Italyzone su FacebookItalyzone su YouTubeItalyzone su TwitterItalyzone su InstagramRSS Italyzone
Ti trovi qui: Italyzone»Lombardia»Lecco»Valmadrera

Valmadrera

Valmadrera

.
II vecchio centro è dominato dalla mole della parrocchiale di S. Antonio, grandiosa costruzione neoclassica di Giuseppe Bovara (1812- 1823); a lato l’antico campaniletto del 1583 e quello svettante fino a 90 m. costruito nel 1926 dal Barbòglio.

All’interno Assunta del Bertini (1885) e Crocefissione di Mosè Bianchi (1879), una tavola assegnata al Lomazzo (1538-1600), intagli e sculture, tra cui S. Antonio (1833) di Benedetto Cacciatori, che eseguì anche il Redentore sul tempietto della grande ara circolare eretta nel 1820 da Bovara con angeli di Pompeo Marchesi; la tazza, sorretta da colonne di 14 m., ha l’affresco dell’Apocalisse di Luigi Sabatelli (1836-1839).

Vicino alla chiesa è il complesso settecentesco dei Fatebenefratelli, ora centro culturale.
Tra le altre chiese, degno di nota è il S. Rocco in frazione Caserta, ricostruito nel 1641, con affreschi datati 1568 e il soprastante santuario della Madonna di S. Martino, cui si accede attraverso una salita affiancata da una Via Crucis settecentesca e coronata da piazzale e scale del 1729.
Questa antica parrocchiale, notevolmente modificata nel 1943, ha interessanti affreschi votivi del XV-XVI sec. (S. Giorgio, Annun- ciazione) e due cappelle del primo Cinquecento, con Madonna e Santi, Crocefissione e un’altra Crocefissione con storie di S. Martino volute circa il 1521 da fra’ Matteo Polvara.

Oltre qualche importante palazzo, il secentesco Campogrande dei Bonacina, emerge il complesso della villa Gavazzi, già Orrigoni, ristrutturata a partire dal 1816 dal Bovara, che vi inserì la rotonda di S. Gaetano (1834) con opere di Giuseppe Sabatelli e del Cacciatori; il giardino è disegno del Balzaretti (1801-1874).
La retrostante filanda, razionale struttura classica del Bovara (1820), visibile su appuntamento, faceva parte di un modernissimo sistema produttivo articolato nel paese, fondato da una delle più prestigiose aziende lombarde del secolo scorso.

Anche lungo la salita per S. Martino, sussistono grandiosi fabbricati, filanda e filatoio, degli Orio e utilizzati dalla torcitura Safti fino al 1980.
II Rio Torto scende verso la baia di Pare, dove è la chiesa eretta da Bruno Bianchi nel 1971 e un altro grande complesso serico in abbandono, con palazzo e chiesetta del 1756, appartenuto ai Bovara. Divide Pare da Malgrate lo scoglio, ora disseminato di ville, denominato la Rocca, dove sorgeva forse un castello e dove nel 1 733 Carlo Emanuele di Savoia pensava di erigere una sua residenza. Sul fianco, tra i casali di S. Dionigi, è in restauro un oratorio con belle prospettive settecentesche e deliziose Madonne affrescate nel Cinquecento. Amena meta di passeggiate è l’alpe di S. Tommaso con antichissima chiesa rimaneggiata.
E per riposarsi dopo una lunga giornata a Valmadrera, ecco gli alberghi di cui dispone.

Share Button