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Vaticano

Vaticano piazza

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Lager Vaticanus, la piana delimitata dal corso del Tevere e dai colli Vaticani, era in origine luogo insalubre e paludoso, di sovente soggetto, come le altre zone basse della città, alle terribili piene del fiume. Per lungo tempo fu scarsamente popolato, mentre la vita cittadina era concentrata sulla riva sinistra del Tevere.

INTORNO A UN SEPOLCRO. In questo rione suburbano, attraversato da alcune vie con il loro lungo corteo di tombe, sorgevano i giardini di Domiziano e Agrippina, dove era presumibilmente il Circo Neroniano: quest’ultimo edificio, il più importante di quest’area insieme con la naumachia di Traiano e il mausoleo di Adriano, era in origine, come quello di Massenzio, un edificio privato. Vide il martirio di San Pietro, che fu sepolto nei pressi. E fu proprio la presenza della tomba dell’apostolo che determinò in gran parte l’evoluzione del luogo. Dopo l’editto di tolleranza del 313 che sanciva la libertà di culto del cristianesimo, Costantino fece erigere in quel punto una basilica e aprire una strada di accesso dal pons Aelius (ponte Sant’Angelo), lungo la quale vennero moltiplicandosi le abitazioni. Un secolo dopo comparvero intorno ai santuari i primi monasteri, mentre papa Sinunaco (498-514) fece innalzare il primo nucleo della residenza vescovile. A partire dall’VIII secolo l’afflusso di pellegrini che dall’Europa settentrionale venivano a pregare sulle tombe degli apostoli e dei martiri fu di stimolo alla creazione di ospizi (scholae Francorum, Frisonorum, Saxonum, Langobardorum). Il quartiere crebbe ulteriormente sotto l’impulso carolingio. Su richiesta di Pipino il Breve, Stefano II trasformò il mausoleo di Teodosio (sul fianco sinistro della basilica) in cappella dedicata a santa Petronilla, vergine romana cui erano particolarmente devoti i Franchi. Nel 781, per la sua seconda visita a Roma, Carlo Magno fece erigere un palazzo imperiale, mentre Leone III allestì una nuova residenza pontificia. Quando, il giorno di Natale dell’anno 800, Leone III incoronò Carlo Magno imperatore, il luogo dell’incoronazione non fu San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma, ma la tomba di san Pietro, “pietra” della Chiesa e del nuovo Impero.

LA CIVITAS LEONINA. Il quartiere, uscito indenne dai sacchi dei Goti e dei Vandali, si trovava all’esterno delle mura Aureliane, protetto soltanto dall’imponente mole di Castel Sant’Angelo. Quando nell’846 la basilica e l’area circostante furono saccheggiate dai Saraceni, il mondo . cristiano ne fu profondamente scosso.

Con l’aiuto di Lotario, Leone IV fece costruire una nuova cinta muraria, definendo un’area che prese il nome di Civitas Leonina.

Quando nel 1586 fu integrata nel sistema amministrativo comunale, divenne borgo. Dal XII secolo i papi intrapresero all’interno delle mura interventi di grande respiro e nel 1377, al ritorno dall’esilio di Avignone, vi si insediarono finitivamente con la curia, . isciando la precedente sede in Laterano.

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