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Montichiari

Montichiari

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Non si conosce il momento esatto in cui l’uomo ha fatto la sua comparsa a Montichiari; i molti reperti archeologici del periodo preistorico e romano, esposti nel museo archeologico e frutto di ricerche effettuate dal Gruppo Archeologico Monteclarense (GAM) sotto la guida della Soprintendenza per i beni archeologici, sono la testimonianza precisa della ricchezza storica di questa città.

Nel comune di Montichiari si trovano diversi edifici di notevole importanza, tra questi il Castello che fu fatto edificare alla fine del 1800, al posto dell’antica rocca e della chiesa di San Tommaso, dal conte Gaetano Bonoris, come copia fedele del Castello del Valentino posto nell’omonimo parco nella città di Torino, che a sua volta fu costruito alla fine dell’800 modellandolo sul Castello di Fenis in Valle d’Aosta. L’interno è completamente affrescato ripetendo gli stessi motivi presenti nel Castello della Manta, avendo gli artigiani che hanno lavorato al castello monteclarense usato gli stessi cartoni predisposti per le pitture del castello piemontese.

All’ombra del castello Bonoris è ubicato il piccolo ma prezioso Teatro Sociale, sempre intitolato al conte Gaetano Bonoris, che fu inaugurato il 18 ottobre 1890 con la messa in scena de Il Trovatore di Giuseppe Verdi.

Il monumento di maggiore rilievo di tutto il comune è però la pieve di San Pancrazio, posta sull’omonimo colle che si trova a sud dell’attuale centro storico. L’edificio, a tre navate e costruito in pietra, è del XII secolo. Si affaccia sulla pianura padana con la sua semplice ma bella facciata rivolta a ovest; all’interno si trovano affreschi databili dal XII al XV secolo.

Di notevole pregio poi il duomo con la sua imponente cupola, dedicato a Santa Maria Assunta, costruito in più fasi e terminato nel XVIII secolo. Nel corso del XX secolo l’edificio, con solenne concelebrazione, è divenuto basilica minore. Al suo interno di grande valore la pala, rappresentante l’Ultima Cena, di Girolamo di Romano detto il Romanino posta sull’altare del SS. Sacramento, proveniente dalla precedente chiesa rinascimentale posta nello stesso luogo in cui fu edificato il Duomo. Interessante anche la pala dell’Ascensione della Vergine posta sull’altare maggiore, opera del Pirovano.

Da ricordare, inoltre, tra le trenta chiese presenti sul territorio, la chiesa di San Pietro nel centro storico a pochi passi dal Duomo, la chiesa di Santa Maria del suffragio, la chiesa di Santa Cristina e il santuario de le Fontanelle posto a sud, vicino all’abitato di Carpenedolo, raggiungibile percorrendo la strada Asolana.

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