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Rieti

Rieti

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Rieti, si trova nel centro geografico dell’Italia a 405 metri di altezza ed è la patria di Marco Terenzio Varrone, celebre erudito latino.

La valle di Rieti viene chiamata la Valle Santa poichè sulle sue alture sono sorti quattro santuari francescani, che si ricollegano alle origini del francescanesimo: Greccio, Fonte Colombo, Poggio Bustone e la Foresta.
La città antica occupava il centro dell’attuale lungo la via principale con il foro nell’odierna piazza Vittorio Emanuele.

Le mura romane erano in opera quadrata di calcare e ne rimangono alcuni tratti e un torrione in via Pescheria.
Il ponte romano era congiunto alla città da una via che correva su viadotto per attraversare una zona acquitrinosa.
Rieti conserva importanti monumenti di età medievale: la cattedrale (iniziata 1109, terminata 1229, ma rifatta all’interno nel 1639 con la cappella di S. Barbara su disegno di G. L. Bernini 1652; notevoli dipinti di autori del 17° sec. tra cui A. Sacchi), la cui torre campanaria è del 1252; l’arco di Bonifacio VIII (1298); il palazzo papale, con portico del 1283, concluso nel 1288, con fianco rimaneggiato nel 1532-35 (all’interno affreschi di V. Manenti); la chiesa di S. Agostino e quella di S. Francesco (sec. 14°).
Quasi intatta è la cinta delle mura medievali.
Notevoli inoltre il palazzo della prefettura (già Vicentini, falsamente attribuito al Vignola, in realtà costruito nel 1596 da G. D. Bianchi, con magnifica loggia); il palazzo comunale, nel quale hanno sede (dal 1949) la Biblioteca Comunale Paroniana, formata nel 1862 nell’ex convento di S. Agostino con i fondi dei conventi locali e ricca di numerosi manoscritti e fondi speciali, e il museo civico che conserva frammenti archeologici di Rieti romana e una raccolta di pitture e sculture (dipinti di Liberato da Rieti, 1441, Antoniazzo Romano, Zanino di Pietro); il palazzo Vecchiarelli.

Inoltre, a Lugnano di Vazia, sempre nel territorio comunale, notevole Madonna d’avorio francese del XIII-XIV secolo.

Gran parte dei meriti della gastronomia reatina va al saporitissimo olio della zona, che si può gustare nei vari ristoranti della zona o negli alberghi, dove si può anche soggiornare.
Bisogna ricordare però soprattutto gli SPAGHETTI ALLA AMATRICIANA, che hanno origine proprio in queste terre, fatti con il guanciale, sale, pepe o peperoncino e pecorino!

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