Italyzone su FacebookItalyzone su YouTubeItalyzone su TwitterItalyzone su InstagramRSS Italyzone
Ti trovi qui: Italyzone»Marche»Ancona»Rosora

Rosora

Castello di Rosora

.
La sua origine potrebbe risali­re all’età altomedievale, forse ad opera dei Longobardi. La collina su cui sorge il borgo doveva essere ammantata da un bosco molto folto poi abbattuto, come sembrerebbe indicare l’etimologia del nome (Rasa area da cui Rosora). Nell’età feudale Rosora fu strettamente legata alla potente Abbazia di Sant’Elena, come testimonia un documento del 1180 in cui è menzionato Paganello de Rosora, personaggio influen­te del paese, come patrono dell’Abbazia. Nella seconda metà del XIII secolo il castel­lo di Rosora, pur appartenen­te al contado di Jesi, appare già come libero Comune. La fedeltà nei confronti di Jesi le valse il titolo di fidelis e le permise di dotarsi dello stesso stemma con il leone rampan­te coronato. Dal 1926 al 1946 costituì con Mergo il comune di Rosora-Mergo; solo dal 1946 riacquistò autonomia amministrativa.

DA VISITARE

Particolarmente interessante è l’impianto urbanistico a scacchiera, con ampi spazi tra gli edifici costruiti con una tipologia a schiera e la cinta muraria. Rimangono dell’an­tico Castello, risalente ai secoli XI11-XV, alcuni tratti della cinta muraria, la porta vecchia con gli antichi cardi­ni, un torrione semicircolare con basamento a scarpa, e un passaggio sotto le mura con volta a botte retta da archi a tutto sesto. Nel centro storico si trova la ricca Chiesa par­rocchiale di San Michele, edi­ficata nel Settecento su una preesistente chiesa romanica: al suo interno si possono ammirare, tra i vari beni con­servati, un bel Crocifisso ligneo del Seicento (opera di Pier Domenico Nofrischi) ritenuto miracoloso e un pre­gevole San Giovannino attri­buito ad Andrea da Jesi.

PER SAPERNE DI PIÙ

Una triste leggenda è legata alla località Tesenaria (oggi Tassanare o Croce del Moro), nota per la presenza di una croce lignea sulla quale la tra­dizione popolare racconta sia stato impiccato il “Moro” del nobile casato della Genga.

DA GUSTARE

Tra i prodotti tipici si segnala­no i salumi, i formaggi, l’olio; gli appassionati di vino pos­sono degustare dell’ottimo Verdicchio nelle numerose cantine di piccoli produttori presenti nel territorio.

DA PRATICARE

Stupendo il panorama che si gode dal borgo e che spazia dal Monte Catria ai Monti Sibillini, fino al vicino mare Adriatico. L’aria salubre è particolarmente indicata per i soggiorni estivi; per una perfetta forma fisica non manca­no campi da calcio, da tennis e un bocciodromo.

DA SCOPRIRE

Piacevole è il Percorso natu­ralistico del Granchio Nero che si sviluppa lungo il Fosso di Rosora (detto anche delle Macinare), caratterizzato dal­la presenza del granchio di fiume (granchio nero) e da una fauna e una vegetazione ricchissime, tra cui faine, donnole, tassi, ghiri, uccelli rapaci, piante ad alto fusto e un piacevole sottobosco di ciclamini. Da percorrere an­che la strada che conduce verso contrada San Giovanni, interessante per la presenza di querce secolari e per i nume­rosi sedimenti marini del Pliocene, con fossili come ga­steropodi e lamellibranchi.

DA NON PERDERE

Elezione di Miss Verdicchio (giugno); Fiera del perdono in frazione Angeli (3 agosto); Festa in campagna a Tas­sanare (primo fine settimana di settembre); Convegno sul Verdicchio (sabato precedente la Festa della sapa); Festa della sapa (terza domenica di ottobre).(sabato precedente la Festa della sapa); Festa della sapa (terza domenica di ottobre).

Share Button