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Varigotti

Varigotti

VARIGOTTI: TURISTICA D’ESTATE, SUGGESTIVA D’INVERNO

Meta turistica presa d’assalto da italiani e stranieri soprattutto nel periodo estivo, luogo di villeggiatura e di riposo per chi, soprattutto nordeuropei, cerca un luogo dal clima mite per trascorrere al meglio i mesi più freddi.
Varigotti, in provincia di Savona, divenuto comune autonomo durante la Rivoluzione Francese, è sicuramente una località ligure da visitare almeno una volta.
Raggiungere Varigotti è semplice: in treno la stazione più vicina è quella di Finale Ligure, collegata al paese da una navetta che parte dalla piazza della stazione.
In auto invece l’uscita consigliata è quella di Spotorno.
All’arrivo nel borgo colpiscono i vicoli e le case ben tenute e facendo una passeggiata la lunga spiaggia a est del centro storico, in località Malpasso. L’arenile lunghissimo e selvaggio, in estate è l’ideale per passare una piacevole giornata al mare e d’inverno, magari in una fretta giornata di sole, è il posto giusto per fare una passeggiata in compagnia solo del mare e del rumore delle onde.
Tra le spiagge del paese è molto frequentata anche quella allungata ad ovest del promontorio di Punta Crema. Anche questa molto grande e attrezzata con stabilimenti balneari.
II territorio compreso tra il promontorio di Capo Noli e quello di Caprazoppa e all’interno l’altopiano delle Manie, la val Ponci e i comuni di Orco Feglino e Calice Ligure, costituisce un’area storico-geografica-ambientale senza eguali in Liguria: il Finale.
È una terra abitata già dalla preistoria, insolita e affascinante per la sua storia geologica: è un altopiano carsico ricco di grotte scavate dai torrenti e coperto di vegetazione mediterranea dove vivono strani fiori e lucertole “giganti”.

Erika Mariniello

Un paesaggio silvestre, con coste alte e scoscese, autentici ponti romani e borghi contadini e marinari carichi d’arte; qui sono passati Liguri preistorici, romani, bizantini e longobardi, feudatari e marchesi, spagnoli e genovesi.
I momenti migliori per godersi le spiagge del Malpasso e della Baia dei Saraceni, giusto a ponente delle falesie di capo Noli, sono le mattinate serene di primavera.
A quell’ora la sottile striscia di arenaria fra il mare e la scarpata dell’Aurelia è deserta, i gabbiani passeggiano sulla sabbia con l’aria oziosa dei gentiluomini d’altri tempi, mentre l’acqua del mare color smeraldo brilla calma sotto il sole già tiepido.

D’estate questo tratto di costa disabitata contornata dai pini è una delle mete più ambite dagli appassionati del mare.
La Baia dei Saraceni è chiusa a ponente dal verde e scosceso promontorio di Punta Crena, con una torre di avvistamento e i ruderi di uno dei castelli dei marchesi Del Carretto, mentre a monte dell’Aurelia un facile sentiero tra gli ulivi e i pini marittimi porta alla chiesetta altomedievale di San Lorenzo Vecchio.

Le spiagge piccolissime della Punta sono riservate a chi le raggiunge in barca, o a nuoto, o a chi decide di avventurarsi giù dal rìpidissimo promontorio.
A ponente di Punta Crena ecco lo splendido borgo di Varigotti, dall’aspetto tipicamente mediterraneo, che si affaccia direttamente sulla spiaggia con case a terrazze e alberi di limoni nei giardini.
Varigotti  era una civitas marina distrutta nel 643 da Rotari, re dei Longobardi, ma il paese attuale nacque nel XIV secolo. Ebbe un porto vivace, che fu però insabbiato dai rivali genovesi.
Parte dei suoi moli in pietra sono ancora visibìli sotto le acque verdi e limpidissime della Baia dei Saraceni.
Adesso, poco oltre l’abitato, c’è il moderno porto turistico con 450 posti barca.
Varigotti è stato amato da molti pittori del Novecento, italiani e stranieri, e ci vuoi poco a capire il perché se lo si visita “fuori stagione”, quando il sole incendia le case colorate e lo scirocco copre il cielo e il mare di un unico grigio. I suoi vicoli ispirarono alcuni racconti di Hemingway, di Pavese e di Gina Lagorio.
Importante è anche il gruppo di hotel che si estendono in tutta la città, alcuni sul mare, altri all’interno.

Fonte: APT Riviera delle Palme

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