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Caprarola

Caprarola

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Dalle pendici della conca vulcanica del lago di Vico in direzione sud-est, il panorama da Caprarola si apre verso un vasto orizzonte che spazia tra la campagna romana ed i monti dell’Appennino centrale. In questo scenario naturale molto suggestivo, tra monti boscosi, valli e lago di Vico, si è formato il primo nucleo abitativo di Caprarola, arroccato sopra un alto banco tufaceo compreso tra due profondi burroni, ad una altezza di 500 metri s.l.m.

Caprarola deve ai suoi antichi feudatari ed al genio dell’architetto Jacopo Barozzi detto il Vignola la sua particolare struttura urbanistica che la pone per importanza ai primi posti, dal punto di vista architettonico. Il suo impianto viario orientato lungo l’asse dell’antica “Via dritta“, la maggiore via cittadina, culmina nel piazzale antistante la mole dominante del Palazzo Farnese. Il Borgo di Caprarola, che si sviluppava tra la piccola parrocchiale, il Castello e la fontana delle Tre Cannelle, venne “sfondato” per procurare al Palazzo Farnese il suo ingresso trionfale.

La costruzione del nuovo asse viario con le sue cinque piazze equidistanti, modificò l’antico impianto urbanistico tramite l’abbattimento di castelli chiese e numerose abitazioni private; per rimediare ai disagi, in tal modo causati alla popolazione, il cardinale Alessandro favorì la costruzione di nuovi palazzi, lungo il maestoso viale così costituitosi. Così le nobili famiglie al seguito dei Farnese costruirono gradevoli edifici progettati anche dal Vignola, come i palazzi Sebastiani, Mariani, Restituti, Moscheni, l’Ospedale di S. Giovanni, e la chiesa di S. Marco.

Poco lontani dal principale monumento Farnesiano di Caprarola si possono visitare, inoltre, la bella chiesa della Madonna della Consolazione, fatta edificare da Odoardo Farnese, il Palazzo delle Scuderie Farnese, oggi interamente ristrutturato, sede della Riserva Naturale del Lago di Vico e centro di attività culturali, il Castello dei Prefetti di Vico, ed il Convento Carmelitano con annessa la Chiesa di S. Teresa, dove si possono ammirare alcune tele di Guido Reni, Giovanni Lanfranco e Alessandro Turchi detto il Veronese.

La costruzione degli Orti Farnesani fu affidata intorno al 1565 utilizzando per i terrazzamenti la terra di scarico delle fondamenta della chiesa del Gesù e venne conclusa solo nel terzo decennio del Seicento sotto la direzione di Giacomo Del Ducae quindi di Gerilamo Rainaldi,entrambi attivi anche a Caprarola.

Il Vignola e’ riuscito a conferire al complesso una straordinaria unitarietà riadattando con grande abilità gli elementi marziali e a ottenere una perfetta integrazione tra gli spazi architettonici coperti a quelli all’aperto ai primi adiacenti,e che da essi si irradiano,fungendo da elementi di raccordo tra l’edificio e il paesaggio circostante,quello costruito all’antistante borgo e quello naturale del colle che incornicia il complesso alle spalle e dalla campagna che lo delimita ai fianchi.

 IL NOSTRO VIDEO DI ITALYZONE DI CAPRAROLA

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