Italyzone su FacebookItalyzone su YouTubeItalyzone su TwitterItalyzone su InstagramRSS Italyzone
Ti trovi qui: Italyzone»Marche»Ascoli Piceno

Ascoli Piceno

Ascoli Piceno

.
Il centro storico di Ascoli deve il suo aspetto così armonico e compatto al travertino che, fin dalle origini, è stato il materiale principale nella costruzione degli edifici di ogni genere. Dalle semplici abitazioni, ai palazzi del potere e a quelli signorili, alle chiese, alle pavimentazioni delle piazze, questa pietra per duemila anni e senza interruzione, pur con lo scorrere della storia e degli stili, ha costituito il tessuto urbano della città, rendendola così unica e particolare.
Il travertino non è una pietra facile da lavorare, eppure gli artigiani e gli artisti di tutte le epoche hanno saputo trarne preziosissimi elementi decorativi. La lunga tradizione del travertino continua ancora oggi nelle ormai rare botteghe artigiane e grazie alla scelta degli scultori locali, consapevoli dell’unicità della sua storia ed intenzionati a non lasciarla morire.

Due sono i centri di Ascoli dove fin dall’età comunale si è esercitato il potere politico, economico e religioso della città: piazza del Popolo e piazza Arringo.
La prima ha acquistato l’attuale aspetto regolare nei primi anni del `500 con l’armonioso colonnato di archi tutti diversi – la cui ampiezza si regola sui lotti delle proprietà retrostanti – che uniformarono, secondo l’ideale rinascimentale, le irregolari botteghe medievali affacciate sulla piazza. Gli edifici più importanti della piazza rappresentano i tre poteri: politico (palazzo dei Capitani del Popolo), religioso (chiesa di S. Francesco) e commerciale (loggia dei Mercanti).
La Piazza dell’Arengo o Piazza Arringo, è così chiamata dalle adunanze popolari che vi si tenevano, fin dalle origini della vita politica della città, sotto un olmo. Ancora oggi è il centro civile e religioso di Ascoli, segnata dalla presenza della Cattedrale, dei palazzi dell’Episcopio e del Palazzo Comunale detto dell’Arengo.
Piazza Arringo può essere chiamata anche piazza dei musei non solo per il fascino dei suoi monumenti, ma anche per la concentrazione di raccolte d’arte conservate nella Cattedrale, nella Pinacoteca Civica, nel Museo Diocesano e nel Museo Archeologico Statale.

La Cattedrale di Ascoli, S. Emidio sorge sul luogo di un edificio pubblico romano. Già esistente in età paleocristiana, è stata completamente ricostruita a navata unica in forma di croce latina tra la seconda metà del sec. XI e la prima metà del sec. XII.

Ascoli fu sede di teatri fin dall’epoca romana, ma è a metà del `500 che inizia una vera e propria tradizione teatrale, confermata dall’esistenza di una scena mobile, montata all’occorrenza in un salone del palazzo dell’Arengo che divenne, successivamente, un vero e proprio teatro stabile in legno intitolato a Ventidio Basso. Il pericolo di incendi spinse più tardi l’Amministrazione a favorire la costruzione di un nuovo teatro in muratura. I fondi necessari furono reperiti facendo acquistare un palco a molte famiglie della città.

Famosissimo, infine, il Caffè Meletti, uno dei 150 caffè storici d’Itlia, rimasto nello stile liberty originario, nonostante le ristrutturazioni ed i restauri.
Oltre che per la bellezza dell’edificio, questo caffè, che si affaccia su piazza del Popolo – il “salotto” della città – è particolarmente caro agli ascolani per essere sempre stato il luogo di incontro mondano e culturale per eccellenza, un salotto nel salotto, specie nella bella stagione con l’allestimento di numerosi tavolini esterni.
Cari ad Ascoli sono anche i propri alberghi, ognuno con il loro fascino.

Fonte: www.comune.ap.it

Share Button