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Tabiano

Formatesi contemporaneamente a quelle di Salsomaggiore, le acque sulfureee di Tabiano erano già utilizzate nel milleseicento dagli abitanti del luogo che ne conoscevano le proprietà medicamentose per la cura di affezioni cutanee di uomini e animali.
Fu Maria Luigia d’Austria, illuminata sovrana del Ducato di Parma e Piacenza e assidua frequentatrice delle terme di tutta Europa, a fondare i Bagni di Tabiano, dando così nuovo corso e impulso alla tradizione salutisti-ca del territorio. Una rudimentale struttura per sfruttare le virtù terapeutiche delle acque solforose di Tabiano era sorta intorno al 1820, ma il primo edificio termale, con 12 vasche e un impianto di riscaldamento a vapore, fu voluto e finanziato dalla Duchessa che nel 1838 acquistò le fonti, consapevole della grande importanza di queste acque, testimoniata da accurati studi dei più illustri medici del Ducato.

A queste relazioni scientifiche si aggiunsero le preghiere e i suggerimenti del parroco del paese, don Jacopo Calestani, convinto della necessità di rendere fruibili a tutti le proprietà terapeutiche delle acque. La generosità di Maria Luigia si estese anche alla costruzione di una strada che univa Tabiano a Borgo San Donnino (oggi Fidenza) e che segnò il primo passo per una maggiore frequentazione della località termale. Primo direttore dei bagni fu il dott. Lorenzo Berzieri, lo stesso che scoprì le virtù salutari delle acque di Salsomaggiore e successivamente il prof. Emilio Respighi a cui è intitolato lo stabilimento termale che é stato ampliato e rinnovato in fasi successive.

Le Terme di Tabiano sono abitualmente frequentate da ospiti di fama internazionale, tra cui cantanti lirici e di musica leggera, attori e divi del cinema e del teatro ma il più illustre ospite rimane Giuseppe Verdi che amava trascorrere con la seconda moglie Giuseppina Strepponi periodi di riposo nella località termale, risiedendo all’Albergo Grande gestito dalla famiglia Pandos.
Qui il Maestro assistendo alle messe scoprì il talento di una giovane tabianese che cantava nel coro, che divenne una famosa cantante lirica, molto apprezzata anche all’estero, Dina Barberini. Sovrasta il borgo l’imponente castello di Tabiano, facente parte dell’antico sistema difensivo medievale voluto dalla potente famiglia dei Pallavicino a difesa delle industrie del sale.

Fonte: IAT Tabiano Terme

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