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Portovenere

Portovenere – Il Castello Doria

Il nome di Portovenere deriverebbe da quello della divinità romana adorata in un tempio che la tradizione colloca sulla punta di San Pietro, di cui però non restano tracce evidenti.

Portovenere è un  borgo medievale davvero caratteristico, è situato sull’estrema punta occidentale del Golfo dei Poeti, con le sue case-fortezza, il castello genovese, la chiesa di S.Pietro a picco sul mare …

Oggi Portovenere è amata dai turisti che la visitano per i suoi paesaggi semplici ma molto suggestivi, per i variopinti colori delle sue case disposte su file parallele e ancora i suoi suggestivi vicoletti.
Di fronte a Portovenere troviamo l’isola della Palmaria, collegata alla terraferma tramite traghetti sia da La Spezia, che da Lerici che dalla stessa Portovenere.
Portovenere ha forse perso le sue peculiarità di borgo marinaro per diventare un centro turistico di notevole interesse, conosciuto in tutto il mondo tanto è vero che l’invasione di turisti armati di macchina fotografica è sostenuta durante tutto l’anno.
Ottimi i ristorantini tipici, dove i piatti di pesce prevalgono su tutti e le atmosfere sono davvero romantiche.

Montale pubblicò una lirica intitolata “Portovenere” nella sua raccolta “Ossi di Seppia”, Lord Byron vi soggiornò nel 1822 e la grotta sul mare dove cercava ispirazione è ancora visitabile.

Dal 1997 Portovenere, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto ed alle Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Per chi ha già intenzione di trascorrere una vacanza in mezzo al mare a Portovenere, ecco una lista di alberghi, che sitrovano sia nel paese che nelle vicinanze.

IL CASTELLO DORIA

L’antico borgo di Portovenere è sovrastato dal Castello Doria che domina con la sua poderosa struttura l’intera baia e l’arcipelago del Golfo dei Poeti.
Il Castello Doria rappresenta un mirabile esempio d’architettura militare genovese,  è costituito da un corpo basso con portone d’ingresso principale ed un corpo alto che incorpora la struttura cinquecentesca con la grande sala Ipostila sopra la quale è situata la casa del Capitano.
Le Sale del Castello ospitano importanti eventi espositivi e nell’Anfiteatro recentemente costruito vengono allestiti spettacoli teatrali, balletti e concerti.

CHIESA DI SAN PIETRO

Portovenere – Chiesa di San Pietro

Appare all’improvviso, sbucando da un vicolo angusto che all’improvviso si apre sul largo spazio che porta, tramite una lunga scalinata, alla Chiesa.
Prima di arrivare alla Chiesa, sulla destra si scorge l’accesso alla Grotta di Byron, dove il poeta si ispirava guardando il mare e il golfo e da dove, la leggenda racconta, si tuffò sfidando il mare a nuoto per otto chilometri per raggiungere il collega poeta Shelley quando venne a sapere che questi soggiornava proprio a Lerici.
La Chiesa di San Pietro venne consacrata ufficialmente nel 1198.
La parte a fasce bianche e nere alternate risale invece al XIII secolo, e venne restaurata tra il 1931 e il 1935. Questa parte è stata derivata da un corpo più antico, che consiste nella chiesa primitiva, mentre il campanile è basato sulla cappella sinistra del presbiterio. La chiesa originaria è invece del V secolo, con pianta rettangolare e abside semicircolare. San Pietro di Portovenere è quindi il risultato della fusione di una duecentesca chiesa gotica con un edificio paleocristiano.

Due archi a tutto sesto mettono in comunicazione questo spazio con la chiesa gotica. Quest’ultima a sua volta ha il tetto in legno strutturale ed il presbiterio è diviso in tre cappelle, coperto da volte ad ogiva ed a crociera, impostate su pilastri polistili.

ARCIPELAGO DEL GOLFO DEI POETI: PALMARIA, TINO E TINETTO

Palmaria

Nelle acque antistanti Porto Venere si trova l’Arcipelago con le tre Isole, Palmaria, Tino e Tinetto, le quali sicuramente rappresentano il cuore pulsante del “Parco Naturale Regionale di Porto Venere” istituito il 20 Settembre 2001.

Il Tino, dove si trovano interessanti vestigia risalenti all’XI secolo e la chiesa dedicata al culto di san Venerio, è Zona Militare e su di essa l’accesso è consentito soltanto in occasione delle festività in onore del santo (13 Settembre). Vi si trovano i ruderi dell’antica Abbazia dedicata al santo, edificata nell’XI sec., quale trasformazione della cappella costruita nel VII secolo nel luogo dove fu ritrovato il corpo di Venerio, nato alla Palmaria e morto in romitaggio al Tino.

L’isolotto del Tinetto, spoglio di vegetazione, conserva antiche testimonianze della presenza di comunità religiose in questo comprensorio, costituite dalla presenza dei ruderi di due distinti organismi: nella parte occidentale dell’Isola c’era un piccolo oratorio del sec. VI con abside orientata, a levante del quale sorgeva un edificio più complesso. Quest’ultimo, con chiesa a due navate e celle per i monaci, presenta differenti fasi costruttive che si sono succedute fino all’XI sec., quando venne distrutto ad opera dei saraceni. Si ritiene inoltre interessante segnalare la presenza sull’isolotto di un rettile endemico, il pordacis muralis tinettoi, una specie di lucertola rarissima.

Delle tre isole dell’Arcipelago la Palmaria è quella più frequentata e conosciuta, soprattutto tra gli spezzini, per quanto riguarda il turismo balneare: ogni anno le sue spiagge vedono riversarsi migliaia di bagnanti che la scelgono per la limpidezza delle acque che lambiscono i litorali.
La Palmaria (che probabilmente deve l’origine del suo nome al termine “Balma” = Grotta, piuttosto che alla presenza di palme nane) presenta interessanti valori paesistici, determinati anche dalle differenti caratteristiche orografiche dei suoi versanti: l’orientale, che scende gradatamente a mare coperto da una ricca vegetazione di tipo mediterraneo; l’occidentale, definito da ripide scogliere che raggiungono i 188 m di altitudine.

Tratto da: www.sitiunesco.it Città Italiane Patrimonio UNESCO

IL NOSTRO VIDEO DI ITALYZONE DI PORTOVENERE 

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