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Tiglieto

A 500 Mt. sul livello del mare, circondato dal verde ed attraversato dal fiume Orba, ha la sua sede naturale il Comune di Tiglieto il cui nome deriva dalla presenza di grandi tigli. Furono i monaci cistercensi intorno all’anno 1100 ad accescere l’importanza di questi luoghi con la costruzione della prima abbazia cistercense in Italia, ancora oggi visibile nei suoi elementi essenziali quali Chiesa, Refettorio, Convento … Non appena termineranno i lavori di restauro i monaci torneranno ad abitare questa badia, ormai abbandonata dal XV secolo.
La sua immersione nel verde fa comprendere l’elemento economico più importante per questo Comune: il turismo delle seconde case, dal periodo primaverile, legato alla riscoperta delle tradizioni prima fra tutte la lavorazione del legno dei boscaioli del luogo che nei secoli costituirono i famosi “maestri d’ascia” per la costruzione di navi della Repubblica di Genova.Tiglieto

A Tiglieto oltre alla famosissima Badia si trova anche la bellissima Chiesa Parrocchiale.
E’ intitolata a San Bernardo e alla Madonna Assunta.
Venne ultimata nel 1934. E’ in pietra locale a faccia vista tranne che per ciò che concerne la canonica che è sempre stata realizzata in pietra ma intonacata e con infissi esterni finiti con persiane alla genovese.

Per raggiungere la chiesa parrocchiale occorre, giunti in paese, prendere il bivio per Acquabianca e dopo aver percorso circa 200 metri ci si trova dinnanzi alla facciata principale che ricorda, come stile architettonico, la Badia.

L’interno è diviso in tre navate. Nelle due navate laterali sono collocati gli altari dedicati alla Madonna di Lourdes, al Sacro Cuore di Gesù, alla Santa Croce e a San Bernardo. La chiesa è caratterizzata dagli affreschi di Dalle Ceste: il primo, nella volta del presbiterio raffigura l’Assunzione di Maria in cielo tra quattro Santi, Pietro, Paolo, Bernardo e Francesco; il secondo, nell’abside, raffigura la Passione di Cristo .
Per arredare la chiesa, vennero prelevati tutti gli arredi dalla Badia. I due antichi confessionali in legno sono una delle più evidenti testimonianze di questo “trasloco”. Anche l’altare maggiore, realizzato con stupendi marmi policromi e sormontato dalla statua dell’Assunta, di scuola genovese del Settecento, proviene dalla Badia.

Per finire questo piccolo inventario di arredi un tempo presenti alla Badia, sono degni di nota: le due acquasantiere a forma di conchiglia, sorrette da una testa d’angelo, e posizionate ai lati della navata centrale; sopra la loggia laterale di destra, l’organo della scuola italiana dell’Ottocento, realizzato nella bottega dei fratelli Scolari nel 1876; la Croce trilobata, posta a lato dell’altare maggiore e riportante il giglio di Firenze, forse un dono dei Medici ai marchesi Raggi. Appena entrati in Chiesa in questo periodo, sul lato destro si trova uno stupendo plastico raffigurante il complesso della Badia e realizzato dall’Associazione Amici del Presepe di Rossiglione.

LA BADIA DI TIGLIETO

L’Abbazia di Santa Maria, comunemente detta “Badia di Tiglieto” è raggiungibile percorrendo la strada provinciale che collega Tiglieto con Urbe.
Attraversato il ponte sul fiume Orba occorre prendere il bivio per Olbicella. Da qui è opportuno proseguire a piedi sulla strada sterrata che, dopo circa 400 metri, conduce alla piana dove, circondata da uno splendido bosco di cedri, abeti, larici, tassi e platani colossali, è eretta l’abbazia.

Fondata nel 1120, fu la prima comunità cistercense al di fuori del territorio francese, perpetrando anche qui quel ruolo di sviluppo culturale ed economico tipico delle attività dell’ordine.
Lo si può notare nella stessa struttura del territorio circostante, con i prati modellati a schiena d’asino per far defluire le acque e nella piana, allora intensamente coltivata.Tiglieto

La storia dell’abbazia, fatta di riconoscimenti ecclesiastici e nobiliari, dimostra la grande considerazione nella quale era tenuta a tal punto che i suoi monaci si recarono a fondare altre abbazie, quali quelle di Lucedio e di Staffarda.

Qui risiedette lo stesso San Bernardo, personaggio faro dell’evoluzione del cristianesimo in Italia ed in Europa.

Frutto di continui rimaneggiamenti nel corso dei secoli, il 28 luglio 2000 sono terminati i lavori di manutenzione e di conservazione degli edifici con fondi messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, dalla Provincia di Genova, e dal Parco del Beigua, che hanno recuperato pienamente il fascino della struttura, nel rispetto dell’aspetto medievale esteriore e della fattura secentesca degli interni. Inoltre prorpio dal 2000 vi sono ritornati i monaci dell’ordine cistercense.

L’abbazia è costituita, a nord, dalla chiesa, con l’asse principale orientato da ovest ad est; ortogonale a questo edificio, sul lato est, si trova l’edificio conventuale, da cui si diparte il volume già destinato a refettorio; nel complesso, chiesa, convento e refettorio racchiudono i tre lati del chiostro; sul quarto lato, e nelle immediate adiacenze, altri volumi destinati ad uso agricolo.

Nel Medioevo, i “frati di Cîteaux” svolsero anche qui un importante ruolo di sviluppo culturale ed economico.
L’occupazione del territorio si sviluppò in funzione del monastero con l’organizzazione di una serie di unità minori e di piccole fattorie, che modificarono il territorio fino ad ottenere una fitta rete di canali.

IL PARCO DEL BEIGUA

Il Parco del Beigua interessa undici comuni compresi nelle province di Genova e Savona. Da visitare la Badia di Tiglieto e i musei di Campo Ligure e Masone.
Tra gli itinerari più suggestivi quelli da Alpicella al Monte Beigua; da Sciarborasca al Monte Rama; l’anello della Val Gargassa; alcune tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri. Tel. 019-84187300.

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Il nostro Video su Tiglieto

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