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Frosinone

Frosinone

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Circondata dai monti, in posizione strategica tra le valli del Sacco e del Liri, a circa 300 metri di altitudine, Frosinone, in origine, fu una delle città volsche più antiche.

La provincia di Frosinone venne costituita nel 1926, comprendente inizialmente 117 comuni, poi ridotti a 91 con l’istituzione della provincia di Latina. Fra i monumenti che ancora oggi si possono vedere nel capoluogo, va citata la Collegiata di Santa Maria, di architettura barocca, con l’interno arricchito da marmi policromi, cornici, riquadri, altari e belle tele di artisti contemporanei, fra i quali Annigoni, Fantuzzi, Purificato, Sarra, Colacicchi.

Il grande campanile quadrato, staccato dalla chiesa e dominante l’intera città, presenta tre ordini di bifore ad arco tondo, con colonnine, e la parte terminale è di forma ottagonale e contiene gli orologi, ben visibili da ogni parte del paese. La Chiesa di San Benedetto, già basilica benedettina, fu eretta nel 1134 in stile romanico e venne interamente rifatta nel 1800. Ha un maestoso tiburio di forma ottagonale, chiuso da una cupola con una elegante lanterna che da luce al tempio.

Sorge nella bella piazza della Libertà, di fronte al grandioso palazzo che ospitava la Legazione Apostolica, fatto erigere dal pontefice Gregorio XVI, nel punto più alto dell’arce dell’antica Frusino.
Nel quartiere di Madonna della Neve sorge una monumentale fontana, di fronte alla chiesa omonima, fatta erigere da un nobile ciociaro, Livio De Carolis, molto noto fra la nobiltà romana per la sua carica prestigiosa di amministratore dell’ospedale e del Banco di Santo Spirito. Le testimonianze archeologiche dell’antica Frusino arrivate fino ai nostri giorni sono molto scarse, a causa delle ripetute distruzioni patite dalla città. I resti di un anfiteatro romano sorgono nella zona di Viale Roma, in parte coperti da una recente costruzione.

Piccoli reperti archeologici come monete, frammenti di tombe, capitelli, colonne, lasciano solamente intuire quale fosse la struttura urbanistica dell’antica Frusino Volsca e Romana, e si possono ammirare nelle sale del Museo Archeologico comunale.

La storia del Cristianesimo annovera fra i suoi personaggi eroici due papi frusinati: S. Ormisda e San Silverio. Essi sono i patroni della città capoluogo.

S. Ormisda, eletto papa nel 514, fu un infaticabile difensore della ortodossia cattolica, proclamò l’infallibilità della Chiesa in materia di fede e redasse un formulario, in un primo tempo rifiutato dall’Imperatore di Costantinopoli, Anastasio, ma in seguito accettato dal suo successore Giustino.

San Silverio fu un modello di poetica figura di pontefice. Scomunicò l’antipapa Vigilio, protetto dall’Imperatrice Teodora, e per questa sua coraggiosa opposizione ai potenti del tempo, nel 537, venne relegato nella lontana regione della Licia ed in seguito fatto confinare, fino alla morte nel 540, nella desolata isola di Palmarola, nell’arcipelago pontino.

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