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Como

Como

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Como ha in serbo molte attrattive turistiche che meritano una visita come l’antico Castel Baradello, o la recente fontana monumentale ispirata alla pila di Alessandro Volta, e insieme a questi il Duomo, la Basilica di Sant’Abbondio, la Basilica di Sant’Agostino, la chiesa del Santissimo Crocifisso, la Basilica di San Carpoforo, la Basilica di San Fedele, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano.

Tra le altre attrazioni turistiche degne di nota: il faro voltiano, che si trova a S. Maurizio sopra Brunate. Costruito nel 1927, per onorare Volta nel centenario della morte, è visibile nella notte a cinquanta chilometri di distanza. Il suo fascio di luce segna una tappa nel cammino dell’umanità, un cammino che dall’invenzione della pila ha preso forza e coscienza.

Tra pittoreschi battelli a ruote stile belle époque o splendide ville sulle rive del lago, Como diventa una piacevole località di visita e di soggiorno. Preferite un itinerario che possa partire da Piazza Duomo e dalla sua maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, comunemente indicata come l’ultima cattedrale gotica costruita in Italia: venne iniziata nel 1396 e terminata nel 1770 con l’aggiunta della cupola in stile roccoco disegnata dall’architetto Filippo Juvarra. Gli stili sono pertanto vari, dal gotico (la facciata) al tipico stile del Rinascimento (absidi esterne), seguito da quelli in voga negli ultimi anni della sua costruzione. L’adiacente Palazzo del Broletto serviva da antica sede comunale durante il Medioevo (1215). Inizialmente realizzato in stile gotico, è arrivato all’era presente con un aggraziato mix di elementi romanici e rinascimentali. Di particolare attrattiva è la facciata dell’edificio costruita in marmo lombardo, così come anche la torre civica, edificata secondo la tecnica del bugnato (tipico rivestimento murale del periodo rinascimentale). Duomo e Comune sono affiancati l’un l’altro a simboleggiare il saldo legame tra potere ecclesiastico e potere civile in città.

Non lontano si trova la Piazza Verdi, con i monumenti che ricordano varie epoche storiche come le mura medievali, il Teatro neoclassico e la ex Casa del Fascio, progettata da Giuseppe Terragni negli anni trenta del secolo scorso e d’interesse nell’ambito dell’architettura contemporanea. La Basilica di San Fedele sorge sulla piazza San Fedele, vero cuore e punto di riferimento della città sin dal Medioevo. Era qui che infatti aveva luogo un tempo il mercato del Grano. La chiesa, in stile romanico ed edificata su un un antico edificio paleocristiano, sorse come meta di pellegrinaggio da quando nel X secolo vi furono traslate le spoglia di San Fedele, un ufficiale romano convertitosi al cristianesimo e conosciuto come uno dei protomartiri comensi durante la persecuzione di Diocleziano nel IV secolo. Poco distante si noti anche la Porta Torre, antica entrata alla città medievale del 1192.

Per vedere la chiesa più affascinante di Como è necessario avventurarsi nel quartiere a sud-ovest del centro dove, appena fuori dal Viale Roosevelt, si raggiunge l’affrescata Basilica di Sant’Abbondio, un capolavoro romanico del XI secolo, sorta sulle fondamento di un precedente edificio benedettino, nel cui interno sono infatti presenti dei grandi affreschi del Trecento di pittori anonimi. La via principale di Como è il Corso Vittorio Emanuele II, nel quartiere medievale, apprezzata come punto nevralgico per lo shopping cittadino e l’odierna vita sociale, tra negozi, bar e ristoranti. Non lontano, il Palazzo Giovio è sede del Museo Civico Archeologico, dedicato a diversi periodi storici che vanno dalla Preistoria fino al Medioevo. Non si perda la possibilità di visitare anche le chiese medievali di Santa Caterina, Santa Margherita, San Marco, San Nazzaro, così come la chiesa dell’Annunciata, del periodo barocco, che ospita il venerato crocifisso ligneo del Trecento.

Tra gli edifici civili si notano in particolare il Palazzo Olginati, nel cui interno è ospitato il Museo Storico Giuseppe Garibaldi (Piazza Medaglie d’Oro), dove si raccontano gli avvenimenti storici che portarono all’Unità d’Italia ed è diviso in varie sezioni: Risorgimento, Storia Contemporanea, Etnografia e Quadreria. L’edificio risale al XV secolo ed è appartenuto nel tempo alla famiglia De Curte, poi alla conti della Torre di Rezzonico ed infine alla famiglia degli Olginati, da cui prende oggi il nome e lo stile dell’epoca (XVII secolo). Il museo è dedicato a Giuseppe Garibaldi (che vi soggiornò nel 1866) per espresso volere degli eredi di Luigi Olginati, colui che ne commissionò la ristrutturazione nel 1853.

Tra i musei troviamo anche la Pinacoteca Civica, sicuramente da non perdere, ospitata nelle sale del Palazzo Volpi, appartenente nel Seicento alla famiglia Volpi, tra cui Ulpiano Volpi che fu vescovo di Novara ed arcivescovo di Chieti. All’interno del museo si ammirino in particolare sculture e dipinti d’epoca alto-medievale e romanica, disegni dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia ed opere degli astrattisti del “Gruppo Como”: Carla Badiali, Aldo Galli, Mario Radice, Manlio Rho, Marcello Nizzoli ed i suoi documenti plastici realizzati per la Casa del Fascio progettata da Giuseppe Terragni.

Dalla via Armando Diaz, l’itinerario si dirige verso il lago, che ruota intorno a Piazza Cavour e l’adiacente Giardino pubblico, fino ad arrivare nella Piazza Volta. Qui, nel Lungo Lario Marconi è possibile visitare il Tempio Voltiano, uno splendido edificio del 1928, che ospita memorabili sulla vita e sul lavoro di Alessandro Volta (noto fisico ed inventore italiano del Settecento). L’edificio è in stile neoclassico lombardo con influssi palladiani di spiccata decorazione. Sono di particolare grazia stilistica gli interni, soprattutto il bel pavimento a mosaico dell’aula rotonda. Incantevole la vista sul lago dalla villa. A pochi passi è situato il Novocomum dell’architetto Terragni, esempio del razionalismo architettonico italiano, e la casa Giuliani-Frigerio. Da non perdere è anche il Museo della Seta, che racconta, attraverso gli antichi macchinari ed i tessuti in esposizione, oltre un secolo di sviluppi del ciclo produttivo della seta. Tra le curiosità segnaliamo il Museo Rivarossi, dell’omonima azienda produttrice di trenini in miniatura. Tra le attrazioni di Como sono di particolare interesse estetico ed architettonico le ville del lago, tra cui l’Ottocentesca Villa Olmo, del 1883, degli Odescalchi e con annessa cappella gentilizia e piccolo teatro (dal 1982 ospita il Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta e diversi eventi di carattere internazionale), Villa Carlotta, Villa Gallia e Villa Parravicino, tutte presenti nel quartiere di Borgovico.

I dintorni di Como sono altrettanto importanti, in particolare quelli di Bellaggio, da sempre considerata la perla del Lago di Como, situata nel promontorio tra i due rami del lago. La cittadina è in particolare famosa per le sue ville e cioè Villa Serbelloni (del Quattrocento) e che ha ospitato le menti geniali del Rinascimento italiano, tra cui anche Leonardo da Vinci, Villa Melzi (1810), Villa Giulia, Villa Trivulzio, Villa Trotti.

A parte le sue attrazioni paesaggistiche e storiche, Como è anche un luogo piacevole per trascorrere piacevoli momenti culturali e di svago. La città è incantevole e nella storia è stata prediletta da tanti viaggiatori, da intellettuali, regine de aristocratici a famosi personaggi dello spettacolo come George Clooney.

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