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Savona

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Visitare il centro storico di Savona significa riscoprire una realtà storica, culturale, artistica troppo spesso incalzata dal rapido mutare dei tempi, ma solida testimonianza di una terra d’arte e di cultura.Savona

Palazzo Ferrero-Grassi-Lamba Doria è l’attuale sede della Camera di Commercio, che ne ha curato, negli anni cinquanta, il restauro.
Si tratta di un importante esempio di dimora signorile, frutto di una radicale ristrutturazione di precedenti edifici medievali attuata nel 1548-49 e nel 1565-66.

La visita all’interno del palazzo risulta di particolare interesse per la successione di ambienti affrescati da Ottavio Semino e collaboratori, disposti attorno all’elegante scalone, che termina, al secondo piano, in un loggiato che prospetta sul porto.

Adiacente a quest’area, più a sud, lo sfondo offerto dal colle del Priamar, su cui si leva la grandiosa fortezza della città di Savona. Questa sorta di “acropoli” costituì la “Savo oppidum alpinum” di cui scrisse Tito Livio e rimase per secoli il nucleo fondamentale della città, in quanto sede della sua storia.

Nel 1542 i genovesi, dopo aver soffocato l’autonomia di Savona e interrato parte del suo porto, distrussero il quartiere antico sulla rocca per erigere sulle sue rovine la fortezza che tutt’oggi sembra dominarla.
Il Priamar, tangibile e minacciosa presenza della Superba, esempio di arte militare di notevole interesse architettonico, ospita entro la sua cinta i ruderi dell’antica cattedrale, della Loggia del Castello Nuovo dalle severe linee gotiche, e del Palazzo del Commissario entro le cui segrete fu rinchiuso nel 1831 il “prigioniero politico” Giuseppe Mazzini.

Sul Priamar hanno già trovato la loro sede il Museo Civico Archeologico, il Museo della scultrice RenataCuneo, il Museo d’arte “Sandro Pertini”, l’ostello della gioventù.Savona

All’estremità meridionale della zona portuale di Savona, nella piazza omonima, domina invece la Torre del Brandale, addossata al Palazzo degli Anziani e poco discosta dalla Loggia o Porta Balnei. Anteriore al XII secolo, questa costruzione eretta su arcate gotiche, conserva ancora al suo interno “A Campanassa”, che veniva suonata per chiamare a raccolta il popolo.

Solenne testimonianza della storia passata, la Torre del Brandale reca sulla facciata gli stemmi delle varie signorie che dominarono la città e un’opera in ceramica del pittore Eso Peluzzi.

Il vicino Palazzo degli Anziani, risalente al XIII secolo ma con facciata seicentesca, antica sede del podestà comunale e custode di molti cimeli storici savonesi, ospita oggi l’associazione “A Campanassa” che si prefigge di perpetuare patri usi e tradizioni.

Addentrandosi nel cuore del centro storico di Savona, lungo l’antica via Pia, s’incontra il Palazzo Della Rovere, già sede del tribunale: eretto tra il 1495 e il 1504.

Il lato occidentale di questo antico palazzo si affaccia sulla piazza del Duomo, di fronte alla cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta. Edificata dal Sormano tra il 1589 e il 1604, presenta facciata ottocentesca e interno a tre navate con cappelle laterali e decorazioni che rivestono volte e pilastri.

Tra la cattedrale e l’attiguo Palazzo Vescovilela Cappella Sistina (1481-1483) voluta da Sisto IV per onorare i genitori.

Nella vicina via Manzoni si affaccia la chiesa di Nostra Signora di Castello (1544) che custodisce il grande polittico in sette scomparti, prezioso dipinto di Vincenzo Foppa e Ludovico Brea del 1490.

Verso via Paleocapa, ecco l’ oratorio del Cristo Risorto o dell’Annunziata (1605) dalle forme barocche seicentesche, noto per la ricchezza di gruppi lignei, le “casse”, di grande valore artistico che insieme ad altre, provenienti da oratori diversi, vengono portate a spalla in processione il Venerdì Santo negli anni pari.Savona

Ritornando nella vicina via Pia si distingue il Palazzo Gavotti (XVI secolo), già antica sede comunale e della Biblioteca Civica.
Nelle vicinanze il Palazzo Pozzobonello (XIII-XIV secolo) è attualmente sede dell’Archivio di Stato.

La Pinacoteca Civica di Savona, ora ospitata nella Fortezza del Priamar, è ricca di opere pittoriche dal XIV al XIX secolo, tra le quali il “Cristo in croce” di Donato De’ Bardi (1450) e l’altro di Giovanni Mazone (1490), oltre una folta rappresentanza di opere di pittori liguri e lombardi da Ludovico Brea, al Fiasella, al Piola e al Magnasco.

La parte nord-orientale del centro storico di Savona, attraversata da via Quarda Superiore e da via Spinola, annovera altre opere monumentali sacre e civili: numerosi palazzi seicenteschi e in particolare la chiesa di Sant’Andrea (XII secolo) restaurata nel ‘700.

All’estremità superiore della Darsena vecchia, che ospita il porticciolo turistico, sorge la Torre Leon Pancaldo o “Torretta”, a base quadrata, unica e ultima superstite delle civiche mura trecentesche.

Al di fuori del centro monumentale, la chiesa di San Domenico (1567), di San Pietro (1667), il Tempietto Boselli in ceramica (1785), il teatro Chiabrera (1846-1853) dalla facciata neoclassica.

Tra vicoli medioevali, piazze e palazzi dell’800 vive “Savona, città d’arte”, un tesoro che chiunque può scoprire se guidato da sensibilità, passione e amore per quanto di eterno la storia ha lasciato di sé: l’opera dell’uomo. Asse principale della città, insieme a via Paleocapa, corso Italia, alberata da monte a mare, si distingue per lo stile liberty della sua architettura tra cui spicca Palazzo Delle Piane. Altre mete di particolare richiamo sono il litorale sabbioso, i giardini del Prolungamento, il belvedere di San Giacomo, il lungo Letimbro e la zona residenziale “La Villetta”.

Savona è anche mare con gli splendidi dintorni e la Riviera delle Palme: da Alassio a Varazze, da Celle Ligure a Finale, tutte zone servite  da alberghi adatti a ogni tipo di soggiorno.

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