 1063 il borgo è ricordato tra i possedimenti del Vescovo di Fermo. Un paio di secoli più tardi, il paese si sottopose spontaneamente a Fermo; agli inizi del `400 Monte Rinaldo fu occupato da Carlo Malate-sta.

DA VISITARE

Salendo per una Porta del XVI secolo si raggiunge la piazza ove si erge il Palazzo Giustiniani, splendido esem­pio di stile rococò, con una bella facciata del Settecento e finestre finemente decorate. Nella Chiesa parrocchiale del SS. Sacramento e Rosario del XVIII secolo sono ancora ben conservate due pale d’altare di A. Liozzi. Da non tralasciare la Chiesa del Soccorso, di notevole interesse pur nella sua semplicità.

PER SAPERNE DI PIÙ

In località Cuma, circondata da un pittoresco paesaggio agrario, si trova la zona archeologica che comprende il colonnato di un antico San­tuario e i resti di un Tempio.

Lo straordinario portico ester­no è costituito da una doppia fila di colonne miste fra ioni­che e doriche di tufo, di cui ben 14 ancora rialzate. Gli scavi hanno portato alla luce antefisse, lucerne, ex voto dedicati alla dea Cupra, statue fittili che decoravano il fronto­ne del tempio e resti di un’i­scrizione.

DA GUSTARE

Oltre ai prodotti tipici dell’a­scolano, qui sono rinomate le produzioni ortofrutticole della Val d’Aso: pesche, prugne, albicocche, fragole, pere, uva e ciliegie, che raggiungono i principali mercati europei e vengono utilizzate anche per la preparazione di confetture. Dai boschi di castagno invece provengono degli ottimi mar­roni.

DA PRATICARE

I più spericolati si possono avventurare in indimenticabili escursioni in mountain-bike, mentre, ai più prudenti, si consigliano passeggiate tran­quille e salutari all’insegna del relax.

DA SCOPRIRE

Come altri comuni limitrofi, Monte Rinaldo è un “paese belvedere”, proteso sulla sot­tostante Val d’Aso, in uno sce­nario d’incomparabile bellez­za. La particolare fisionomia di alcuni massicci, modellati nel tempo dai fenomeni erosivi, costituisce un ulteriore aspetto dello spettacolo natu­rale che si può gustare durante le passeggiate e le escursioni. Merita una visita il vicino Castello di Bucchiano con i resti di una tomba romana. Nei pressi di Montorso la Chiesa di Santa Maria conser­va alcuni affreschi del XV secolo.

DA NON PERDERE “Capitello d’oro”, manifesta­zione canora per bambini (quarta domenica di luglio); Sagra della bistecca di castra­to (seconda domenica di ago­sto); Fiera di S. Andrea (30 novembre).(seconda domenica di ago­sto); Fiera di S. Andrea (30 novembre).

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