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Enogastronomia Piemontese

Barbera D'Alba

La Barbera d’Alba si ottiene dalle sole uve del vitigno Barbera prodotte nei vigneti di un’ampia zona collinare situata alla destra ed alla sinistra del fiume Tanaro.  Ha un colore rosso rubino intenso da giovane, che tende al rosso granato man mano che invecchia.

Roero Arneis

L’origine del nome pare da attribuirsi a una simpatica idea: quella di accomunare il carattere di questo vino bianco al termine dialettale usato per descrivere una persona dal carattere scontroso, poco affidabile, irascibile. Altre fonti, invece, lo riconducono al termine renexij, con cui nel XV secolo si indicava il vitigno Arneis, dal nome del bric Renesio posto alle spalle del paese di Canale.

Grazie alle arenarie siccitose del Roero, terreni soffici e permeabili dove gli strati sabbiosi sono inframmezzati da marne, l’Arneis acquista profumi sottili ed eleganti che richiamano i fiori bianchi e suggestioni di frutta fresca che vanno dalla mela alla pesca alla nocciola. Brillante nel suo giallo paglierino che scarica vivaci riflessi verdognoli, si propone secco e delicatamente acidulo al palato, con una gradevole persistenza di retrogusto amarognolo.

Ne esiste anche una versione passita, che profuma di miele e frutta secca e si accompagna perfettamente ai dolci. È l’unico vino bianco autoctono del Piemonte che va a completare la vasta gamma dei grandi vini dell’Albese.

Barbaresco

Barbaresco è un vino a DOCG. La zona di origine delle uve atta a produrre i vini a denominazione di origine controllata e garantita «Barbaresco», include l’intero territorio dei comuni di Barbaresco, Neive, Treiso (già frazione di Barbaresco) e la parte della frazione «San Rocco» già facente parte del comune di Barbaresco ed aggregata al comune di Alba, ricadenti nella provincia di Cuneo.

Raschera

Il nome Raschera deriva dal nome di un pascolo e di un lago situati ai piedi del monte Mongioie  situata nel comune di Magliano Alpi sulle Alpi Marittime in provincia di Cuneo.

Il disciplinare di produzione distingue due tipi di formaggio Raschera, il Raschera d’alpeggio che è prodotto e stagionato esclusivamente nei comuni di Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Roburent, Roccaforte Mondovì, Pamparato, Ormea, Garessio e Magliano Alpi;  il Raschera tradizionale,  prodotto e stagionato in tutto il territorio della provincia di Cuneo.

La forma è quadrata o tonda, la stagionatura minima è di un mese ma ne esistono anche a stagionatura più lunga con sapore più accentuato.

Nocciola delle Langhe

La Nocciola del Piemonte, detta anche nocciola tonda gentile delle Langhe, è un prodotto ortofrutticolo italiano a Indicazione geografica protetta.
Il nocciolo, molto diffuso in tutte le regioni temperate è stato uno dei primi frutti coltivati dall’uomo.
Oggi la produzione piemontese rappresenta circa l’8/9% di quella nazionale. La raccolta eseguita quando i frutti si staccano spontaneamente dalle brattee e cadono al suolo. Questo metodo è in grado di garantire una resa elevata alla sgusciatura ed una buona qualità del prodotto.
I frutti maturi, infatti, presentano un peso superiore ed un livello di umidità più basso. Occorre che la raccolta sia tempestiva ed eseguita a più riprese per impedire il deterioramento e garantire la qualità dei frutti.
È tradizionalmente utilizzata per la preparazione della Torta di nocciole, tipico dolce delle Langhe.

Toma piemontese

La Toma Piemontese, nel rispetto della tradizione, viene prodotta con latte intero o con latte parzialmente scremato, nella variante definita semigrasso.

Barolo

Il Barolo è stato più volte definito il re dei vini; nobile e generoso conosciuto in Italia ed all’estero per la sua austerità, ricchezza di sapori e di aromi. Il Barolo è apprezzato per la cultura, la tradizione e il duro lavoro che ha in sè: grazie all’alta qualità, questo prodotto mantiene la presenza sul mercato, ottiene ulteriori consensi e riscuote conferme d’immagine oltre che di gradimento in campo nazionale ed internazionale. Prodotto a sud-ovest di Alba, su un territorio dalla dolci colline, ripide di tanto in tanto, il Barolo è un vino dalle singolari e preziose caratteristiche determinate dal complesso profilo geologico della zona. Oggi quella del Barolo è la denominazione italiana di maggior pregio e i due castelli che hanno visto la sua nascita, quello dei Marchesi di Barolo, e quello del conte di Cavour, sono sedi di importanti enoteche.

Tartufo d'Alba

La determinazione delle diverse specie di tartufi è basata sulla forma, sulla dimensione, sul colore, sulle ornamentazioni del peridio, sull’aspetto della gleba, sul profumo e sul sapore.
In Italia si raccolgono una decina di specie di tartufi, tra queste la più pregiata è il Tuber magnatum Pico (tartufo Bianco d’Alba o d’Acqualagna o Bianco pregiato) che ha sempre mantenuto il primato, oltre che sulla tavola, anche sui prezzi.
Seguono il T. melanosporum Vitt. (tartufo nero di Norcia e Spoleto o Nero pregiato) che a tutt’oggi, in Italia, non è stato ancora apprezzato come merita, il T. borchii Vitt. (Bianchetto o Marzuolo), il T. aestivum Vitt. (Scorzone) con la sua varietà uncinatum Fischer oggi riportata come specie nella legge italiana, il T. brumale Vitt. (tartufo Invernale) con la sua varietà moschatum Ferry e il profumato e saporito T. macrosporum Vitt. (Nero liscio). Il tartufo è una delle massime espressioni della cucina italiana e non solo. Profumatissimo, inebriante, il Tartufo Bianco d’Alba dà un tocco di nobiltà a ogni portata, conferendo un tono a piatti semplici e originalità alle ricette più sfiziose. Read more