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Luoghi di Culto di Pisa

Santo Sepolcro

Santo Sepolcro, progettata da Diotisalvi, in origine era annesso ad un importante ospedale gestito dai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, dove i pellegrini trovavano sicuro ristoro e assistenza, tra cui anche Santa Ubaldesca da Calcinaia (1146-1205), patrona dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. Costruita a pianta ottagonale sul modello della Cupola della Roccia di Gerusalemme, la chiesa è sormontata da una cuspide in laterizi, con tre portali decorati.

Santa Maria della Spina

Santa Maria della Spina. in cui si custodiva una spina della corona di Cristo, è uno degli edifici più noti ed ammirati del gotico. Sorta nel XIII secolo come oratorio di Santa Maria sul greto del fiume in corrispondenza del Pontenovo, fu distrutta da una piena dell’Amo, fu ampliata nel corso del XIV secolo ed arricchita da decorazioni comprendenti statue, timpani, pinnacoli, edicole e cuspidi opera dei maggiori artisti pisani del Trecento: da Giovanni Pisano, autore della Madonna con Bambino e angeli nell’edicola della facciata, a Lupo di Francesco, ad Andrea e Nino Pisano. L’edificio fu completamente smontato e rimontato ad una quota superiore nel 1871.

Santa Caterina d'Alessandria

Vero centro culturale medievale, l’edificio fu costruito a partire dal 1251 e in seguito ampliato: all’intemo si conservano il dipinto con l’Apoteosi di San Tommaso d’Aquino, del senese Lippo Menni e del pisano Francesco di Traino, il marmoreo Sepolcro dell’arcivescovo Saltarelli di Andrea Pisano e del figlio Nino, quest’ultimo autore anche delle raffinate statue dell’Annunciata e dell’Arcangelo Gabriele (1368).

San Martino

San Martino è stata fondata nel 1332 per volontà del conte Bonifacio della Gherardesca. Il vasto edificio in laterizi fu ristrutturato nel XVII secolo; all’interno restano pregevoli affreschi trecenteschi di Giovanni di Nicola, Antonio Veneziano e Cecco di Pietro. Allo stesso secolo appartiene il bel rilievo con San Martino e il povero di Andrea Pisano, posto nella facciata, mentre alla seconda metà del Duecento risale il Crocifisso del pisano Enrico di Tedice. Nell’altare maggiore sono conservate le spoglie di Santa Bona, la santa pisana patrona delle assistenti di volo.

San Francesco

La chiesa di San Francesco, documentata dal 1238, ampliata tra il 1265 e il 1270 da Giovanni di Simone e modificata nel corso del Seicento, contiene al suo interno importanti affreschi trecenteschi di Taddeo di Bartolo (1397), Taddeo Gaddi e Niccolò di Pietro Gerini (1392), oltre al pregevole dossale dell’altare maggiore, in marmo policromo e dorato, di Tommaso Pisano. Di particolare suggestione il campanile, che poggia su due mensoloni nell’angolo del transetto. La chiesa contiene inoltre importanti opere del periodo Barocco.

Il Camposanto Monumentale

Il Camposanto Monumentale fu fondato nel 1277 su progetto di Giovanni di Simone e completato nel 1464. In esso si trovava la meravigliosa serie di affreschi che, iniziando con il Trionfo della Morte, attribuito a Buonamico Buffalmacco, continuava con le opere di Spinello Aretino, di Antonio Veneziano, di Andrea da Firenze, di Taddeo Gaddi, di Piero di Puccio e di Benozzo Gozzoli e che fu rovinata disastrosamente nel bombardamento dell’agosto 1944. Il recupero degli affreschi si presentò difficile e furono i lavori di strappo a riportare alla luce le tracce originali delle opere degli artisti sopracitati. Restituite alla loro bellezza, le sinopie costituiscono il materiale di maggior pregio del Museo delle Sinopie.

Duomo di Pisa

Questo edifìcio, completato tra il 1100 e il 1300 con la Torre campanaria più singolare del mondo, accoglie fra l’altro lo splendido pulpito di Giovanni Pisano.
Costruito nel 1300, fu ristrutturato nel 1926: lo sostengono piccole statue e  11 colonne decorate con specchi.
Fu scelto, quale luogo atto ad ad accogliere il Duomo della città, uno spazio aperto e fuori delle mura più antiche. Dopo la vittoriosa spedizione di Palermo (1063) si dette inizio ai lavori sotto la direzione di Buscheto. Un secolo dopo un altro grande architetto, Rainaldo, concepì e diresse l’allungamento della campata centrale e delle due laterali, terminando la splendida facciata. Bonanno Pisano produsse le splendide porte, distrutte nell’incendio del 1596, di cui rimane la straordinaria porta di San Ranieri. All’interno, assieme ad opere di grandissimo valore artistico dal Medicevo all’Ottocento, primeggia il Pulpito di Giovanni Pisano.

Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno

Anticamente denominata Duomo Vecchio per le funzioni svolte fino al completamento della chiesa di Santa Maria Assunta in piazza del Duomo, questa bellissima chiesa fondata tra i secoli IX e X, venne ampliata ed arricchita nei secoli successivi. Splendido esempio di architettura romanico-pisana è stata recentemente ristrutturata e restituita alle forme essenziali. Il grandioso interno è spartito in triplice ordine da poderose colonne di granito e capitelli con figure arcaiche.
Aperta al pubblico in occasione delle messe.

Si ringrazia APT Pisa per il materiale fornito

Battistero di Piazza dei Miracoli

La costruzione del Battistero fu iniziata nel 1153 dal Diotisalvi, architetto della chiesa del Santo Sepolcro. Il monumento fu riedificato nel 1278, come dice una iscrizione che appare fra due pilastri all’interno del Battistero. Mancano notizie precise sul procedere dei lavori del Battistero e sul modo con il quale esso venne costruito nella forma attuale. Si sa però che per innalzare e completare la chiesa battesimale dedicata al Battista occorsero quasi due secoli, tanto che il monumento ha il basamento in stile romanico e il loggiato superiore in stile gotico.
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