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Trieste

Trieste Piazza Municipio

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Trieste è una delle più belle e affascinati città italiane, crocevia di mondi latini, tedeschi e slavi. Una città dai numerosi confini, non solo geografici ma anche culturali e storici. La conosciamo per il suo vento, quello che ci raccontavano i nostri padri che da qui sono passati a fare la guerra; quel vento che, come scriveva Stendhal, “ti fa tenere il cappello”, perché altrimenti ti scompiglia l’identità…il passato, il presente e il futuro. Trieste è elegante, sincera e misteriosa. Si sente parlare poco di lei, perché non è interessata a farsi vedere, gelosa di custodire un patrimonio intellettuale che le altre, le città ad ovest, non hanno.

La Piazza dell’Unità d’Italia offre un maestoso squarcio sul mare. Di fronte si trovano l’ottocentesco Palazzo Comunale con uno stile che ricorda la lontana Bisanzio, la colonna barocca sormontata dalla statua di Carlo VI e la fontana dei Quattro continenti. Lungo il lato destro della piazza si allineano il Palazzo del Lloyd Triestino, proverbiale e antica compagnia di navigazione con due fontane allegoriche sulla facciata, un maestoso albergo e il settecentesco Palazzo Pitteri. Sul lato opposto, invece, il sopraccennato caffè degli Specchi ospitato nel Palazzo Stratti e il Palazzo del Governo. Allontanarsi dal mare significa addentrarsi in un labirinto di viuzze antiche, brulicanti di vita, di osterie e locali. Si oltrepassa la Piazza Piccola, la via della Muda Vecchia e si arriva fino alla scala Medaglie d’Oro ed ai resti dell’antico Teatro Romano. Inizia la salita verso il colle San Giusto, il nucleo più antico della città, fino al XVIII secolo circondato da mura. La prima tappa è costituita dalla chiesa di Santa Maria Maggiore, con facciata barocca. Immediatamente vicina si trova la piccola basilica di San Silvestro, in stile romanico e con un semplice rosone. Procedendo s’incontrano l‘Arco di Riccardo, una delle antiche porte d’epoca romana volute dall’imperatore Ottaviano, l’ottocentesca Villa Pancera e l’Istituto Carducci, nelle cui cantine si trovano i resti di una basilica cimiteriale paleocristiana. Il Civico Museo di Storia e Arte si posiziona poco distante e custodisce prevalentemente raccolte archeologiche di collezionisti dell’Ottocento ( ritrovamenti preistorici della zona, reperti d’arte greca, romana ed egizia) e annesse sala di numismatica e sala di stampe e disegni (tra cui una collezione del Tiepolo). Appartiene al museo il cosiddetto Orto Lapidario, con epigrafi e frammenti architettonici romani.

In cima al colle sorge la Cattedrale di San Giusto e, sul suo fianco, la piccola chiesa di San Michele al Canale. Quella di San Giusto è una delle strutture più rappresentative di Trieste: un’armoniosa architettura romanica con facciata decorata da un rosone centrale in stile gotico ed un possente campanile a torrione, che sfrutta il propileo di un tempio romano. L’interno a cinque navate asimmetriche mette in evidenza come l’edificio sia il risultato dell’unione di due chiese precedenti. Alcune parti sono state rifatte all’inizio del ‘900, ma in quelle originali sono ancora visibili diversi affreschi romanici, come quello della ‘Vergine in trono e il Figlio benedicente e circondata dagli arcangeli Michele e Gabriele’. Ai margini della piazza della cattedrale è situato l’antico Castello di Trieste, del 1470, una fortezza edificata da Federico III per i capitani imperiali stranieri. Ritornando indietro verso il mare, si raggiunge nuovamente Piazza dell’Unità d’Italia e Piazza della Borsa, dove si ammira il bel Palazzo della Borsa Vecchia, classe 1806-1809, e la meridiana che un tempo segnava la fine delle contrattazioni commerciali. Il palazzo si affaccia sul suggestivo scorcio del Canal Grande di Trieste, una piccola insenatura d’acqua che dal mare arriva fino alla chiesa di Sant’Antonio. Scavato a metà del Settecento per permettere lo scarico delle merci dal porto direttamente ai magazzini, il canale offre uno dei panorami più belli di Trieste con Palazzo Carciotti, Palazzo Aedes e la neoclassica chiesa della Ss. Trinità sullo sfondo.

Il borgo teresiano si sviluppa fra Piazza Ponterosso e corso Italia, in una passeggiata che permette di vedere altri importanti istituti culturali di Trieste, come il Museo Scaramangà di Altomonte o il Museo della comunità ebraica. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento Trieste andò incontro ad una nuova fase di espansione che oggi si esprime nell’area compresa tra via Carducci, l’alberato viale XX Settembre con il bel Teatro Eden in stile liberty, il Politeama Rossetti e il vastissimo Boschetto, parco cittadino con annesso Orto Botanico, nato anch’esso a metà dell’Ottocento. In piazza della Libertà si trova la Galleria nazionale d’Arte antica con una piacevole collezione di dipinti che vanno dal XV al XIX secolo. In quest’area del centro di Trieste troviamo anche il Museo Revoltella o Galleria D’arte Moderna che espone un’importante raccolta di scultura e pittura del XVIII e XIX secolo, mentre il Civico Museo di Storia naturale mette a disposizione collezioni di paleontologia, zoologia, entomologia, botanica, ecc. Il Civico Museo Sartorio si sviluppa all’interno di un’elegante casa ottocentesca e offre ceramiche, porcellane, ambienti arredati e quadri del Sei-Settecento.

Le cose da vedere a Trieste sembrano non finire mai, ma non si può lasciare la città senza aver visitato due delle maggiori attrazioni storiche della città, situate lungo il golfo e la costa: il Castello di Miramare, icona triestina per eccellenza, edificata nella seconda metà dell’Ottocento in pietra bianca d’Istria e legato a Massimiliano d’Asburgo e Carlotta del Belgio, e il Faro della Vittoria, che dal suoi settanta metri illumina il golfo di Trieste fino ad oltre trenta miglia nautiche.

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