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Carassai

Carassai

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Le origini di Carassai sono molto remote, in quanto sul territorio sono state trovate tracce risalenti al periodo Neolitico. Nel Medioevo il paese si chiamava Castr-unì Guardiae ed era sotto il domi­nio dei Brunforte; nel 1252 passò sotto il controllo di Matteo d’Acquaviva, per tor­nare successivamente alla famiglia Brunforte, che nel 1321 lo cedette a Fermo. Tra il 1324 ed il 1325 fu distrutto in quanto ribelle alla Chiesa; nel 1356 subì una seconda distru­zione per ordine del Cardinale Albornoz.

DA VISITARE

Sono visibili nel borgo i resti delle mura fortificate, risalenti ai secoli XIV e XV, con i torrioni quadrati e poligonali. Il Castello Vecchio fu eretto nei secoli VI-IX, mentre il Castello Nuovo venne edificato nel secolo XIII. La Chiesa di Santa Maria del Buon Gesù, ricostruita nel XVIII secolo, conserva una scultura lignea di arte abruzzese, diversi affreschi del `500, una tela con una Crocifissione, opera di Andrea Boscoli, una tavola di Vincenzo Pagani ed una tela attribuita alla scuola del Pomarancio del sec. XVII. La Chiesa di San Loren:o Martire è stata ricostruita nel `700. Inoltre, a 3 km dal cen­tro storico, si trova il castello medievale di Rocca di Montevarmine, del sec. X, nel cui interno è la Chiesa di San Pietro: nei pressi sorge la Chiesetta di San Michele. di San Michele. Notevole è l’Abbazia farfense di Sant’Angelo in Piano (sec. XI), situata sulla riva destra del fiume Aso. Da vedere inol­tre il Museo Civico Archeo­logico.

DA GUSTARE

Tra i prodotti tipici locali si segnalano: l’olio extravergine d’oliva; gli insaccati tradizio­nali, tra cui il rinomato “ciau­scolo”; i vini d.o.c. Rosso Pi­ceno e Falerio; i dolci (ciam­belle pasquali, pizze al for­maggio, ciambelle di mosto e maritozzi).

DA PRATICARE

Sono presenti i seguenti im­pianti sportivi: un campo da calcio, un campo da calcetto, un campo da tennis, un campo da basket, un campo da moto­cross e una pista per il patti­naggio artistico.

DA SCOPRIRE

Il paese è situato sulla dorsale collinare tra il fiume Aso ed il torrente Menocchia, a circa 15 km dal mare: da ogni punto si può godere di un magnifico panorama che spazia dalla costa adriatica fino agli Ap­pennini. Sono presenti due aree verdi attrezzate: il parco comunale ed il parco-giochi per bambini.

Si possono effettuare escur­sioni storico-culturali, a piedi o in mountain-bike, alla sco­perta dei monumenti e delle chiese del territorio, nonché escursioni naturalistiche lungo i sentieri della rigogliosa Valle dell’Aso, o attraverso i percor­si collinari che conducono a Rocca di Montevarmine.

DA NON PERDERE

Fiera di Sant’Angelo in Pian. (domenica dopo 1’8 maggio i: Festa del Patrono San Bar­naba (11 giugno); Premio Josephin “Arte e Informazio ne” (prima metà di luglio): Festa dei ragazzi (luglio): Festa della Sangria (periodo tra luglio-agosto); Sagra delle tagliatelle con la papera (ter­zo fine settimana di luglio i: Sagra degli gnocchi (prima domenica di agosto); Sagra della Salsiccia alla Brace (Ferragosto); Festa del Voto in onore della Madonna del Buon Gesù (ultima domenica di agosto).(prima metà di luglio): Festa dei ragazzi (luglio): Festa della Sangria (periodo tra luglio-agosto); Sagra delle tagliatelle con la papera (ter­zo fine settimana di luglio i: Sagra degli gnocchi (prima domenica di agosto); Sagra della Salsiccia alla Brace (Ferragosto); Festa del Voto in onore della Madonna del Buon Gesù (ultima domenica di agosto).

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