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Noli

Noli – La splendida porta affrescata


LA VISITA DI ITALYZONE A NOLI

(agosto 2013)

Italyzone ha raggiunto Noli, in Liguria a 60 km circa a ponente di Genova e a pochi chilometri da Savona. Oggi Noli una caratteristica località balneare nel savonese, destinazione estiva per i turisti insieme alle limitrofe Varigotti, Finale, Spotorno e Bergeggi per la presenza di diversi hotel.
Ma basta aggirarsi per i vicoli o osservare la cinta muraria che si arrampica su fino al castello … per capire che Noli ha una storia millenaria.

Noli – panorama

Il centro storico si presenta con un fronte porticato, dal lato a mare si accede dalla splendida porta dipinta.
Collegato al portico vi è il medioevale palazzo del Comune, con la torre civica e i portici della loggia con il caratteristico ciottolato.
Noli è stato recensito come uno dei più bei Borghi d’Italia e insignito più volte, anche quest’anno nel 2013, della Bandiera Blu per la qualità delle spiagge e dell’acqua.
La spiaggia, d’estate presa d’assalto dai bagnanti, è per il resto del tempo “proprietà” dei pescatori e dei numerosissimi gabbiani.
Verso levante si vede l’isolotto di Bergeggi, a ponente l’insenatura è chiusa da Capo Noli.

Noli – Il Castello di Monte Ursino

Il Castello di Monte Ursino sovrasta il Borgo, fu costruito a partire dal XII secolo così come la cinta muraria connessa a difesa del borgo che sale dal borgo a mare fino a qui.
Oggi sono rimaste solo otto case torri, ma immaginate come poteva essere il colpo d’occhio nel  corso del XIII secolo quando Noli si dotò di fortificazioni e di settantadue torri cittadine.
Molte delle antiche case del borgo sono state costruite utilizzando il materiale recuperato dalle torri medioevali.
Non tutti sanno che Noli è stata una Repubblica, fu fondata nel 1192 e si estendeva dal Vescovado, dove siamo ora, a Capo Noli con i borghi di Voze e Tosse alle spalle.
Qui (davanti agli stemmi davanti al comune) si vede chiaramente come Noli si ritenga e si fregi di essere stata la Quinta Repubblica marinara, accanto a Genova, Pisa, Venezia e Amalfi.

IL VIDEO

LA STORIA

La storia che si impara a scuola ricorda solo quattro Repubbliche Marinare ma in realtà furono di più: Noli è una delle Repubbliche dimenticate. Questa piccola e bellissima cittadina, sormontata dal ripido monte Ursino che ispirò Dante nella stesura del suo Purgatorio, ebbe i suoi secoli di gloria marittima e di indipendenza politica dal 1202 al 1797.

Noli – la Quinta Repubblica Marinara

Nacque chissà quando, ha un nome di origine greca (Neapolis, città nuova poi Nauli nell’Alto Medioevo), forse combattè coi Romani contro i Cartaginesi; di certo si sa che nel VI e VII secolo c’erano un battistero e una pieve lì dove adesso si trova la bella chiesa medievale di San Paragorio.
Sotto la signoria dei marchesi del Carretto i nolesi parteciparono alla prima crociata, nel 1097, mettendoci uomini e navi: fecero bene perché da lì iniziò, in piena autonomia, l’ascesa della città. Poi, siccome fra vicini di casa non sempre sì va d’accordo, decisero di allearsi con Genova, facendo arrabbiare i savonesi dirimpettai. Genova fu sempre benevola con questi orgogliosi alleati, che riuscirono a restare liberi e repubblicani fino a quando Napoleone fece piazza pulita della Repubblica di San Giorgio e delle sparse autonomie locali. Erano gente ardimentosa, i nolesi: Antonio da Noli, nel 1461, salpò per scendere l’Atlantico e scoprì le Isole del Capo Verde, auspice il re del Portogallo Enrico II il Navigatore.
E hanno saputo ben conservare il loro paese, coi portici in pietra e le torri, e le mura fin sulla cima del monte.
Hanno saputo anche ben conservare la costa intorno alla loro città: una costa unica in Liguria, fatta di bianche falesie calcaree che precipitano verticali in un mare di un blu che abbaglia gli occhi; falesie che sono la passione per i rocciatori di mezz’Europa, che qua possono gustare lo strano brivido di arrampicare avendo intorno le strida acute dei gabbiani.
Nel borgo, cinto da tre mura e dominato dai resti del castello dell’XI secolo, è forte l’influenza urbanistica genovese:delle 72 case-torri che svettavano nel XII secolo oggi ne restano 8, fra cui la torre comunale, integra, di 33 metri; dappertutto vicoli, loggiati, piazzette animate da negozietti profumati di focaccia e dei prodotti della campagna. Il paese si affacciava alla spiaggia con un bel porticato simile alla “Ripa” genovese di Caricamento, Sotto le palme lungo la spiaggia al mattino è possibile acquistare il pesce fresco venduto dai pescatori appena tornati dal mare.
Sotto le stesse palme la sera si balla, o, se si capita qua in settembre (solitamente la seconda domenica del mese), si può partecipare al tifo per la Regata Storica nella quale si sfidanoi 4 rioni in cui è divisa la città (Burgu, Maina, Classa, Purtellu).

DUE PASSI PER L’ANTICO BORGO DI NOLI

Michela entra nel Borgo di NoliE’ possibile iniziare il percorso dell’affrescata Porta Piazza, affacciata verso il mare, col vicino Palazzo del Comune e l’alta Torre Comunale del XIII secolo.
L’affresco dell’Assunta sulla sommità dell’elegante Porta Piazza dà il benvenuto a chi entra nel centro storico di Noli lasciandosi alle spalle palme, spiaggia e mare per tuffarsi nel labirinto di carrugi e torri merlate.
La via Colombo è l’asse urbano della città, su cui prospettano alcune belle case del XIII-XIV secolo.
La piazzetta Morando è bella per la sua altissima torre del Canto, a pianta trapezoidale, e per la vista sul Castello e sulle mura che scendono dal colle. Da qui verso monte la via Colombo attraversa il lineare Borgo San Giovanni, che termina con la trecentesca porta omonima.

I bacini murati
Sono pregiate ceramiche bizantine e islamiche che dall’XI secolo in avanti vennero inserite come ornamento sulle facciate, gli absidi, i fianchi, i campanili e le torri di chiese e palazzi. Si discute su quale fosse il significato di queste decorazioni: forse ex-voto, oppure trofei di guerra, o semplicemente vennero messi lì per abbellire con effetti cromatici i muri grigi degli edifici. Un tempo dovevano esserci almeno 200 bacini sparsi per la regione; il più vecchio della dozzina di superstiti è nella chiesa di San Paragorio a Noli; nei dintorni se ne trovano nelle chiese di Santa Margherita a Noli, Sant’Eusebio a Perti, San Biagio a Finalborgo, San Bartolomeo a Gorra.

SAN PARAGORIO

San Paragorio

San Paragorio è la chiesa più importante di Noli, benché non sia la cattedrale. È una bellissima chiesa romanica, tra le più significative della Liguria. La sua struttura risale all’VIII secolo ma la costruzione attuale è del Mille. Volge le spalle, anzi i tre absidi, al mare, mentre la facciata romanica con archetti e lesene guarda verso i monti. All’interno si trovano un crocifisso ligneo e un ambone, romanici, una cattedra vescovile del XII secolo e affreschi quattocenteschi.

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